MANIFESTAZIONE A LECCE
Il Comitato cittadino contro il carcere e la repressione
sociale di Viterbo
e L'Avamposto degli Incompatibili aderiscono alla manifestazione che si
svolgerà Sabato prossimo a Lecce contro l'ennesimo attacco che lo Stato
democratico ha sferrato contro chi lotta per liberarsi di un sistema che
ormai si fonda sulla fame, la guerra e la repressione.
Repressione che oggi si è scatenata contro i compagni sardi
con decine di
perquisizioni e con l'applicazione di misure restrittive per 7 compagni.
L'arresto dei 5 compagni di Lecce e dei 7 compagni dell'ultima ora non sono
un'invenzione di magistrati forcaioli, magari
ispirati da un governo
fascista, come qualcuno vuol farci credere, ma sono i mezzi normali che lo
Stato, sia esso governato dai Berlusconi di turno, sia
esso gestito dai
sinistri di governo, usa per combattere chi non ci sta a vedere migranti
trattati come bestie nei cosidedetti CPT, chi non
vuole assecondare la
politica guerrafondaia di un sistema capitalistico in crisi strutturale, chi
lotta per la libertà e per la giustizia. Noi non siamo abituati a piangere
per la "cattiveria" di questo Stato, non crediamo che si possa
chiedere "una
giustizia giusta" ad un Potere criminale e liberticida; noi pensiamo che per
essere solidali con i compagni in carcere bisogna continuare a lottare
contro questo sistema, ed è questo che abbiamo intenzione di fare.
Adesso, naturalmente, ci saranno i soliti corvi, che dopo aver abbandonato i
compagni anarchici di Lecce nella lotta per la liberazione dei migranti
rinchiusi nei lager di Stato, si presenteranno ad offrire solidarietà agli
arrestati, in modo da poter cavalcare la piazza in un momento mediatico come
questo, e magari presentare questa iniziativa come
l'ennesima dimostrazione
"di dissenso", salvo poi defilarsi quando il momento mediatico sarà passato,
o nel caso la situazione per loro si dimostrasse politicamente ingestibile.
Noi pensiamo che la solidarietà ai compagni non vada data
solo quando un
caso desta scalpore, o quando ad essere colpiti sono "attivisti
buoni", la
solidarietà va data senza se e senza ma, a prescindere dalle posizioni
politiche e giudiziarie dei compagni colpiti. Non ci interessa
sapere se il
270bis è usato in modo proprio o strumentale, non siamo interessati a sapere
se i compagni sono "colpevoli o innocenti"; noi sappiamo che questi
sono
nostri compagni di lotta, per cui in ogni caso sono nostri complici per il
codice penale di questo Stato, sono nostri fratelli dal nostro punto di
vista.
Per questo parteciperemo al corteo di Lecce: per essere vicini a Saverio,
Cristian, Salvatore, Marina e Annalisa, ma anche per
far sentire la nostra
vicinanza ai compagni sardi arrestati stamattina.
TUTTI LIBERI
FUOCO ALLE CARCERI
Comitato cittadino contro il carcere e la repressione sociale di
Viterbo
L'Avamposto degli Incompatibili