CINQUE COMPAGNI DENUNCIATI PER ISTIGAZIONE A DELINQUERE

Torino 27/11

Questa mattina la digos di Torino, su mandato del Pm Onelio Dodero, ha
perquisito l'abitazione di 5 studenti. Con un ordine della procura di
Torino, alla ricerca di armi ed esplosivo, sono stati perquisiti anche due
spazi autogestiti all'interno di Palazzo Nuovo prima che l'università
aprisse i battenti. Degli studenti 3 sono studenti universitari, due del
Collettivo Universitario Autonomo, uno degli Universitari in Lotta e due
sono studenti delle scuole medie superiori.
La polizia ha sequestrato sia nelle abitazioni come negli spazi, computer,
volantini, manifesti. A tutti è stato notificato un avviso di garanzia con
l'accusa di istigazione a delinquere, relativo alla diffusione di un
volantino in sostegno della resistenza Irachena, per il ritiro delle truppe
occupanti italiane in Iraq.
La questura si è mossa dopo che la destra cittadina ha vomitato accuse nei
giorni scorsi ai danni degli studenti. Agostino Ghiglia da giorni fa
proclami contro la presenza dei collettivi di sinistra all'interno
dell'università, per la chiusura degli spazi, per negare addirittura la
libertà di pensiero. La Lega Nord si mobilita come è avvenuto l'altro
giorno, per l'espulsione dei "terroristi rossi e islamici" dall'università.
La carta stampata della destra più becera e forcaiola (Il Giornale) chiede
a gran voce l'espulsione dei singoli responsabili dall'Università e
provvedimenti penali. Così, la solerte questura di Torino, su mandato
probabilmente del ministro dell'interno Pisanu, già intervenuto nei giorni
scorsi, accontenta subito fascisti e razzisti, mettendo in atto un'
intimidazione nei confronti di studenti riconosciuti nell'università e
nelle scuole superiori come studenti che si oppongono alla guerra, che si
autorganizzano e lottano contro la mercificazione del sapere, contro le
riforme che vorrebbero le scuole aziende, contro il fascismo e contro il
razzismo.
Gli viene contestato un reato che ha dell'assurdo: per avere espresso un'
idea non appiattita e non omologata alla cultura guerrafondaia che sta
imperando in Italia, si diventa istigatori a delinquere.
In un momento di limitazione delle libertà di pensiero, di censura
preventiva ed effettiva, di intimidazione, le forze di governo sentenziano
e le questure del caso applicano, così come è avvenuto in televisione dove
un programma di satira viene censurato, così avviene nella nostra
università, dove per un volantino si è perquisiti e denunciati. Pensiamo
inaccettabile questo tentativo di farci stare zitti e valutiamo pericoloso
il clima fascista che si sta instaurando.
Leggiamo in quanto sta accadendo una strategia organizzata sì dalle destre,
ma attuata da tutti quegli organi istituzionali che ancora una volta
preferiscono sviare l'attenzione sui grandi temi sociali, come la guerra, i
diritti , i bisogni, attraverso strategie di ben vecchia memoria. Temi ma
soprattutto pratiche di lotta che compagni e compagne hanno sempre messo al
centro del proprio agire politico dentro l'Università, l'anno scorso con
una lunga e partecipata occupazione di due atenei torinesi, quest'anno con
un percorso di ri-appropriazione diretta di quanto l'università-azienda ci
ha privati negli ultimi governi: occupazioni di case, delle mense,
occupazioni simboliche contro i festeggiamenti x il seicentenario
dell'università, scioperi generali assieme a docenti e lavoratori.
Come studenti/studentesse come compagni/e come indagati/e continueremo le
nostre lotte senza fare un passo indietro!!!!

COLLETTIVO UNIVERITARIO AUTONOMO