Arresti a Rovereto, aggiornamenti
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Wednesday July 21, 2004 at 11:00 PM

da anarcotico.net

LA GUERRA E' ANCHE QUI,
"GUERRA AL TERRORISMO" E' REPRESSIONE DEL DISSENSO, OVUNQUE.

Aggiorniamo di seguito la situazione dei 6 compagni arrestati la mattina del
20 luglio.forse le date hanno un senso anche per gli sbirri. <br />
Sono detenuti da ieri nel carcere di via Pilati 7 a Trento, sei anarchici
roveretani - GIGI, TIBO, MARCO, MATTIA, MASSIMO e LOLLO - con l'accusa di
percosse e lesioni aggravate in concorso, ai danni di 6 nazifascisti
trentini. Sono proprio questi ultimi ad aver riconosciuto e denunciato alla
polizia i compagni dicendo di essere stati aggrediti da almeno quaranta
persone. La storia è in realtà molto diversa. La sera del 4 ottobre 2002,
come anarchici abbiamo organizzato una serata presso l'università di Trento
sul tema dell'immigrazione, contro le espulsioni e i lager per immigrati. L'
iniziativa non è piaciuta ai destri che ci hanno aspettato poco lontano dall
'università per farci la festa. Ci hanno seguito fino al parcheggio di S.
Severino e lì, forti del fatto che eravamo una ventina di cui per la maggior
parte ragazze, ci hanno affrontato, muniti di mazze, cinture e catene. Ma
hanno trovato pane per i loro denti. <br />
Il giorno dopo scopriamo attraverso i giornali che, essendogli andato male l
'agguato, avevano deciso, di comune accordo con la polizia, di mettercela
nel culo in altro modo, rovesciando l'accaduto e tentando di incastrarci. <br />
Ma torniamo ad oggi visto che non c'è nulla di nuovo né negli agguati
fascisti, né nella secolare collaborazione tra i burattini dalle teste
rasate e la polizia. <br />
La motivazione della rissa è un'evidente pretesto, poiché le misure adottate
nei confronti dei compagni sono assolutamente sproporzionate rispetto ai
reati che gli vengono contestati, (se dovessero arrestare tutti quelli che a
vario titolo vengono coinvolti in risse serali, dubitiamo che incontreremmo
più molta gente per strada). <br />
Oltre all'arresto il PM Storari ha disposto che i ragazzi non possano
comunicare fra loro, con i familiari né con il loro avvocato per almeno 5
giorni, termine massimo di detenzione prima dell'interrogatorio di fronte al
giudice. Questo è un provvedimento che di solito viene emesso per reati di
mafia e non per risse ed evidenzia la pressione psicologica che vogliono
esercitare sui compagni. <br />
Il materiale sequestrato durante la perquisizione, inoltre, perlopiù non ha
nulla a che vedere con le accuse, solo per fare degli esempi sono stati
sequestrati occhiali, parrucche, batterie, bombole di gas da campeggio,
cera, petardi, libri e volantini. <br />
E' dunque lampante il carattere politico di questi arresti che seguono le
decine già avvenute nel resto d'Italia con modalità simili e che si
aggiungono agli altri provvedimenti, di tipo sia penale che amministrativo,
che sono fioccati negli ultimi mesi sulle teste di chiunque tentasse di
resistere e di opporsi alla miseria che ci viene sempre più imposta
quotidianamente. <br />
Dalle iniziative contro la guerra, a quelle contro le ultime riforme, a
quelle contro i lager di permanenza temporanea, a quelle contro la
Bossi-Fini, contro i licenziamenti o per aumenti di salario, la situazione
sociale è sempre più esplosiva e i birri non gradiscono che resti in
circolazione chi soffia sul fuoco per farlo divampare. <br />
 La solidarietà è un'arma che colpisce attraverso l'azione, soffiamo più
forte, questa società basata su sopraffazione e sfruttamento dell'uomo sull'
uomo e dell'uomo sulla natura non può essere riformata, <br />
va rasa al suolo. <br />
LIBERI TUTTI, LIBERI SUBITO <br />
FUOCO ALLE CARCERI <br />
I compagni arrestati sono: Stefano Tiberi, Luigi Keller, Lorenzo Jorg, Marco
Beaco, Mattia Dossi e Massimo Passamani. <br />
L'indirizzo del carcere è via Pilati 7, 38100 Trento <br />