LEDA E IL CIGNO

Illustre dott.:Riotta, leggendo il suo articolo di stamattina sulla Stampa
sono rimasta veramente allibita! Specialmente laddove ella diceva i muli
essere OGM;
So che lei si vanta di avere completato i suoi cicli di studi in America:
per caso nelle Università americane danno per vero il mito di Leda e  il
Cigno?
Mi sento in dovere di colmare questa sua grave lacuna, e la rendo edotto che
le specie si accoppiano sempre con appartenenti al loro ceppo: cani, con
canidi, equini con equini, ovini con ovini ecc. esseri umani con esseri
umani: al volte si da il caso di accoppiamenti fra specie diverse, ma non ne
viene fuori nulla!
Perciò il mito di Leda e il Cigno che le hanno fatto credere vero, è un mito
per l'appunto.
Ritornando al mulo, che le sta tanto a cuore, mi stupisce molto che lei
consideri il procreato fra un asino maschio e una cavalla femmina un OGM, ne
deduco che OGM per lei è anche un procreato da donna bianca con uomo nero, e
OGM sono tutti i derivati dalle mescolanze di razze umane. A questo punto
siamo OGM tutti, perché vai a sapere con chi e con quanti si sono mescolati
i nostri antenati! Escluso naturalmente i purissimi ariani, che a questo
punto restano gli unici non OGM  non  solo fra gli umani ma su tutto il
globo, visto che questo passaggio logico lei lo adopera anche per le specie
vegetali.
Capita spesso che per fare i troppo furbi si fa la parte degli stupidi:
Le ricordo, comunque che al parlamento europeo si sta discutendo non di Leda
e il Cigno, ma di una cosa molto terra  terra: la questione delle
etichettature;
in sostanza si chiede alle multinazionali che producono questi alimenti
semplicemente di etichettarli, cioè di scrivere a chiare lettere sui loro
prodotti se sono OGM, appunto,mi sembra una richiesta molto sensata, logica,
democratica: avranno diritto i consumatori di rifiutarsi di fare da cavie e
sapere cosa mangiano o no? Mi meraviglio che un fautore del libero mercato
come Lei non accetti questo semplice ed elementare diritto di
responsabilità: se le multinazionali del tabacco, sempre da lei citate,
debbono sottostare a mettere etichette di avviso percolo per le sigarette,
perché i produttori di OGM  si dovrebbero sottrarre al semplice obbligo di
dire chiaramente questo prodotto è un OGM? Con questa semplice norma chi
vorrà continuerà a mangiare prodotti non OGM e lei, alla faccia nostra,
potrà abboffarsi di tutti gli OGM che vuole!
e buon appetito.

vittoria
 per L'Avamposto degli Incompatibili