Dike Aedifica s.p.a -qualche link

"La precarizzazione sociale e il suo contraltare penale, fatto di carcere e
controllo, stanno procedendo su ritmi troppo sospinti per il sistema
penitenziario italiano.Non è, ministro( tale Castelli) che nel del governo
in cui lei siede, si sta insinuando l'dea di fare del carcere uno strumento
di controllo del mercato del lavoro? :"Ho intenzione di impegnarmi con
determinazione per dare ai detenuti la possibilità di lavorare. Il lavoro, a
mio avviso, è un vaccino importante contro la tendenza a delinquere e una
valida medicina per recuperare chi ha già sbagliato. Stare tutto il giorno
in cella a far niente è controproducente e si rischia di uscire dai
penitenziari peggiori di come si
è entrati".

La prima risposta al problema della precarizzazione sociale è quella di
aumentare le carceri.
Come si aumentano le carceri?
Privatizzando (per reinvestire il ricavo nel settore) il patrimonio
edilizio-carcerario di valore storico attraverso una procedura
amministrativa e la presa di coscienza da parte della classe
imprenditoriale, del disegno di privatizzazione delle strutture del
controllo e della repressione.
In Italia, il leghista Pagliarini ha proposto di affidare ai privati la
gestione delle carceri.

http://italy.indymedia.org/news/2004/06/560138.php

L'Italia che sceglie di battere la strada della "war on drugs" e della
"tolleranza zero" si organizza per passare dallo stato sociale allo "stato
penale".

Il ministro Castelli dopo un viaggio in USA , dove 'industria
penitenziaria pubblica statunitense è per numero di dipendenti la terza
impresa del Paese (segue di poco la General motors.), ha pensato bene di
cominciare ad adeguare le infrastrutture carcerarie e dare il via anche se
in modo mascherato al business repressivo.

Il 3 luglio 2003 Il ministro Castelli infatti presenta alla stampa la Dike
Aedifica SpA.
Società per la realizzazione dei programmi di edilizia carceraria e
giudiziaria del Ministero della Giustizia, controllata da Patrimonio dello
Stato SpA.Presidente della "newco" è il rettore della Luiss, Adriano De Maio
affiancato in Consiglio d'amministrazione dai rappresentanti dei ministeri
della Giustizia, dell'Economia e della Patrimonio SpA. Consigliere delegato è
Vico Valassi, ex presidente dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori
edili.

http://www.giustizia.it/pcarcere/attualita/ediliziacarcere.htm
http://www.ecn.org/uenne/archivio/archivio2004/un11/art3168.html


Già nel luglio del 2001, il Governo Amato, tramite l'allora ministro della
giustizia Piero Fassino, annunciava un "pacchetto di misure strutturali per
la riforma delle carceri italiane" che avrebbe comportato "un impegno di
spesa di oltre 3.000 miliardi" (toh!) dei quali "1.060 miliardi saranno
destinati all'edilizia penitenziaria (nuove carceri, ristrutturazione dei
vecchi penitenziari, utilizzo di caserme dismesse)" [1]
Il progetto forcaiolo di "sinistra" non fece in tempo ad andare in porto ma
venne ripreso pari-pari dal successivo Governo che nel 2003 ha annunciato
trionfalmente la costituzione della "Dike Aedifica SpA", una società nata
allo scopo "di contribuire allo sviluppo del sistema carcerario utilizzando
l'edilizia penitenziaria storica quale leva di finanziamento per le
infrastrutture carcerarie moderne, riducendo così anche gli oneri a carico
della finanza pubblica." [2]

(disegno di legge (n. 4738), discusso al Senato nell'autunno 2000,
intitolato "Misure legislative del Piano di azione per l'efficacia
dell'organizzazione giudiziaria e del sistema penitenziario" nel quale, tra
l'altro, si contemplava (articolo 2) il ricorso, per l'attuazione di un
"programma pluriennale di interventi straordinari per la costruzione di
nuovi edifici" penitenziari, a procedure, come il leasing immobiliare e il
project financing, implicanti l'affidamento a privati della costruzione di
edifici penitenziari.)


Il programma di edilizia penitenziaria viene portato avanti dal successivo
governo che, nella Finanziaria 2001-2003 stanzia 830 miliardi di lire. La
legislazione sui lavori pubblici attualmente in vigore consente l'apertura a
formule di finanziamento innovative con l'eventuale apporto di capitali
privati quali la locazione immobiliare, il project financing e la vendita di
beni immobili dismessi. Una scelta, quella di introdurre forme di gestione
privatistica nel settore penitenziario

It's business baby!
Investimenti ed espansione nel sistema penitenziario
http://www.ristretti.it/areestudio/territorio/antigone/rapporti/businnes.htm

L'operazione del ministro Castelli maschera embrioni di privatizzazione,
finora tenuti a bada dai recalcitranti sindacati autonomi di polizia
penitenziaria, timorosi che, oltre alla costruzione, privata divenga anche
la sorveglianza, sul modello anglo-americano. Il governo ci ha provato
subito, a pochi mesi dall'insediamento, con Castelfranco Emilia, dove
avrebbe voluto sostituire la locale Casa di Lavoro, con una comunità
carceraria coatta per tossicodipendenti affidati alla dinastia dei Muccioli.
Quello di San Patrignano sarà privato "sociale", ma sempre privato è: senza
regole e con pochi diritti.

http://www.ristretti.it/commenti/2003/novembre/sistema.htm

castelfrancoemilia
http://consiglio.regione.emilia-romagna.it/rifondazione/interrogazioni/Cacere_Castelfranco_gestione_a_privati.htm

http://www.fuoriluogo.it/speciali/guerraitaliana/castelfranco.html


Si comincerà con un'ottantina di carceri vuote, che saranno trasferite
subito alla Patrimonio Spa per essere dismesse.Don Mazzi deve aver intuito
il business e ha chiesto di poter gestire la casa mandamentale di Legnano.
La partita si fa pesante. Di case mandamentali da trasformare in
qualcos'altro è cosparso l'intero territorio italiano. Si tratta di piccole
strutture legate a uffici giudiziari minuscoli, a piccole preture. Sono
dismesse da tempo. Si diceva dovessero essere affidate agli enti locali.

Intervista a Giovanni Tinebra, Direttore del D.A.P.
(realizzata da "Le Due Città" nel dicembre 2002)
http://www.ristretti.it/commenti/2003/agosto/tinebre4.htm

Alla Dike Aedifica Spa che ha per scopo sociale quello di costruire
penitenziari e uffici giudiziari moderni utilizza/era risorse reperite
attraverso la dismissione e valorizzazione delle vecchie strutture
penitenziarie.Il combinato disposto di queste azioni, che non mi dispiace
definire di finanza creativa, ha permesso di attivare risorse e progetti per
circa 2.000 miliardi di vecchie lire.
http://www.ristretti.it/commenti/2004/marzo/castelli.htm

Per l'edilizia giudiziaria, sostanzialmente via Arenula punta al ricorso al
leasing attraverso il quale si riesce a ridurre da un lato i tempi di
realizzazione e di contro al dicastero della giustizia di gestire tutte le
fasi delle realizzazioni', ha spiegato il guardasigilli.
Una sfida ardua, Castelli non lo nasconde, ''che merita di essere affrontata
in quanto potrebbe consentire di liberare risorse al momento immobilizzate o
non utilmente sfruttate per la costruzione di nuovi penitenziari''. Il
Guardasigilli ha ricordato inoltre che al momento sono disponibili circa 420
milioni di euro destinati alla costruzione di 11 penitenziari; 90 milioni di
euro finalizzati alla costruzione di tre nuovi edifici giudiziari e 15
milioni di euro destinati alla realizzazione di edifici funzionali alle
esigenze della giustizia

"Quanto alla necessità di costruire nuove carceri, ricordo che, da un lato,
è stato varato un piano per la costruzione di 11 nuovi penitenziari, con
risorse per circa 1.000 miliardi di lire previste in Finanziaria e,
dall'altro, abbiamo dato vita con un'azione assolutamente innovativa a una
nuova società: la Dike Aedifica Spa, che si occupa di valorizzare i vecchi
penitenziari per acquisire risorse finanziarie al fine di costruirne di
nuovi. "

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"(...)le cifre riguardanti le prigioni non sono il prodotto del 'crimine' ma
il risultato della cultura generale di un paese, frutto a sua volta delle
interazioni, mai statiche, tra opinione pubblica, media e ceto
politico.(...)il Canada riescono a tenere molto basso il numero dei detenuti
grazie ad un forte sistema di welfare, dimostrando così che è possibile
limitare il ricorso alla detenzione e indirizzare il denaro verso lo stato
sociale invece di costruire uno stato penale.(...)
Dove l'obiettivo principale è il denaro e l'idea dominante è che un'economia
di mercato senza regole è la strada per raggiungerlo, in un tale sistema, il
crimine diventa il campo più vasto per quello che rimane della politica. Qui
diviene possibile presentarsi come persone meritevoli del voto, con valori
comuni ad una popolazione di ricchi consumatori. Il crimine, o piuttosto la
lotta contro il crimine, diviene indispensabile per creare legittimazione
in, e per, uno stato opportunamente indebolito."

(Nils Christie-
Il business penitenziario (Eleutera, 1996).A
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"Durante un incontro con il presindente cileno Lagos, il neoduce Piersilvio
Berlusconi ha affermato:"Noi guardiamo alle tante cose positive realizzate
in Cile. Ad esempio la privatizzazione del sistema carcerario''. Proprio per
questo, il 'Cavaliere' ha spiegato che presto "verranno inviati nostri
uomini per interloquire con gli esperti cileni".L'obiettivo, ha concluso, è
studiare le soluzioni adottate da Lagos e "fare nostra questa esprienza
cosi' positiva".L'esperienza positiva di cui parla Berlusconi ha un nome
specifico Prison Industrial Complex, fenomeno tutt'ora in evoluzione negli
Stati Uniti ma che hanno esportato il modello all'estero."
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http://www.giustizia.gov.it/ministro/uffstampa/23.04.04.htm
http://www.senzacensura.org/files/arkivio/scr/sc03r.htm
http://www.gliargomentiumani.com/106-7/doc/11_mastrolonardo.htm
http://bloomberg.netweek.it/index.php?visual=33701

Franco