COME UNA STELLA CADENTE

E' passata sui giornali, sui telegiornali come una stella cadente, come un
boccone ghiotto da dare in pasto alla morbosità dei benpensanti; dei
bottegai ANTIVIOLENZA  tutti patria, dio, famiglia, nazione, purezza della
razza: tutta quella paccottiglia parolaia che serve a celare la merda di cui
si nutrono e da cui traggono nutrimento.

Mi riferisco alla ragazza di Bari, fanciulla già madre
approdata all'onore delle cronache come madre infanticida
Come una stella cadente nessuno ne parlerà più, passerà
nel nostro ricordo fino alla prossima piccola stella cadente.
Ci sono degli strazi così atroci e così inumani che diventa difficile
parlarne, ed immaginarli.
Molto più gratificante sparare cazzate su vetrine rotte, macchine incendiate
bidoni della spazzatura dati a fuoco.
Per troppi quelle sono DEVASTAZIONI VERE.

Ma per un momento solo, voi parolai maledetti, provate a pensarvi sola, in
un casolare cadente, con un pozzo dell'acqua nella stanza in cui dormite,
senza luce, senza nulla al limite di una città balorda come Bari, col
corpicino di vostra figlia in mano che sputa sangue.
Difficile da immaginare, vero? per chi ha i tetti di ardesia sul tetto, per
chi può chiamare la medichessa, l'avvocato di grido, per chi ha il telefono
ed il computer e tutto il resto.
Provate ad immaginarvi sola, in quel posto ad aspettare l'uomo che arriva e
vi porta all'ospedale, e provate ad immaginare l'uomo che sta con  voi, i
dottori, gli infermieri, gli sbirri , gli psicologi, gli assistenti sociali
tutti addosso;
questo dobbiamo immaginarlo perché non è stato fatto un resoconto "di
cronaca", si è detto subito: ECCO l'ASSASSINA.
Provate ad immaginarvi confusa, addolorata, ignorante ed ignara in mano ad
avvoltoi e  sciacalli e, se riuscite a fare questo sforzo di immaginazione,
capite pure che alla fine la piccola stella cadente ha detto "è vero la
scuotevo troppo forte".
E così che accade che  chi subisce la violenza diuturna diventa il violento
da prima pagina; o coscientemente quando si tratta di soggetti politici o
inconsciamente come per questa ragazza:
il meccanismo è lo stesso.

Contemporaneamente a questo "caso di cronaca nera",
ad un militare americano che aveva violentato brutalmente
una nigeriana sono state riconosciute le attenuanti per
"le tremende prove che è stato costretto a subire".
Il che significa che la VIOLENZA dello stupro in guerra è riconosciuta come
lecita, come ammessa, come un corollario della violenza bellica, del resto
dai tempi dei tempi è scontato che le donne in guerra sono violentate, sono
BOTTINO dei militari: già dimenticato tutto il bailamme delle tanto
sbandierate violenze dai parti dei serbi?
Bene, almeno questo dato ora è scontato:è lecito
violentare le donne in guerra! a meno che non mettano il codicillo "è lecito
solo per i soldati americani", cosa che giuridicamente mi pare alquanto
strana.
Del resto anche se lo mettessero, questo codicillo, siccome c'è un diritto
anche non scritto, di fatto, è logico che tutti i militari di tutti i fronti
chiederebbero le stesse attenuanti, perché tutti i combattenti possono
avvallare a loro giustificazione di avere subito:
«Il prolungato logorio psicologico al quale è stato sottoposto l'imputato e
la minore importanza che necessariamente ha finito per dare alla vita ed
alla incolumità altrui».

Bene almeno per una volta i giudici hanno manifestato pure loro la loro
contrarietà alla guerra!
Non so quanto volontariamente hanno ammesso che la guerra è una cosa  "mala"
visto che "necessariamente" porta a "una minore importanza per la vita
altrui"
Qualcuno dirà: "hanno scoperto l'acqua calda"!
ma tenete presente che sono giudici!!!!

Di fronte a questi "casi" e agli innumerevoli "casi", io mi chiedo: ma la
questione dei soprusi, delle violenze fisiche psichiche che subiscono le
donne è una questione di genere?
Vedo confermati i miei dubbi in merito.
Perché un dato di fatto è certo che qui si parla di donne povere,
emarginate, al di là della linea di confine delle villette o
dell'appartamento decente.
Qui si tratta di un ceto sociale emarginato che viene subito messo alla
gogna, colpevolizzato; oppure irriso, come nel caso della sentenza.

Una ragazza povera, una povera nigeriana.
Avrebbe potuto essere un povero ragazzo sparato perché si fotteva un
motorino, o un emigrante frantumato nel cassonetto.

Che tutti i maledetti che infangano le stelli cadenti tremino
La notte di san Lorenzo è qui, presente ogni giorno
ad alimentare i fuochi.

vittoria oliva
L'avamposto degli Incompatibili