IL SUD E’ RIBELLE

"La storia dei movimenti non può essere scritta nelle aule dei tribunali."

Quando si sentono affermazioni così categoriche come minimo si resta
perplessi.
Viene spontanea la domanda:
è perché mai ci sono leggi, giudici e tribunali?
Solo per tutelarsi dalla piccola criminalità?
solo perché le aule dei tribunali scrivano la storia dei ladri di polli,
degli scippatori, degli spacciatori, dei "devianti" in genere?
da cosa nasce la pretesa che la storia dei movimenti non può essere scritta
nelle aule dei tribunali?

Primo da una grande ignoranza storica giacché da quando sono sorti i
movimenti di classe e di lotta il potere ha scritto sempre la storia di
questi movimenti nelle aule di tribunali.

I rivoluzionari sanno che ci sono sempre due letture storiche una del potere
e una di chi è contro il potere.

Ma oltre questa ignoranza e figlia di questa ignoranza c'è la presunzione di
chiedere una sorta di immunità in quanto portavoce o rappresentanti di una
classe che si ribella, la classe nella sua totalità è repressa, ma i
portavoce o i rappresentati di questa classe oppressa vogliono, santificati,
aureolati dal loro "impegno politico" l'immunità.

Nel mio piccolo voglio rimettere le bocce al centro, come si suole dire.

E dico chiaro che la questione non è solo del processo del Sud Ribelle: dopo
Napoli e Genova dopo le mattanze di Napoli e Genova, dopo le TORTURE
perpetrate sia a Genova e prima a Napoli si è avuta una serie di processi a
catena che servono, sì, per coprire le vergogne dello Stato e dei suoi fedeli
guardiani, ma soprattutto perché la classe dominante mantenga il suo potere,
reprimendo chi, in qualche modo, la vuole scalzare.

Questo è la sostanza politica di tutte le inchieste e di tutti i teoremi.
Il movimento, se esiste!, non ha saputo rispondere in maniera compatta a
questo attacco, si è scompaginato,
è avvenuta una frattura pilotata da forze e partiti istituzionali
para-istituzionali, e dalla bassa manovalanza di vari "aggregati" che hanno
prima additato al nemico i "rei violenti" , si è poi passati all'isolamento,
ai "cordoni sanitari", per giungere alla fine al rinnegamento totale di
qualsiasi forma non solo rivoluzionaria, ma pure antagonista.

E' così se ieri si diceva "siamo tutti sovversivi"
ora si dice "siamo tutti dissidenti"
Se ieri tanti erano disobbedenti e basta ora nemmeno quello sono più, sono
dissenzienti e basta!
Quale sarà il prossimo passaggio?
"siamo tutti bravi figli di mamma o bravi padri di famiglia"?

Ed ora vengo all'osservatorio parlamentare.
Io vorrei sapere cosa "osservano" questi parlamentari.
Che l'iter giuridico sia corretto?
Vorrei ricordare a tutti questi "osservatori", ancora una volta!,
che in Italia è da più settanta anni che esiste un Codice Rocco, che ci sono
leggi speciali e leggi emergenziali.
Tutte cose che hanno OSSERVATO da tanto tempo!
Ma OSSERVATO in tutti i sensi.
Non solo si sono tenuti il Codice Rocco che è così funzionale per tutti i
regimi.
Ma sono stati al Governo per sette anni e non solo hanno mantenuto queste
leggi, ma le hanno pure perfezionate, per i migranti, per esempio, o per il
lavoro precario.

Del resto in tanti anni di governo nemmeno il conflitto di interesse hanno
avuto l'ardire di toccare, se no come "campavano" se non avevano da blaterare
sulle malefatte di Berlusconi?
Allora io vorrei sapere da Russo Spena, ma figuratevi se risponde a una che
non si chiama Casarini!
come cazzo si fa a vincere i processi con queste leggi come si esce
dall'emergenzialità senza abolire la legislazione emergenziale.
Perché su una sola cosa hanno ragione tutti costoro alle leggi nazionali si
stanno sommando quelle internazionali.
A breve i nostri codici saranno annullati dalla legge unica europea e così io
potrò smettere di baccagliare su queste leggi e loro potranno finire di
OSSERVARE limitandosi ad OSSERVARLE visto che condividono "l'Europa dei
diritti".

Ma il Sud Ribelle non ha bisogno di portavoce e di rappresentanti.
Il Sud si ribella e continuerà a ribellarsi con alti e bassi, con punte di
avanzamento e punte di arretramento, da Scanzano a Melfi, senza scordare gli
operai di Termini Imerese, fino alla rivolta di Montecorvino.
E qui ho citato i casi più noti, perché ribellioni per la mancanza di case,
di ospedali e di lavoro sono all'ordine del giorno.
Come ancora ci sarà chi fieramente continua a dire
SONO SOVVERSIVA/O
SONO RIVOLUZIONARIA/O


Vittoria Oliva
una dei 13