LETTERA APERTA A RUSSO SPENA E PAOLO CENTO E AD AFFINI E COLLATERALI PURE
DI OLIVA VITTORIA


RUSSO SPENA (PRC): NO GLOBAL, DISOBBEDIRE NON E' REATO

"Vi è, a Cosenza, un giudice che continua, con ostinazione, a portare avanti
il suo teorema: un gruppo di persone "cospirò" contro gli organi
costituzionali" in occasione del vertice del G8 di Genova. Ora, agli altri
compagni, fuori tempo massimo, con la motivazione grottesca di una
telefonata
a Caruso, si aggiunge, come indagato Luca Casarini - è quanto ha dichiarato
Giovanni Russo Spena, vicepresidente del Gruppo di Rifondazione Comunista
alla Camera, alla notizia della notifica a Luca Casarini dell'avviso di
chiusura di indagini della Procura di Cosenza - Ripetiamo la nostra
posizione: nessuno "cospirò" ma tutti contestammo il G8 e sfidammo la zona
rossa. Né accettiamo diversivi - ha concluso Russo Spena - saremo tutti a
Genova, tra due settimane, durante i giorni del processo per illustrare la
verità: il conflitto non è reato e non va processato."

Roma, 18 febbraio 2004


Comunicato Stampa, VERDI - CAMERA

NO GLOBAL/ COSENZA, CENTO (VERDI): INACCETTABILE CLIMA REPRESSIVO

"Il 2 marzo tutti al processo a Genova per dire la verità"

Roma 18 feb. - "La notizia di oggi conferma che esiste una pesante e
inaccettabile volontà repressiva contro il movimento No Global e le sue
istanze più radicali".

E' il commento di Paolo Cento, vicepresidente della commissione Giustizia
della Camera, in merito agli ultimi sviluppi dell'inchiesta della Procura di
Cosenza sulla 'Rete del Sud Ribelle, tra i cui indagati è stato aggiunto
anche Luca Casarini. "In Italia - spiega Cento - sono oltre 6000 i processi
penali aperti nei confronti di chi ha manifestato contro la guerra, contro i
Vertici dei Grandi chiamati a decidere la sorte del pianeta, contro chi
rivendica il diritto alla casa o quello di scioperare nei posti di lavori.
Senz'altro si tratta di un pessimo segnale che testimonia di una involuzione
autoritaria del nostro sistema politico: occorre aprire una grande battaglia
di libertà, anche in vista del 2 marzo, quando saremo tutti a Genova per
rivendicare il nostro diritto al conflitto e quello alla verità".

Riporto il testo delle dichiarazioni come giunte dai mezzi di "informazione"
e di informativa.

Dato che sono "parte in causa" mi pare scontato che io commenti certi
comunicati.

Sorvolo il fatto della personalizzazione, cioè del mettere in rilievo in
nome di Casarini e più sottotono quello di Caruso, è una cosa a cui siamo
abituati!
voglio entrare invece nella sostanza politica di questi comunicati.

E incomincio dal fatto che DISOBBEDIRE NON E' REATO.

Ora una come me è veramente stufa di sentirsi ripetere questa banale bugia.
Se è giusto dire che non c'è stata cospirazione, anche perché onestamente e
sinceramente come cospiratori faremmo ridere tutti i polli di tutti i pollai
e pure chi non è pollo!!!
non è altrettanto vero che disobbedire non è reato.
Chi disobbedisce alle leggi di uno Stato commette un reato, su questo non ci
piove.
Non si può chiedere una immunità perché il reato è politico,
coerentemente se si è in questa ottica bisognerebbe chiedere immunità anche
per i cosiddetti "criminali comuni",
che magari hanno necessità più impellenti di disobbedire alle leggi di chi
vuol disobbedire solo per questioni politiche.

Non solo ma si riconosce pure il diritto a disobbedire a Berlusconi e agli
amici suoi che come ho avuto occasione di dirvi quando sono stata scarcerata
un anno e mezzo fa in fatto di disobbedienza alle legge batte alla grande
tutti i disobbedienti di Italia!

Al massimo gli si può dire solo: tu visto che fai parte del sistema dovresti
avere l'OBBLIGO di osservare le leggi, in più sei una figura istituzionale
quindi non ti puoi permettere il lusso di disobbedire.
E qui tralascio il punto, che del resto ho già espresso in "devastazioni,
devastatori, ma sopratutto devastati", che secondo me finché siamo nella
società capitalista TUTTi, chi un un modo chi un altro siamo costretti a
"delinquere",
cioè a disobbedire se no il sistema non solo giudiziario, ma pure quello
economico si bloccherebbe, e mi pare che il caso Parmalat evidenzi bene
questo fatto.
Quindi piantiamola con questo fatto di fregiarsi di questo titolo
insignificante di DISOBBEDIENTI, perché qui per tirare avanti la baracca o
istituzionale o propria privata magari di arrivare alla fine del mese più o
meno in forme diverse tutti DISOBBEDISCONO.

Quindi pretendere che lo Stato e le Istituzioni riconoscano che
IL CONFLITTO NON E' REATO
a me pare una vera idiozia.
Il CONFLITTO è reato o no secondo i rapporti di forza che sono a volte
favorevoli ad una parte a volte all'altra.
Mi pare come minimo strano che chi siede in parlamento, chi ha un ruolo
legislativo venga fuori a dire che il conflitto non è reato, mi pare che
tutte le leggi fatte nel luogo che è il vostro luogo di lavoro stiano lì a
sanzionare il fatto che il conflitto è reato!
tanto è vero che ,per esempio, per il conflitto sugli scioperi ci sono leggi
sulla CONCERTAZIONE, cioè sul fatto che gli scioperi si fanno entro certe
regole, e che so' cazzi acidi se uno DISOBBEDISCE a certe regole.

Poi una come me "parte in causa" si rompe pure alla grande di sentire Paolo
Cento che cade perennemente dalle nuvole!

"Senz'altro si tratta di un pessimo segnale che testimonia di una
involuzione
autoritaria del nostro sistema politico: occorre aprire una grande battaglia
di libertà, "

A parte che qui altro che involuzione autoritaria, qui stiamo in pieno
regime, ma come può Paolo Cento scoprire perennemente l'acqua calda, e
pretendere che una come me si beva questa acqua calda!

l'Onorevole Cento mi dovrebbe spiegare, non solo a me veramente, come si fa
ad aprire una grande battaglia di libertà con tanto di legislazioni speciali
di legge Reale di codice Rocco e di 270 bis.
Votando in massa per l'Ulivo evidentemente intende lui.

Per l'ennesima volta pongo la domanda come mai legislatori non vi siete mai
posti questo problema?

Siccome mi sono scocciata di dare sempre le risposte io, questa volta
aspetto, se vi degnate, che venga una risposta da voi.

Ma ora io un altro punto voglio mettere in evidenza.
E ci tengo particolarmente perchè rende chiaro come certe
difese siano strumentali e a fini meramente elettoralisti e di bottega da
partiti.

Qui non c'è solo la questione Sud Ribelle o la questione Genova.

Qui ci sono una serie di teoremi che si incastrano e si supportano l'uno con
l'altro come un gioco di scatole cinesi.
Qui c'è il fatto che qualsiasi inchiesta è basata presocche' sul nulla o al
massimo sulle delle cazzate, che però essendo collegate una con l'altra poi
arrivano alla definizione di un teorema che vuole giungere alla
ricomposizione del puzzle che Digos Ros magistrati e giornali velinari
hanno PREORDINATO.

QUESTA E LA VERA COSPIRAZIONE.

E non è un caso che poi gli anarchici o gli anarchici insurrezionalisti,
siano a detta di tutti questi veri cospiratori, il fulcro di questo puzzle
il punto di raccordo di tutte queste inchieste, il grogiolo dove tutto e il
contrario di tutto trova la sua omogeneizzazione.

Allora come posso io prendere sul serio chi dice che vuole "aprire un grande
battaglia di libertà" quando tace su questo fatto che è palesemente sotto
gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere e capire?

Eppure la memoria storica dovrebbe far ricordare a questi paladini della
libertà quanto la criminalizzazione degli anarchici quanto lo sbatti il
mostro in prima pagina è stato funzionale a tutte le trame dei cosiddetti
servizi "deviati" in questo Paese.
Ma io , per esempio, non ho sentito nessuno di lor signori citare il
processo Marini.

Non è un caso che questa memoria sia stata rimossa.

Perché sull'ABIURA della violenza delle classi subalterne e
dei settori più avanzati di classe si stanno facendo gli accordi più
forcaioli, lor signori collidono su argomenti come la libertà di
informazione e la questione "giustizia" ma colludono quando si tratta di
metterla in culo a lavoratori, precari disoccupati e rompi coglioni in
generale.
Sarà un discorso becero e non signorile, ma rende bene la becerità della
situazione e la sua sostanza reale.

Allora cari onorevoli Cento e Russo Spena, cari (si fa per dire) affini e
collaterali, se voi vi andate a leggere tutti i giornali sia nazionali che
regionali, cioè in sostanza le veline delle informative che vengono fatte
passare per "informazione"
avete chiaro il quadro della situazione e pure della pochezza dei vostri
interventi.

Cosa "si evince" infatti da queste informative?

"Si evince" che:
1) nel Sud Ribelle v'era una struttura più o meno segreta in quella armata
Brancaleone che cospirava;
2) qualche cattivo soggetto che poi ti trovi indagato pure a Viterbo;
3) connessioni e collegamenti con altre inchieste,
4) in alcuni giornali si parla pure di fatti che testuale non ci entrano
niente con l'inchiesta e che non si capisce perché se non ci entrano niente
vengono citati.
e mi riferisco alla Gazzetta del Sud, che se ne esce con ricchezza di
particolari sul fatto che alcuni elementi noglobal erano in contatto con
CRIMINALITA' NOMADE, e giù tutta una storia che riguarda rom rumeni, non ci
entra un cazzo per ora, ma tutto fa brodo, in ogni caso se viene detto una
come me si aspetta poi gli sviluppi pure su questa cosa;
5) dai punti sopra è evidente che per gli "stralciati" sarà aperto un
fascicolo a parte che collegherà questo mondo e pure quell'altro perché la
COSPIRAZIONE VERA così funziona;
6) che ormai non ti arrivano più il "messo", il "messo" si piglia il tempo
suo tanto le notizie ti arrivano dai giornali, e scusate se è poco!.

Chiudo queste brevi note con un commento:

Un pò di serietà, se è possibile.

Vittoria Oliva