SIAMO TUTTI SOCIALMENTE PERICOLOSI!!!

Questa sentenza emessa dal Tribunale del Riesame di Catanzaro non l'abiamo digerita per niente.
Non l'abbiamo digerita nè dal punto di vista umano, nè dal punto di vista politico. Dal punto di vista umano è indigesta, perchè
con questa sentenza c'è una feroce riduzione della libertà per tre compagni, impegnati nella lotta per cambiare questo stato di cose. Come possiamo digerire l'obbligo della firma per Francesco (grillo), che per noi oltre ad essere un compagno generoso
e sempre pronto a lottare contro le ingiustizie, la mafia, la corruzione e il degrado ambientale, è anche un amico, pronto a farsi migliaia di Km, per partecipare ad una iniziativa politica, da te indetta?
Come digerire l'obbligo della firma per Michele, che ti sembra di conoscere da sempre, anche quando l'hai conosciuto da poco, grazie alla sua profonda umanità? E non digerisci nemmeno la limitazione della libertà per Caruso, con cui puoi pure litigare politicamente, ma che sai essere sempre pronto a muoversi dappertutto per partecipare alle varie iniziative, rischiando di persona.
Abbiamo cominciato a parlare per prima cosa del lato personale, perchè spesso, sicuramente in questo caso, questo lato personale da sostanza all'aspetto politico della questione.
Infatti il potere anche in questo caso, come succede sempre più spesso di questi tempi, tenta di attuare la tattica delle divisioni; cerca di accreditarsi come potere duro, ma umano, penalizzando alcuni rispetto ad altri, in modo da poter dire di essere un potere giusto.
Invece non è così: il potere in realtà vuole porre le basi per una criminalizzazione generale di chi si oppone al sistema capitalistico. E' per questo che ormai sempre più spesso si ricorre a misure cautelari di ogni tipo, per sancire la pericolosità sociale di rivoluzionari e antagonisti.
Sempre più spesso si minaccia l'art.1, sempre più si ricorre alle incriminazioni per reati associativi, sempre più si criminalizzano le lotte sociali, ricorrendo all'uso di incriminazioni per reati comuni nei confronti dei proletari, dal reato di estorsione per i disoccupati, che chiedono lavoro a quello di furto per chi occupa le case.
E adesso si da l'obbligo di firma ai 3 compagni, per sancirne la pericolosità sociale, e per terrorizzare gli altri.
Ma questa sentenza non l'abbiamo digerita nemmeno dal punto di vista politico.
Per due motivi. Innanzitutto perchè sancire la pericolosità sociale quando da tutte le parti si ricorre al tentativo di ridurre il movimento ad una palestra di violenza da collegare a terrorismo e magari anche alla criminalità comune, significa accreditare teoremi inventati dai Ros, per coprire i fatti per cui ora sono sotto inchiesta .
Infatti tutti sanno che quell'inchiesta era un'inchiesta basata sul nulla, su niente di provato, e che era stata costruita per criminalizzare una realtà politica come quella del Sud Ribelle. Invece il TdR, accreditando la pericolosità sociale dei 3 compagni, mentre finge di smantellare l'accusa, in realtà le porge una stampella. Insomma adesso i Ros potranno dire "visto che avevamo ragione? che questi in sostanza sono dei criminali?".
Ma non basta: con questa stampella c'è il rischio che ritorni in auge tutta quanta l'inchiesta, c'è il rischio che questa accusa possa essere usata come prova (quella che mancava), proprio per accreditare in un probabile processo ciò che i giudici del TdR sembrano aver negato, e cioè l'associazione sovversiva, il reato associativo.
Diventa più facile per il PM al processo dimostrare l'assunto; gli basterà esibire la prova che Tizio conosceva Caio, che per il TdR è un pericolo pubblico, che Sempronio conosceva Tizio, che conosceva Caio e il gioco è fatto.
Con l'aria di galera che tira di questi tempi è abbastanza chiaro qual'è il rischio.
Se poi aggiungiamo che ormai si fanno inchieste per supportarne altre e viceversa, allora si potrà cominciare a capire dove si vuole andare a parare.
E allora non possiamo gioire di questa sentenza solo per il fatto, che essa sembrerebbe scagionare noi ed altri compagni. Rispetto a questa sentenza, come rispetto alle tante, troppe sentenze che escono in questi giorni, c'è da dare battaglia politica.

Noi non accettiamo la criminalizzazione di nessuno!!!!

L'Avamposto degli Incompatibili