Il 6 ottobre si vota a Civitavecchia, Tarquinia, contro il carbone: il TAR ha respinto il ricorso dellEnel e di altre associazioni datoriali in opposizioni alla dovuta decisione del sindaco di indire il Referendum sulla trasformazione a carbone di Torre Nord.
Un buon segnale, benaugurate circa le sorti del Referendum, il cui risultato consideriamo scontato contro il carbone stante la sensibilità, lacutezza e la preveggenza di gran parte della popolazione di garantire a se stessa e al territorio un futuro meno inquinato e più rispettoso della salute e del benessere collettivo.
Piuttosto va oltremodo vigilato sulle trame e gli ostacoli che il partito del Enel tenterà di mettere in atto per opporsi allespressione della volontà popolare.
Subdolo e vigliacco il comportamento dellEnel:
- a Johannesburg entra nella cordata che costruirà in Cina centrali alimentate con energia rinnovabile (sole, vento, acqua), stante la condanna e la decisione di chiudere entro il 2020 il ciclo dellenergia fossile (carbone, petrolio);
- in Italia punta invece a favorire la lobby del carbone con il ricatto occupazionale e il presunto fuori mercato delle centrali.
Se ci fosse un governo responsabile e conseguente con le decisioni prese Johannesburg, vieterebbe a chiunque Enel/privati di utilizzare il carbone: le recenti alluvioni che hanno sconvolto la Germania, Praga, Budapest, lEuropa centrale, la Cina, il cambiamento climatico in atto in Italia e nel mondo sono la conseguenza del riscaldamento della Terra dovuto ai cicli/civiltà industriali e alluso/abuso combinato di carbone-petrolio-benzina.
I cittadini non sono né scemi né suicidi, se non ci penserà il governo, saranno loro a fermare con tutti i mezzi la catastrofe voluta dai clan affaristi e speculatori: intanto votando massicciamente NO al carbone a Civitavecchia!
Civitavecchia, 6.9.2002
CONFEDERAZIONE COBAS
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