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27 aprile 2002, ore 15:31


Il 'Coordinamento intercomunale dei medici per l’ambiente e la
salute' smentisce le affermazioni di Petrelli


In un comunicato, i medici fanno riferimento in particolare a ciò che
il consigliere di 'Ambiente e lavoro' ha affermato nella trasmissione
di TRC in onda mercoledì scorso

"Il Coordinamento intercomunale dei medici per l’ambiente e la
salute non può non smentire quanto affermato nella trasmissione di
TRC andata in onda mercoledì 24/04/02 dal consigliere comunale
Vittorio Petrelli e che cioè durante il convegno- dibattito
organizzato il 18 marzo u.s. dal suo gruppo presso l’aula consiliare
"R. Pucci" sia emerso dalle parole dei relatori un giudizio
sostanzialmente positivo alla conversione a carbone della centrale
di Torre Valdaliga Nord.

Al contrario, da quanto affermato nelle relazioni degli intervenuti e
dalle risposte ai quesiti posti dal pubblico, si delinea un quadro
preoccupante della situazione. Se il consigliere Petrelli fosse stato
più attento alle parole dei relatori si sarebbe accorto che il Dr.
Riccardo Pistelli ha sostenuto che "non esiste una soglia di
sicurezza per le polveri sottili PM10-PM2,5" ed ancora "il 15%
degli abitanti di Civitavecchia (7500 anziani e bambini) sono una
popolazione a rischio per le patologie dell’apparato respiratorio per
cui su di loro le concentrazioni massime accettabili degli inquinanti
previste dalla legge sono ugualmente dannose" ed ancora
"l’indagine epidemiologica da noi condotta nel 1988/92 è ormai
vecchia e incompleta perché non riguardava tutta la popolazione
ma solo quella infantile" ed infine "le problematiche nucleari relative
ai radionuclidi emessi dalle centrali a carbone sono ancora tutte da
studiare". Inoltre il Dr. Giuseppe Viviano, dell’Istituto Superiore
della Sanità, ha affermato ad esempio che "i risultati delle due
commissioni sulla conversione a carbone della centrale di TVN non
sono state rese sufficientemente pubbliche" ed che "nessuno può
dire o certificare che le emissioni
di una centrale a carbone non siano dannose".

Infine il Dr. Gianfranco Pallotti, dell’ARPA Lazio, ha dovuto
riconoscere come l’agenzia di cui egli è il Direttore Tecnico sia in
grado, nella nostra zona, di dosare solo tre inquinanti (NOx – SO2
e polveri totali) e come risulti problematica un'informazione
permanente ai cittadini sui valori di questi inquinanti ambientali.
Durante il dibattito invece da parte del pubblico si è dimostrato
come in moltissimi comuni del nord Italia gli inquinanti rilevati dalle
centraline di controllo siano molti di più di quelli dosati in loco (in
alcuni insediamenti abitativi si arriva addirittura ad otto) e come i
dati stessi siano disponibili quotidianamente su siti Internet.

Quanto sopra esposto è sufficiente a consigliare cautela al sig.
Vittorio Petrelli nell’esprimere giudizi riguardanti quanto emerso dal
convegno del 18 marzo u.s., perché le conclusioni da lui tratte non
sono affatto condivise da molte persone che hanno partecipato al
dibattito".