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PICCOLI GOLPISTI CRESCONO

L'eredità lasciata dal Boia Scajola:
regalati i super poteri a Pisanu

Poveri agenti di Polizia, poveri dirigenti e prefetti, costretti a muoversi
nell'illegalità per massacrare a sangue freddo compagni e compagne,
manifestanti, passanti, chiunque possa nuocere alla tranquillità dei potenti
del mondo mentre consumano i loro lauti pasti e decidono come ottimizzare lo
sfruttamento globale di milioni di proletari e proletarie.

Fortunatamente l'ex Ministro dell'Interno Claudio Scajola e il Presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi hanno tanto a cuore i loro agenti, e,
soprattutto, sono stanchi di tutte quelle scocciature legislative che li
limitano nella repressione da applicare selvaggiamente in giro per il paese.
La libertà pressoché totale di fermare, manganellare, violentare, umiliare,
incarcerare, già sperimentata con successo a Napoli e a Genova, non gli
bastava.
"Quei ragazzi non sanno proprio stare con le mani ferme"; sentendosi come
comandanti di plotone di Apocalypse Now sulle spiagge del Mekong si saranno
detti i due nei corridoi del Viminale.
Ed ecco subito la soluzione, inserita con linguaggi arcani, in un
articoletto di una legge con un titolo che devia l'attenzione. Obbiettivo
raggiunto, quanto lavora questo Governo! Certo una legge pericolosa, ma
tanto la sinistra istituzionale è d'accordo e, qualora non lo fosse, è
troppo impegnata in inutili discussioni per accorgersi del beffardo
trucchetto.

Proviamo a svelare l'arcano:

Con la Legge 9 novembre 2001, n. 401 recante disposizioni urgenti per
assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività
di protezione civile, veniva approvato il seguente passaggio:

"Le disposizioni di cui all'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
si applicano anche con riferimento alla dichiarazione dei grandi eventi
rientranti nella competenza del Dipartimento della protezione civile e
diversi da quelli per i quali si rende necessaria la delibera dello stato di
emergenza." (Art. 5)

embhè?

Ma vediamo che dice l'articolo 5 della Legge 225:

Stato di emergenza e potere di ordinanza
1. Al verificarsi degli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c),
il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei
ministri (...) delibera lo stato di emergenza, determinandone durata ed
estensione territoriale in stretto riferimento alla qualità ed alla natura
degli eventi. (...)
2. Per l'attuazione degli interventi di emergenza conseguenti alla
dichiarazione di cui al comma 1, si provvede (...) anche a mezzo di
ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente, e nel rispetto dei
principi generali dell'ordinamento giuridico.
3. Il Presidente del Consiglio dei ministri (...) può emanare altresì
ordinanze finalizzate ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a
persone o a cose. Le predette ordinanze sono comunicate al Presidente del
Consiglio dei ministri, qualora non siano di diretta sua emanazione.
4. Il Presidente del Consiglio dei Ministri (...) per l'attuazione degli
interventi di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo, può avvalersi di
commissari delegati. Il relativo provvedimento di delega deve indicare il
contenuto della delega dell'incarico, i tempi e le modalità del suo
esercizio.
5. Le ordinanze emanate in deroga alle leggi vigenti devono contenere
l'indicazione delle principali norme a cui si intende derogare e devono
essere motivate.
6. Le ordinanze emanate ai sensi del presente articolo sono pubblicate nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonché trasmesse ai sindaci
interessati affinché vengano pubblicate ai sensi dell'articolo 47, comma 1,
della legge 8 giugno 1990, n. 142.

Certo è un linguaggio un po' difficile, fatto a posta per non essere capito
da noi comuni mortali. Proviamo a darne un'interpretazione a parole nostre
(speriamo più comprensibili):

In caso di catastrofe naturale (terremoti, alluvioni, incidenti industriali
rilevanti, eruzioni vulcaniche) il sistema nazionale della Protezione Civile
che interviene per i soccorsi può, attraverso una serie di commissari
delegati del Governo, utilizzare il potere di ordinanza, ovvero andare in
deroga alle leggi dello stato.

E fin qui la cosa è comprensibile: se si deve attrezzare un'area per coloro
che hanno avuto la casa distrutta da un terremoto risulta difficile pensare
di attendere il parere favorevole della soprintendenza ai beni
architettonici e paesaggistici, il rispettare le leggi urbanistiche, ecc.

Ed è qui che entrano in gioco i super eroi della pubblica sicurezza
Scajola&Berlusconi dotandosi di un nuovo super-potere: l'ordinanza Power!

Con la legge 9 novembre 2001, n. 401 allargano il potere di ordinanza ai
cosiddetti "Grandi Eventi". Il Governo decide tutto solo cosa è un "Grande
Evento", nomina un commissario per gestirlo (90 volte su 100 il Prefetto) e
gli permette di scavalcare qualsiasi legge.
Non saranno più necessari pareri favorevoli delle soprintendenze,
valutazioni di impatto ambientale, rispetto dei piani urbanistici, se il
governo vuole costruire una struttura: può farlo in deroga alla legge.
Poteri speciali alla polizia per l'ordine pubblico? Nessun problema, si dà
la possibilità di andare in deroga alle leggi vigenti.

Dopo l'emanazione della legge e dopo le prime prove in sordina con il
Vertice Nato, la FAO e Padre Pio, il Governo si prepara ad una
sperimentazione in grande stile in occasione del Semestre di presidenza
italiana dell'Unione Europea.
Gli incontri e le manifestazioni connesse a questo grande evento si terranno
principalmente presso il centro polifunzionale della protezione civile di
Castelnuovo di Porto.

Il centro polifunzionale della protezione civile di Castelnuovo di Porto è
stato costruito in un area di prima esondazione del fiume Tevere, quindi in
un'area a grande rischio idrogeologico.

Eppure nell'ordinanza n° 3199 del 24 Aprile 2002 recante "disposizioni
urgenti per la celebrazione del semestre di Presidenza italiana sella Unione
Europea", si leggono autorizzazioni, prescindendo dalla valutazione di
impatto ambientale, dalle disposizioni in materia di paesaggistica,
architettonica, archeologica, urbanistica e di tutela dei beni culturali ed
ambientali e da quelle in materia idraulica ed idrogeologica e da quelle in
materia di conferenza di servizi, per:

1. interventi ed opere di riqualificazione e completamento del centro
polifunzionale di protezione civile di Castelnuovo di Porto, già oggi di
dimensioni notevoli, anche attraverso aumenti di volumetrie, interventi che
potranno essere estesi anche ai comuni limitrofi;
2. interventi infrastrutturali e strutturali per il potenziamento dei
collegamenti viari funzionali al centro polifunzionale della protezione
civile nella zona del Comune di Castelnuovo di Porto. Tali interventi
possono essere estesi anche al di fuori del suddetto perimetro.
3. interventi ed opere di messa in sicurezza idraulica del Centro
Polifunzionale di protezione civile di Castelnuovo di Porto e delle reti
viarie di accesso.
4. individuazione e immediata occupazione d'urgenza delle aree da
espropriare per realizzare le opere e gli interventi, con decreto di
esproprio emanato ed eseguito senza particolari indagini e formalità
5. stipula di contratti di lavoro a tempo determinato e autorizzazione a
prestare lavoro straordinario per il personale del Dipartimento della
Protezione Civile e della regione Lazio in deroga ai contratti nazionali di
lavoro e relativi statuti.

Tutti questi provvedimenti potranno essere concretizzati in deroga ad oltre
30 tra leggi e decreti.

In altre parole quella struttura "imbarazzante" per il sistema nazionale di
protezione civile invece di essere accantonata, viene ripresa, ampliata,
ingrandita, per il semestre di Presidenza italiana sella Unione Europea.

Appare chiaro quanto il potere di ordinanza sia pericoloso e grave in
particolare per le opere di messa in sicurezza idraulica, che senza
un'attenta valutazione ambientale, possono alterare il delicato e pregiato
ecosistema dell'alto Tevere e spostare ed accrescere più a valle, a Monte
Rotondo Scalo, il problema delle esondazioni.

E per il cosiddetto "ordine pubblico", che cosa può succedere in occasione
dei grandi eventi, momenti di grande mobilitazione e lotta?
Proviamo per capirlo a fare un gioco insieme:

Immaginate di essere il Prefetto (lo sappiamo che fa schifo, ma provate...)
che gestiva il G8 a Genova. Dopo il primo giorno di scontri, dopo che i
vostri agenti hanno assassinato Carlo Giuliani, dopo che qualcuno di loro
(per fortuna) si è fatto male.
Chi di voi non avrebbe usato il potere di ordinanza per fare quello che
comunque ha fatto ma nel pieno rispetto formale della legge?
E magari già che c'era andare anche oltre?
Ebbene si: fermi prolungati, arresti di massa, divieti di piazza, pestaggi
nelle caserme, prenderci dagli ospedali e portarci in questura e chissà
cos'altro.
Lo sappiamo, lo fanno anche adesso, ma con questa legge potranno andare
oltre e farlo nel pieno rispetto della legge, alla luce del sole.
E poi, a questo punto, perché non trasformare in grande evento una visita
del Boia Sharon o del Boia Bush?
Così possono massacrare chi osa manifestare il suo dissenso e, già che ci
sono, trasformare il Colosseo in un parcheggio a due Piani.

Invitiamo tutti i compagni e tutte le compagne a diffondere questo volantone
per fare controinformazione su una legge che vogliono far passare per
tecnica ma che in realtà regala super poteri al Governo e al Ministro
dell'Interno, che nella disinformazione, nel silenzio e nella mancanza di
comunicazione metteno radici.

Centro Sociale "Macchia Rossa" Magliana
Via Pieve Fosciana, 56 - 00146 Roma
Tel./Fax 0655260306 E-mail: csoamacchiarossa@tiscalinet.it