riceviamo e inoltriamo:
AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DEL
MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO SARDO E INTERNAZIONALE
Abbiamo l'esigenza di scrivere qualche riga su ciò che riguarda il nostro
arresto, avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 giugno 2004. Vari erano i cani da
guardia che avevamo appresso quella notte. Dopo vari episodi di fuoco e
ribellione contro questo sistema, costoro avevano certo bisogno di compiacere
Pisanu, quel sardo vendutosi ai colonizzatori italiani, beccando un po' di capri
espiatori, meglio se anarchici e comunisti. Cosi ci siamo ritrovati a faccia in
terra con le pistole puntate alle tempie. Questi servi erano ben attrezzati e,
mentre eravamo a terra, si sono calati i passamontagna per non farsi
riconoscere. I loro nomi sono: ispettore capo Greco Luigi, ispettore Quaranta
Luigi, ass capo Duva Fabio e ass. Di Felice Stefano; tutti e quattro della
direzione centrale della polizia di prevenzione di Roma (G.L.A-gruppi lavoro
anarchici). A loro il nostro pensiero, non vi scorderemo mai.
In quanto compagni rivoluzionari non ci interessa ritenerci innocenti o
colpevoli. Lasciamo questo compito a chi, con l'autorità strappata nei secoli al
sangue e al sudore di tutti i proletari, decide sulla nostra libertà, ossia lo
stato e il capitale. Noi non legittimiamo e senza dubbio condanniamo ogni forma
di giudizio nei confronti di individui o gruppi in lotta contro questo sistema
opprimente e solidarizziamo perciò con ogni forma di lotta nei confronti dello
stato e di chi si rende ad esso complice. A tutti quegli scagnozzi e carogne
varie che pensano di aver inflitto un grande colpo al movimento rivoluzionario
sardo vogliamo dire che sbagliano, dimenticandosi di chi non si piega
all'arroganza e alle violenze commesse quotidianamente dallo stato italiano al
popolo sardo e alla nazione sarda. E' un errore da parte loro pensare che,
arrestando noi tre e altri/e e reprimendo chi è stato a noi vicino e solidale al
di fuori di queste sbarre, possano indebolire le fila rivoluzionarie in sardegna
e altrove. Dopo il nostro arresto e le massicce perquisizioni agli amici/che, ai
parenti e ai/alle compagni/e, l'ondata repressiva è culminata con la chiusura
del circolo antagonista e antiautoritario Fraria, per ordine del prefetto Orru'
e sotto la supervisione del p.m. Caria, ora sostituito da De Angelis. Nel
circolo da anni si incontrano individualità anarchiche comuniste indipendentiste
per discutere e organizzare iniziative contro chi ci governa, e nelle lotte nel
territorio non abbiamo mediatori o candidati perchè ci fanno ribrezzo. Siamo
tutti e tutte dei ribelli e abbiamo un solo desiderio: abbattere ogni forma di
autoritarismo, sia esso regionale, statale o mondiale. Lottiamo per una vita che
possa essere autorganizzata tra individui liberi, e non gestita dai soliti
sfruttatori, accaparratori di poltrone e imprenditori avidi fino al
midollo, con il loro codazzo di portaborse e collaboratori.
Complimenti p.m. Caria e De Angelis! Complimenti prefetto Orru'! Per voi
non servono insulti. A dimostrare la vostra miseria basta il vostro lavoro da
burocrati che difende lo sfruttamento della sardegna e la rapina dei suoi
territori per la costruzione di basi militari, caserme, strutture turistiche per
la sicurezza e il benessere de ricconi, difende il potere e il profitto di pochi
con il sudore e il lavoro di molti, difende i tribunali della giustizia borghese
e le galere per la prigionia dei proletari. Siete voi i sequestratori! Siete voi
i terroristi! Sappiamo bene che i vostri provvedimenti, le perquisizioni, le
chiusure e gli arresti non placheranno l'entusiasmo e l'odio nostro e dei/le
nostri/e compagni/e contro questo stato democratico che proprio in quanto stato,
è autoritario per definizione. I nostri compagni e le nostre compagne sono
ancora là fuori in piazza, a dimostrarlo a testa alta. A loro va tutto il nostro
appoggio.
Un ultimo pensiero va agli scribacchini da strapazzo dell'informazione
isolana e italica, servi degli sbirri e lacchè dei padroni. A loro da parte
nostra vanno tutti quei vocaboli che, per pudica convenzione, non sono stati
inclusi nell'ultima edizione dello zingarelli, nonchè un augurio a concludere il
loro infame cammino verso le urne con la stessa rapidità da loro impiegata
nello sbatterci in prima pagina, in articoli pieni di invenzioni, illazioni,
infamie e deliranti ipotesi, frutto della mente contorta dei vostri
padroni. Che vi strozzino i collari che a loro vi tengono legati, come cani
ustolanti per il prossimo boccone misero, a dimostrazione della vostra misera
vita di arrampicatori sociali. Anche se rinchiusi in uno dei tanti lager di
questo stato non ci sentiamo affatto soli e non ci arrendiamo. Continueremo a
sostenere con forza il nostro grido di rivolta contro chi ci governa.
Dentro e fuori le mura nessuna rassegnazione - contro i governi assassini
solidarietà e azione!
Ne meris ne tzeraccus
Morti a s'imperialismu gherra a s'istadu!
Solidarietà a tutti i popoli in lotta
!
CARLO, LUCA E VINICIO