GLI ALCHIMISTI DEL DUEMILA
Tanti anni fa, quando andavo al liceo, per la cronaca il Tasso di Roma, la
magnifica insegnate di matematica e materie scientifiche proff.Castelnuovo,
insegnò a me e agli altri allievi, che c'era stato un certo Signor Copernico
che aveva fatto una rivoluzione, e un altro signor Galilei che sulle sue
orme aveva dettato le norme fondanti di quella che si chiama scienza
moderna: questo signor Galilei, pigliandosela di brutto con Aristotele e
gli aristotelici, ridestò la ragione umana e tracciò le linee del metodo
sperimentale: Questo tal Galilei, in sostanza, osava affermare, con grande
scandalo degli inquisitori e tutti gli amici loro, che l'esperienza
sensibile e la Ragione, dovevano trovarsi insieme congiunte nel comune
sforzo di ricerca:
Sempre questo tal Galilei, che era un testardo della malora, diceva che la
verifica sperimentale è la riprova della validità scientifica di una
scoperta, di un assunto, di una applicazione: il centro nodale della
speculazione Galileiana in sintesi è il concetto di "esperimento".
L'esperienza é sottoposta al vaglio della ragione, la quale ragione non ha
il mero compito di valutare l'apparente sensibile, ma anche quello di
fornire alla scienza della natura i concetti, le categorie che rendono
pensabili e formulabili le leggi universali.
Questa sintesi Ragione-Senso, con Galilei, fa la prima comparsa nella storia
del pensiero della specie umana:
Una scoperta, un dato scientifico, è oggettivamente fondato e valido in
quanto verificato sperimentalmente.
Che cosa dicono adesso invece gli "scienziati" a proposito delle
Biotecnologie e degli Organismi Geneticamente Modificati?
Che non ci sono PROVE che facciano male, quindi possono essere ammessi!!
il discorso veramente vale per tutto quello che ha che fare col progresso
della tecnica e della scienza: non ci sono prove in merito ai danni che
possono causare i telefonini alle cellule cerebrali, non ci sono prove che
l'inquinamento elettromagnetico faccia male; non essendoci PROVE tutto va
bene, tutto è ammissibile:
E' evidente quindi, che dopo aver giubilato Marx, Kant e il suo imperativo
categorico, Freud, che signori mia per carità!, hanno giubilato pure
Galilei: è proprio il caso di dire, e continuavano a chiamarli
scienziati!!!!
Questi signori "scienziati", bisogna dirlo con chiarezza, non sono ritornati
ad Aristotele, che per loro è pure troppo! ma direttamente all'ALCHIMIA.
Tutta la loro ricerca è un puro gioco alchemico: pecore clonate,
conigli-topi, erba fosforescente, piante che non si sa bene che cosa siano
in verità, tutta una mescolanza di geni animali-vegetali, che riporta
indietro, agli antri degli stregoni, saranno antri asettici, sterilizzati e
puzzolenti di lisoformio, ma sempre di antri si tratta, e sempre del
pentolone con la brodaglia misteriosa
Torno torno al caldaio girate;
gettiamoci viscere avvelenate....
Tu, nel sonno preso rospo
che trentun di e notte sudasti tosco
sotto un freddo sasso, primo
bolli tu nel magico tino
Raddoppia, raddoppia lavoro e travaglio;
ardi fuoco, gorgoglia caldaio!
Filetto di serpe acquaiolo,
bolli e cuoci nel paiolo,
occhio di tritone e dito di rana,
pel di pipistrello e lingua di cagna,
dardo di vipera e pungol d'orbetto,
piè di lucertola e ala d'allocco,
per una malia di potente travaglio
bollite e gorgogliate infernal guazzabuglio
dalMacbeth di Shakespeare
mi vengono in mente altri versi:
Sii sanguinario, ardito e risoluto
irridi il potere dell'uomo,
poiché nessun nato di donna
potrà far del male a Macbeth!
Voi che ne dite, perché avrò scelto proprio la tragedia del potere di
Macbeth?
comunque la storia lo sapete finisce male per questo eroe negativo,
e si che lo avevano avvertito!
Tempra abbi di leon, sii fiero,
e non darti pensieri
di chi s'adira, s'agita, o cospira:
Macbeth è invitto, finchè la foresta
grande di Birnam contro a lui la collina
salga di Dunsinane.
vittoria