da COMITATO CONTRO L'ELETTROSMOG:


Una Mega Centrale Termoelettrica tra Forli' e Ravenna!!!!

Come Comitato Contro l'elettrosmog avevamo gia' lanciato l'allarme un
anno fa sulla stampa locale della prossima costruzione di una
inquinantissima mega centrale termoelettrica, allarme da tutti
sottovalutato.
In Italia sono stati presentati 137 progetti relativi a centrali
termoelettriche.
Nel territorio provinciale di Forli'-Cesena al confine con la Provincia di
Ravenna in localita' Coccolia, e' ipotizzata la realizzazione di una
centrale termoelettrica di enormi dimensioni - su terreni pubblici opzionati
dalla societa' pubblica CIS spa - promossa dallo stesso CIS spa (ora UNICA
spa), ex aziende municipalizzate, aziende pubbliche per la gestione dei
servizi pubblici (gas, acqua, rifiuti, energia, etc); assieme ad UNICA spa
vi e' una holding svizzera (societa' ATEL, gigante nel settore) e la societa
' forlivese STC
Successivamente si e' formata una nuova formazione societaria (la ACEF),
Associazione Centrale Elettrica Forlivese, con il compito di valutare la
progettazione dell'impianto; UNICA spa (societa' pubblica multiservizi nata
dalla fusione di tre ex-municipalizzate CIS - AURA - AMGA) detiene solo il
10% della quota azionaria.
Nessuna decisione formale e' stata presa in merito, ma - come al solito - i
cittadini non sono stati adeguatamente informati da parte degli enti
pubblici coinvolti.
La prima assemblea pubblica - promossa dall'Amministrazione Comunale di
Forli' - di presentazione del progetto si terrà MERCOLEDI' 20 febbraio 2002,
ore 21, presso la sala della terza Circoscrizione (Durazzanino, Comune di
Forli' in piazza Foro Boario, 7 a Forli'.
Tutto tace dalla Amministrazione di Ravenna !!!!
I numeri della centrale sono impressionanti: la proposta avanzata al Comune
di Forli' nell'estate del 2001, prevede la costruzione di una centrale
termoelettrica (denominata ELETTRA) a gas metano a ciclo continuo, con
turbine a gas e con turbine a vapore, per un costo di costruzione di 1000
miliardi di lire, (una delle piu' grandi in Italia), su un terreno di ampia
estensione (25 ettari), da 800 megawatt di potenza; l'impianto e'
localizzato in frazione Durazzanino - Comune di Forli', al confine con la
Provincia di Ravenna.
Il sito ipotizzato è lungo il Canale Emiliano-Romagnolo (che verra'
utilizzato per il sistema di raffreddamento ad acqua, vicino ad una
sottostazione dell'ENEL, accanto all'elettrodotto Forli'-Fano, accanto ad un
metanodotto
Con la presente, sono a chiedere un urgente interessamento e convocazione
della Commissione Consiliare del Comune e della Provincia di Ravenna al
fine di valutare le motivazioni che hanno portato UNICA a predisporre tale
progetto. Alcune considerazioni sulla questione energetica e sulla
centrale termoelettrica in questione:
? in Italia e' stata fatta la privatizzazione dell'energia senza realizzare
preventivamente un piano energetico nazionale e regionale a cui vincolare la
programmazione di nuove centrali
? in Italia vi e' un deficit di produzione di energia elettrica
? i progetti vengono presentati al di fuori di qualsiasi programmazione
energetica (nazionale-regionale) nella realizzazione di tali centrali, senza
un piano che valuti i bisogni reali di energia per ogni territorio
? solo in Emilia-Romagna ne sono previste 14 (recente informazione data dall
'Assessore Regionale Campagnoli)
? la via della riduzione del deficit produttivo energetico non deve essere
basata sulla costruzione di nuove centrali termoelettriche (ancorché
basate,come quella di Forli', su cicli cogenerativi a metano a minor impatto
ambientale), bensi' sulla riconversione, ripotenziamento e miglioramento
dell'efficienza delle centrali elettriche presenti in Italia
? le proposte progettuali avanzano sull'onda della sete di business dell'
energia (i progetti si presentano ovunque per fare profitto)
? non viene fatta una politica seria di risparmio energetico, di uso
efficiente dell'energia, di una maggiore diffusione delle fonti energetiche
rinnovabili
? mancano attente valutazioni di impatto ambientale di queste strutture
? le centrali termoelettriche producono danni ambientali per i territori che
le ospitano e enormi profitti per le aziende che le costruiscono
? enorme impatto dal punto di vista elettromagnetico in una zona dove gia
' insiste la sottostazione enel e vari elettrodotti (che sorgono nei
pressi delle abitazioni) tra i quali la tratta Forli'- Fano .Per questa
stessa tratta, nel riminese, tante le proteste dei cittadini ed anche
ricorsi alla magistratura che in diveri casi sono stati a favore dei
cittadini
? l'impatto ambientale vi e' anche se si utilizza - come nel caso di Forli
- come combustibile il metano (emissioni al camino di ossido di azoto,
monossido di carbonio, biossido di carbonio - gas serra per definizione,
polveri e ossidi di zolfo) con conseguente variazione del sistema
climatico ed altri aspetti da valutare:come l'impatto urbanistico-edilizio
(25 ettari di terreno da utilizzare);
? Inoltre, in tempi in cui l'acqua sta diventando sempre piu' un bene
prezioso , vi sarebbero elevati prelievi della stessa dal canale
emiliano-romagnolo

PER LA QUALITA' DELLA NOSTRA VITA, PENSIAMOCI !!

COMITATO CONTRO L'ELETTROSMOG 0544 / 535090
s.i.p