LA GUERRA E’ FINITA: STERMINATELI!
"La guerra è finita. Non esistono più i presupposti per dare la qualifica di profughi a quelli che fuggono dal Kossovo! Vanno rimandati a casa!".
Con queste parole il governo D'Alema ha sancito un'altra delle sue innovative verità storiche: dopo la "guerra umanitaria" esiste anche la pulizia etnica giusta (come disse Hitler iniziando il genocidio di Ebrei, Zingari e tutti i diversi!).
Si fa finta di ignorare, o per meglio dire, colpevolmente si tollera la pulizia etnica sistematica condotta dall'U.c.k. non solo contro l'odiato serbo, ma anche contro i rom e le altre etnie e persino contro quegli albanesi kossovari che a causa del loro essere cristiani, non possono mettere l'etichetta DOC alla loro appartenenza etnica. Oltretutto, se la "cattiva" pulizia etnica di Milosevic non ha causato grossi danni a cimiteri e luoghi di culto musulmani, ora che è scoppiata la pace e si è sconfitto il dittatore di turno, non passa giorno senza che siano incendiate chiese o profanati cimiteri cristiani. Addirittura dall'U.c.k. vengono depredati e distrutti luoghi di culto cristiani antichissimi di gran valore artistico, che erano riusciti a salvarsi persino dai bombardamenti della NATO.
E' in questo Kossovo che il governo D'Alema, e nello specifico il "cristianissimo" ministro degli Interni Iervolino, vogliono rimandare questi profughi (pardon, clandestini). Forse, si vuole far credere che la loro sicurezza può essere garantita dalla cosiddetta K-force, che quando sporadicamente si muove in questa direzione, non riesce a difendere nemmeno se stessa dagli attentati firmati U.c.k.. Figuriamoci se difende rom e serbi.
Di fronte a questi disumani provvedimenti del governo perché tacciono i professionisti del volontariato aspiranti al nobel? Che fine hanno fatto, di fronte alla tragedia di rom e serbi, i vescovi più telegenici d'Italia (vedi Ruppi), che sull'accoglienza dei kossovari d’Albania hanno fatto la loro fortuna? Forse essere massacrati dall'U.c.k. è più umanitario che essere cacciati da Milosevic?
Nella sostanza questi provvedimenti di espulsione rischiano di trasformarsi in complicità oggettiva con le bande armate albanesi come l'espulsione di APO è diventata, di fatto, connivenza con il regime fascista turco. Chi si assumerà la responsabilità delle eventuali uccisioni di rom e serbi rispediti in Kossovo? I cittadini italiani non vogliono e non devono essere complici di questo massacro. Ribellarsi e protestare contro la decisione del governo "progressista" D’Alema non solo è giusto ma anche doveroso.
NESSUNA TOLLERANZA PER GLI ASSASSINI DELL’U.C.K.!
NO ALLA TURCHIZZAZIONE DEI BALCANI!
NO ALL’IMPERO MONDIALE AMERIKANO!
SOLIDARIETA’ E ACCOGLIENZA PER TUTTI I POPOLI ELIMINATI PERCHE’ INCOMPATIBILI CON GLI INTERESSI GEOPOLITICI DELL’IMPERO AMERIKANO.
23 agosto 1999
Collettivo Azad
– Gallipoli
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