UTERI TRANSEUNTI
DALLA GENITORIALITA' AL FIGLIO-MERCE
C'è tanta voglia di mammina nell'immaginario collettivo
occidentale.
Questa voglia di mammismo sta travolgendo tutti: coppie eterosessuali, omosessuali,
sessantenni e fra poco anche nonni novantenni col bastone!
E, duole dirlo, le principali fautrici di questo ritorno al mammismo a tutti i costi, sono
quelle che si fregiano del titolo di continuatrici dell'esperienza del movimento
femminista. A queste signore ricordiamo che il movimento femminista si faceva carico della
rivolta contro il concetto di maternità. Si era capito che essere mamma era funzionale al
mantenimento della società capitalista e al suo pilastro fondante, la famiglia. Non tanto
perché si era letto "nascita della famiglia, della proprietà ecc." del Barbuto
o la Virginia Woolf, ma proprio perché si sentiva questa contraddizione sulla propria
pelle. Questo rifiuto del concetto di maternità, in quanto relegazione della donna ad un
ruolo subalterno e funzionale al sistema, era ampiamente diffuso. Tanto è vero che si
riscoprì la sessualità sganciata dalla procreazione, come espressione del piacere.
Ora col ritorno a mammina, invece, si fanno i figli senza nemmeno la soddisfazione di una
bella scopata: bel passo avanti! Si va, non all'abolizione della famiglia ma al suo
elevamento all'ennesima potenza: 3/4 padri, 2/3 madri, una decina di nonni, una quarantina
di zie con relativo stuolo di correlati. Invece della soggezione al marito-padrone, la
sottomissione della donna al dominio del maschio-scienziato; senza contare lo stuolo di
psicologi e assistenti sociali di contorno.
Gli stessi ambienti "progressisti", fautori di uteri transeunti e di gameti
congelati, lanciano grida allarmate, stracciandosi le vesti, contro i
"beceri" popoli del terzo mondo, che mettendo al mondo troppi figli, rischiano
di depauperare (!!!) le già scarse risorse del pianeta.
A questo punto il sospetto diventa una certezza. Ci sono due modi diversi per ribadire un
unico concetto. I due modi diversi sono: controllo delle nascite per i poveri; utilizzo di
tutte le tecniche atte a garantire la merce-figlio ai ricchi. Il concetto unico ribadisce
il diritto dei ricchi a controllare il pianeta anche in questo campo.
In questo sistema di controllo, atto a mantenere il dominio sulle risorse, tutti i mezzi
sono buoni: aborti, sterilizzazioni di massa e nascite programmate per i poveri del
pianeta, che essendo i due terzi dell'umanità, come tutti sanno, rischiano di espropriare
i ricchi di una parte delle risorse!!!???!!!
Anche perché, nella razza bianca c'è un aumento della sterilità così accentuato che
potrebbe portarla all'estinzione: saggia autodifesa della natura!
In aiuto ai ricchi occidentali intervengono la tecnologia e la genetica; ed ecco, così,
il fiorire di svariati metodi di procreazione: assistita, eterologa, omologa, congelazione
dei gameti, uteri surrogati ecc. ecc. Tutte tecniche destinate alla riproduzione della
classe borghese, a cui adesso non basta più portare i figli a balia.
Giacché, è chiaro, non saranno certo i poveri a poter accedere a questi nuovi strumenti.
Non nascondiamoci dietro un dito, i proletari sono al di fuori di questo discorso. i
proletari non sanno neanche come fare per sposarsi, trovare uno straccio di lavoro, un
tetto sotto cui far crescere i figli, e farli secondo dei crismi che, saranno retrogradi,
ma stabiliti dalla natura. Anzi i proletari rischiano sempre, a causa della loro
situazione economica, di essere espropriati, PER LEGGE, della prole. COSI' FINALMENTE NON POTRANNO
NEMMENO ESSERE CHIAMATI PROLETARI!
In questo nuovo contesto riproduttivo, dominato dalla
tecnica, loro potranno entrare solo come donatori di semi o affittuarie di uteri:
beninteso purché siano bianchi/e e possibilmente biondi/e con gli occhi azzurri: insomma ARIANI. Gli altri, neri, meticci, gialli,
insomma quelli fuori dai canoni, hanno un futuro di "donatori
forzati" di organi.
Che gli esperimenti sulla procreazione siano stati per primi i nazisti a praticarli non ci
piove: è un dato storico! Qualcuno si ricorda ancora di Mengele? Come è un dato storico
che questi scienziati tedeschi hanno proseguito i loro esperimenti in America: dove ora si
può scegliere il pupo-merce sui depliant.
Un esempio perfettamente esplicativo delle finalità di PULIZIA ETNICA di queste tecniche
compare sui giornali dell'8 Maggio 2000:
coppia italo-portoghese, ottime condizioni
economiche, fa un ordinativo all'azienda-clinica greca del dottor Stelio Gregorakis di un
feto maschio e ariano. Si individuano i fornitori di materia prima: per lo sperma un
americano "alto, biondo, con occhi azzurri, istruito"; per gli ovuli una giovane
donna inglese. Il prodotto viene "imballato" nell'utero di un'altra giovane
donna inglese, anche se residente nella latina Francia, alla sua terza esperienza
lavorativa come contenitore ( che siano questi i
nuovi lavori di cui tutti si riempiono la bocca?). Ma la natura, si sa, anche se cerchi di bypassarla, trova il
modo di fare le bizze: e, come al supermercato,
paghi uno e prendi due!!! Femmine per di più!!!
Ma quando l'acquirente prova a restituire, con la richiesta di aborto (alla 21^ settimana)
al supermercato la merce, in quanto non corrispondente alla richiesta, il
lavoratore-contenitore decide per l'autogestione della fabbrica e mette in vendita il
prodotto al miglior offerente. E quando le nuove acquirenti, le uniche persone serie di
tutta la storia, non onorano il contratto pur trattenendo il prodotto, mette in vendita la
storia.
Questa, che non è una favola, è un paradigma
effettivo che disvela la realtà di razzismo, sia genetico che economico, di
mercificazione dei rapporti genitoriali e fa tabula rasa di tutte le argomentazioni di
"massimo altruismo", "donazione" e sublimazione dei rapporti
affettivi, con cui vengono mascherate queste tecniche naziste, onde inculcare nel
"popolo bue" quella voglia di mammina già citata.
Infatti, cosa ci propagandano media, femministe, radical chic, settori della Chiesa che
vogliono il pupo ad ogni costo, ginecologi, che su questa voglia di mammina hanno creato
grandi fortune?
Che una donna, ridotta al ruolo di contenitore, è la massima espressione dell'altruismo e
dell'amore. Noi diciamo che qualcuno bara: se
c'è tanto amore fra due amiche, o fra una madre e una figlia, come si può accettare che
la tua amica, o tua madre venga ridotta al rango di contenitore? Come si può
strumentalizzare un essere umano femminile fino a questo punto? E' amore o egoismo? E'
altruismo o sudditanza? Non è un riperpetuare gli schemi di dominio anche fra due donne?
A questo punto come scandalizzarsi
dell'intervento regolatore dello Stato? Quando si vuole tutto e il contrario di tutto, in
realtà si fa un appello all'intervento statale: d'altronde qualcuno dovrà pure
legiferare su questo casino e stabilire Chi è figlio di Chi!!!
Così lo Stato impone il suo dominio anche nelle sfere più intime.
E PENSARE CHE QUALCUNO
SPERAVA DI ABROGARLO LO STATO!!!
VITTORIA E HUAMBO