L'OLIO NON CONTA MENO DEL VINO

La scandalosa sentenza della Corte di Giustizia europea va respinta con
forza.
Possiamo permettere che una Corte di Giustizia avalli delle truffe?
Perchè  il fatto di "identificare" l'origine del prodotto olio in base al
luogo di spremitura è una truffa bella e buona, e le cose debbono essere
chiamate col loro nome. Olio italiano è quello che nasce dagli olivi
italiani, sul territorio italiano: L'olio spremuto in Italia di provenienza
Turca, Greca e altri luoghi è olio Turco Greco ecc.. spremuto soltanto in
Italia. Ma come, fanno dei convegni a Palermo contro la "criminalità" e poi dei GIUDICI fanno passare leggi che favoriscono la criminalità di
spacciatori che truffano?
Questa sentenza colpisce particolarmente le produzioni di olio dell'Italia
meridionale, dove le zone a denominazione di origine protetta sono poco
diffuse. E per motivi storici: da queste parti, in Puglia, per esempio era
molto esteso il latifondo, che fu frantumato in piccoli appezzamenti
dall'Ente Riforma, e per motivi economici, giacchè i piccoli produttori non
hanno la forza, non essendo organizzati in cooperative, di poter accedere a
queste sacrosante zone a denominazione di origine protetta.
Spero che la stessa sensibilità dimostrata per la questione vino sia
dimostrata per la questione olio.
Anche perchè, lo ripeto questa legge è criminogena.

Vittoria
de L'Avamposto degli Incompatibili