Cronaca di una battaglia notturna per la difesa dei diritti dei cittadini di un quartiere
 
20 aprile 2004:
ore 22.00: un centinaio di persone si raduna sotto il palazzo in oggetto decisi ad ogni costo a bloccare il tentativo di nuova installazione di un ripetitore per telefonia mobile della soc. Telecom Italia Mobile (sul palazzo già esiste un enorme ripetitore della soc. Omnitel).
assenti:
ore 22.30: arriva la prima pattuglia dei Carabinieri che tenta di calmare gli animi e staziona accanto ai manifestanti;
ore 23.00: arriva la seconda pattuglia dei Carabinieri che controlla i manifestanti;
ore 00.50: arriva l'autogru che deve issare la cabina con gli apparati della Telecom Italia Mobile al 5° piano del palazzo; tutti i dimostranti bloccano via a. mauri dall'inizio con i cassonetti dell'immondizia e formano una catena umana davanti all'entrata della via; anche il traffico veicolare viene bloccato;
ore 00.55: arriva una pattuglia della Polizia di Stato che inizia a prendere le generalità di qualcuno, a caso;
ore 01.05: i dimostranti, seriamente preoccupati,  chiedono a gran voce alle autorità ed al referente della ditta installatrice un serio controllo e una verifica della perizia statica dell'edificio (cosa già chiesta in occasione dell'installazione del primo ripetitore al Presidente del XIX Municipio ed ovviamente mai avvenuta), già pericolosamente rialzato di due piani e già gravato sul lastrico solare da un impianto di enormi proporzioni;
01.10: arriva un'altra pattuglia della Polizia di Stato con un Sottoufficiale a bordo che deve decidere sul da farsi e inizia a controllare i documenti della ditta incaricata dell'installazione; qui avviene la sorpresa: nei documenti manca la richiesta alla Questura dell'installazione notturna.
Morale della favola: senza l'intervento autonomo dei cittadini di monte mario si sarebbe installato un altro ripetitore sullo stesso palazzo senza avere tutte le necessarie autorizzazioni!
Evviva le autorità che ci rappresentano che anche in questo caso hanno dato il via libera e tutte le autorizzazioni per un'installazione che non si poteva fare!
Il Sottoufficiale della Polizia di Stato ci comunica anche che si avvierà una nuova pratica  per la nuova installazione in notturna ed i cittadini non hanno diritto di essere avvertiti (una personale raccomandazione da parte nostra al Municipio Roma XIX di dare immediatamente tutte le autorizzazioni). E dice anche che interverranno le Forze dell'Ordine in numero massiccio per far realizzare l'installazione, a costo prima di denunciare i manifestanti e poi portarli via di peso.
Rivolgiamo un'ultima domanda al Sottoufficiale della Polizia: ma un'autogru che issa una cabina di notevoli dimensioni al 5° piano di un palazzo alle 02.00 di notte non provoca un disturbo della quiete pubblica? La risposta è stata: non chiedetelo a me, non compete a noi!!!
 
I cittadini di Monte Mario si difenderanno anora una volta da soli, sempre più numerosi, decisi a portare fino in fondo questa ennesima battaglia per difendere i propri sacrosanti diritti. Questa notte eravamo in cento, la prossima volta saremo sempre di più.
 
COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD