UNA PIETRA CONTRO IL TAV

Torino, mattinata di venerdì 12 aprile 2002, Piazza Castello, sala della
Prefettura.
I signori del TAV stanno procedendo all'ennesimo evento massmediatico, con
l'esibizione dell'ennesimo progetto d'Alta Velocità/Alta Capacità
ferroviaria Lyon-Torino.
Atmosfera tra l'arrogante e l'ovattato; misure di massima sicurezza; la
lobby del TAV al completo e il partito trasversale degli affari schierati
attorno al tavolo; in un angolo buio i sindaci della Valle di Susa e dei
Comuni della Cintura ovest, più ostaggi che invitati (per loro, caso mai
volessero sedersi al tavolo, non ci sono poltrone, ma panchette scomode e
bassissime).
Prende la parola il Presidente di Transpadana, nonché della commissione
intergovernativa italo-francese, nonché della Cassa di Risparmio di Torino,
nonché pluridecorato al merito della "guerra umanitaria" contro le
popolazioni, i lavoratori, la natura, la qualità della vita, Sergio
Pininfarina:
" L'Alta Velocità s'ha da fare e si farà: i nostri affari non possono
aspettare. Se c'è chi mugugna, qualche spicciolo gli tapperà la bocca; se
poi insistono, niente paura: il metodo G8 è pronto e collaudato. Se neppure
questo dovesse bastare, ci penseranno le nostre ruspe Katerpillar a fare un
lavoretto efficace e pulito, tipo Palestina.Tanto è così che dovrà finire,
no? Un'ex Valle di Susa, un bel corridoio vuoto, senza case, alberi,
animali, acque.e senza quei rompicoglioni dei Valsusini, che stanno
sobillando mezz'Italia con le loro bandiere NO TAV.Pensate a quante
infrastrutture potremmo costruirci: il secondo megaelettrodotto, una seconda
autostrada, e magari non uno ma tutti e tre i tracciati ad Alta Velocità;
tanto per non fare torto né al Ghigo né alla Bresso. Inoltre possiamo
tranquillamente prevedere trampolini di lancio per bob da Olimpiadi e
missili terra-aria, nonché una centrale nuclerare e una batteria di
inceneritori per rifiuti.. e poi trafori e trafori per la gioia del ministro
Lunardi e dell'ex ministro Bersani, costruttore l'uno, amico dei costruttori
l'altro...".
A questo punto il presidente della Regione, Ghigo, per nascondere la
commozione, si avvicina ad una finestra e. che cosa credono di vedere le sue
fosche pupille? No, è certamente un'allucinazione.: una pietra, anzi una
specie di masso erratico non può camminare da solo nel bel mezzo di Piazza
Castello.! Eppur si muove, avanza, è alle porte! Ma non è solo, lo porta un
popolo di formiche.insieme a loro ci sono lumache, grilli, cicale,
coccinelle, serpi, volatili di vari tipi, lepri, caprioli, cervi, cinghiali,
volpi, rane, pesci, animali domestici.; e alberi, pini, abeti, larici,
querce, faggi, maggiociondoli, noci..Guarda come camminano, scivolando sulle
radici (altro che i pini in vaso di Berlusconi, uno per baracca, in bella
mostra su un mare di asfalto al cantiere AV di Greggio!). I funghi poi,
presenti in nutrita delegazione,sono preoccupatissimi: hanno sentito che il
Gunter Pauli, in una conferenza al Politecnico, per risolvere la questione
delle Olimpiadi all'amianto in valle di Susa, ha proposto di sbriciolare le
rocce amiantifere facendone humus per funghi. Ora i poveretti temono di
entrare nel paniere delle compensazioni per l'Alta Velocità: sullo smarino
amiantifero prodotto dalle gallerie della linea AV, opportunamente triturato
e spalmato su tutto il territorio, qualche cervellone potrebbe fare la
pensata di proporre la coltivazione dei funghi all'amianto: un toccasana
contro l'ulcera e i bruciori di stomaco!
C'è pure la Dora Riparia, una signora gonfia e corrucciata, irta di piloni
autostradali.E ci sono loro, "quei rompicoglioni di valsusini", donne,
uomini, bambini. In prima fila, il vecchietto NO TAV in ciabatte scozzesi,
che agita il pugno e il bastone.
Ghigo non sa come dire agli altri la cosa incredibile. Ma non ce n'è
bisogno: il pietrone bussa alla porta, le formiche vanno all'attacco contro
gli scafandri dei " tutori dell'ordine" accorsi prontamente a cercare di
bloccare l'ingresso. In realtà, che cosa può una manganellata contro una
formica? Sono minuscole, si infilano dappertutto, sotto gli elmi e i gambali
e i giubbotti antiproiettile, nelle canne dei mitra. Le forze dell'ordine si
sbandano disordinatamente.
E, arrivato a gran velocità, il vento della Valle di Susa soffia furioso,
apre porte e finestre, scompiglia le carte.
Le formiche salgono al piano nobile, entrano nella sala.. Pininfarina &C,
per mimetizzarsi, afferrano le fasce tricolori dei sindaci, , ma non sono
creduti.
I manifestanti incalzano. Il vecchietto NO TAV con nipotina e nipotino è
arrivato nel salone e protesta agitando il pugno e il bastone, gli alberi si
scuotono al vento, i progetti partono in volo attraverso le finestre. Anche
la lobby del TAV sta veleggiando per le vie del cielo, come un grappolo di
palloncini, sempre più lontano; poi scompare nel buco dell'ozono.
In realtà una carta dei tracciati è rimasta, ma la sta sbrindellando la
cagnolina Sole, membro del Comitato di lotta popolare contro il TAV,
sdraiata beatamente in poltrona.
E così tutti vissero a lungo felici e contenti.


COORDINAMENTO DEI COMITATI CONTRO IL TAV
Valle di Susa e Cintura Torinese
Scr. In propr. Via Fontan, 12.Bussoleno, 11/4/2002