ASSOCIAZIONE CULTURALE TELEMATICA MALCOLM X
Site/Sito: www.malcolmx.it
Email: info@malcolmx.it
Italian site about Mumia / Sito italiano su Mumia:
mumia.malcolmx.it
American site about Mumia / Sito americano su Mumia:
www.mumia.org/
UNITI PER MUMIA !
LA REPRESSIONE DEVE FINIRE !
MUMIA DEVE VIVERE !
Mumia Abu-Jamal News 56
06.11.2000
Info * Comunicati * Articoli * Iniziative * Dibattito
"Brick by Brick, Wall by Wall" il nuovo video su Mumia
www.jericho-italia.com/order.htm
"La Wackenhut Corrections Corporation (WCC) ha
annunciato oggi (3 Agosto
2000, ndr) di aver siglato assieme al suo partner sudafricano, il South
African
Custodial Services (SACS), una contratto con il Governo del Sud Africa per
lo sviluppo e la gestione per i prossimi 25 anni, di un carcere di massima
sicurezza composto da 3.024 posti letto, e situato a Louis Trichardt, nella
Provincia a nord del paese. Il Dr. George C. Zoley, vice presidente e capo
dell'ufficio esecutivo del WCC, ha affermato: «Questa collaborazione tra
pubblico e privato con il Governo del Sud Africa e' un importante passo in
avanti per la nostra compagnia per quanto riguarda l'espansione e la
leadership del WCC nel mercato internazionale delle carceri. Guardiamo con
ottimismo ai rapporti con il Governo del Sud Africa verso cui ci siamo
impegnati a sostenere progetti ed obbiettivi.»
Nel prosieguo del comunicato scopriamo poi che i costi di realizzazione del
nuovo penitenziario si aggireranno sui 44.6 miliardi di dollari, cifra che
verra' finanziata da un consorzio di banche sud africane. Ma non solo, a
conclusione del comunicato, ci fanno sapere che il "Wackenhut Corrections è
l'industria leader nel mercato internazionale delle prigioni private, con
concessioni e contratti pari al 58% del mercato dei penitenziari privati
fuori dagli Stati Uniti. La compagnia ha in questo momento
concessioni/contratti per 56 prigioni tra il Nord America, l'Europa, l'
Africa, l'Australia e la Nuova Zelanda, con un totale di 40.732 posti letto,
e ulteriori contratti per istituti di igiene mentale, unita' mediche
carcerarie, trasporti dei prigionieri, e monitoraggio elettronico per i
detenuti agli arresti domiciliari."
[tratto da "Complesso Industriale Carcerario e dintorni", Senza Censura
n3/2000]
[1 MAJ] "Sulle marce e sugli uomini", di Mumia Abu-Jamal
[2 MAJ] "Per la Million Family March", di Mumia Abu-Jamal
[3 MAJ] Messaggio di Mumia per gli impiegati postali in assemblea
[4 L4M] Labor for Mumia a Oakland
[5 PE] Chuck D (Public Enemy) racconta la sua visita a Mumia
[6 LPDC] Leonard Peltier: Dichiarazione
[7 NCADP] Pena di Morte: Nuove esecuzioni in vista
[8 Y4M] Pena di Morte: Arrestati 27 abolizionisti a Philadelphia
[9 AFAPP] Italia: Sostegno al prigioniero politico Marcello Ghiringhelli
[10 DHKC] Turchia: Documento dei prigionieri del DHKP-C, del TKP (ML) e del
TKIP
[11 CIAI] Argentina: Prigionieri Politici de La Tablada in sciopero della
fame da 59 giorni
__________________
1 - "Sulle marce e sugli uomini", di Mumia Abu-Jamal
[Info: Sito Ufficiale - www.mumia.org]
Articolo scritto il 7/9/2000
"Se non c'e' lotta non c'e' progresso. Coloro che dicono di sostenere la
liberta' e allo stesso tempo biasimano la contestazione sono uomini che
vogliono seminare senza preparare il terreno. Vogliono la pioggia senza i
tuoni e i lampi ... Il potere non concede nulla senza che non venga
richiesto con forza." Frederick Douglass
Come i doni della natura della primavera o dell'estate, e' arrivata la
stagione delle manifestazioni - il periodo dell'anno in cui Washington
richiede virtualmente la presenza di migliaia di persone a manifestare nella
capitale dell'Impero. Una delle ultime e' stata promossa dal Rev. Al
Sharpton e da Martin Luther King III ed e' stata soprannominata "Redeem the
Dream (Recupera il Sogno)", un'allusione alla famosa Marcia su Washington
del 1963 promossa da Martin Luther King, Jr. e da altri leader dei diritti
civili e dei sindacati. Si sono ritrovati li' per dimostrare che quel
"sogno" dopo quasi 40 anni non si e' ancora realizzato in America e che il
razzismo e la brutalita' della polizia restano un problema insoluto. Sono
stato invitato a dire qualche parola che condividero' (in parte) anche con
te lettore:
Quando esaminate la vita dell'America nera oggi cosa vedete? Un sogno o un
incubo? ... Se volete davvero "Redeem the Dream" allora seguite l'esempio di
Martin Luther King's: "Ponete domande sull'intera societa'". Perche' ci sono
miliardi di dollari per costruire prigioni e neanche un nichelino per
costruire scuole? Perche' il governo paga una guardia carceraria piu' di un
professore universitario? Perche' i genitori hanno bisogno di fare 2 lavori
per mantenere le loro famiglie? Perche' appoggiate politici che sostengono
la repressione contro voi e la vostra gente? Perche' definiamo i poliziotti,
che ci picchiano, feriscono e uccidono, servitori pubblici? Servitori di
chi? Perche' votate per i conservatori anche se indossano l'etichetta di
"Democratici"? Quando i neri esigeranno rispetto da un partito che li tratta
come figliastri? Quando impareranno gli
afroamericani che i due principali partiti sono entrambi sostenitori della
supremazia bianca e del controllo corporativo ... Ed ancora - Come potete
davvero considerarvi liberi quando non potete camminare per strada, chiamare
un taxi o guidare in un qualunque luogo in America senza la minaccia di
un'umiliante perquisizione o, come ha dimostrato il caso di Amadou Diallo,
di un'esecuzione sull'uscio della propria casa? Come potete essere liberi
mentre giudici in toga nera competono con gli uomini del Klan in toga bianca
per il disprezzo della vita e della liberta' nera? ... Quando venite
trascinati con forza fuori della vostra auto, per il reato non scritto di
DWB (Driving While Black-Guida anche se si e' Neri) perche' mostrate la
vostra tessera elettorale ai poliziotti? ... La vostra affiliazione al
partito politico protegge la vostra proprieta', la vostra liberta', la
vostra vita? ... Un voto e' solo un mezzo per un fine, quale fine? Il
potere. Il potere di proteggere e migliorare la propria vita, la propria
liberta' e la propria proprieta', il potere di proteggersi dall'oppressione,
il potere di essere lasciato in pace. Quale politico parla di questo
potere - e perche' non lo fa? Il leggendario Maestro Rivoluzionario, John
Africa, disse "E' folle non
opporsi contro cio' che fa del male a voi, alle vostre madri, ai vostri
padri, ai vostri bambini, alla vostra famiglia ...". Da questo sistema
politico state ricevendo potere o solo del male? Tutto cio' che in gran
parte ha fatto chi scrive e' stato porre
interrogativi, in particolare sul sistema politico, il sistema che c'e'
dietro il duopolio dei partiti politici. Le marce vengono e vanno.
Ricordiamoci cio' che ci hanno insegnato i nostri predecessori come
Frederick Douglass: "Il potere non concede nulla che non venga richiesto con
forza". Almeno chiedete. Continuate a manifestare.
__________________
2 - "Per la Million Family March", di Mumia Abu-Jamal
[Info: Sito Ufficiale - www.mumia.org]
Ona Move! Voglio ringraziare il Ministro Louis Farrakhan e gli organizzatori
della Million Family March per l'opportunita' di essere qui oggi e di
potermi esprimere su uno dei temi piu' importanti al mondo oggi: la
famiglia.
La nostra storia qui sulle sponde di cio' che successivamente sarebbe stato
chiamato Nord America inizia per la maggior parte di noi con la distruzione
della famiglia. Nelle societa' africane tradizionali la stessa nozione di
chi sia una persona e' determinata dalla stirpe della famiglia. Quando un
africano parlava della sua tribu' o del suo clan descriveva un vasto gruppo
di persone che discendevano da una stirpe comune antica. L'esperienza
americana significo' il distacco della tribu' dalla tribu', del clan dal
clan, del padre dal figlio, della moglie dal marito, della madre dal figlio,
di un popolo dalla sua terra. Quanti dei nostri fratelli, delle nostre
sorelle, degli uomini del nostro clan, del nostro popolo furono separati in
ceppi e mandati ad Haiti, in Brasile, a Cuba, alle Bahamas, a Surinam ed
oltre?
Cio' che era importante per gli americani, i britannici, gli spagnoli, i
francesi e i portoghesi non era la gente ma il profitto. Perche' continua ad
essere importante oggi, oltre trecento anni dopo? C'e' un vecchio detto che
ben conosciamo. La storia si ripete. Ebbene un detto ancor piu' vero e
preciso potrebbe essere che la storia si ripete ma in modi diversi.
Considerate la condizione attuale e non vedrete la schiavitu' a un suo
discendente legalizzato, il complesso industriale carcerario in cui gli
afroamericani e le altre persone di colore costituiscono una percentuale
sproporzionata di quelli rinchiusi all'interno del sistema. L'America, con
circa il 6% della popolazione mondiale, ha oltre il 24% della popolazione
carceraria mondiale. Con oltre 2 milioni di uomini, donne e adolescenti in
gabbia, forse la maggior parte di essi per reati non violenti legati alla
droga, questa America, che si vanta di essere la terra della liberta', e' la
casa prigione delle nazioni, un impero costruito non sulla liberta' ma sulla
repressione.
E ancora una volta cio' che conta non sono le persone ma il profitto.
Perche' come spiega l'attivista radicale Angela Davis la costruzione delle
prigioni e' un grande business. Miliardi di dollari per le prigioni mentre
le scuole vanno in rovina e gli insegnanti elemosinano una paga decorosa,
miliardi di dollari per le prigioni mentre le case e gli edifici di
Philadelphia e New York cadono a pezzi. Cio' che va anche in rovina sono le
famiglie poiche' i figli vengono separati dai genitori, poiche' le mogli
vengono separate dai mariti e la gente viene separata dalla propria
comunita'. Tutto per opera di un sistema che e' palesemente ingiusto e
intriso di differenze di classe e razziali. Voi tutti siete forse a
conoscenza dei numerosi studi che documentano tali differenze. Ma gli studi
non mutano le politiche e la politica americana di chiudere in gabbia,
reprimere e svalutare la vita nera e' vecchia di secoli. La storia si ripete
ma in modi diversi. La nostra sfida e' costruire una nuova storia, una dove
sia centrale la liberazione della nostra gente. Possiamo pensare come
facevano le tribu', come facevano i cosidetti Indiani e falliremo. O
possiamo pensare come un popolo, utilizzando il prezioso strumento
dell'unita'. Il grande Malcolm X degli ultimi tempi spiego' che la nostra
repressione non derivo' dalle varie associazioni religiose, politiche o
fraterne ma dal
nostro essere neri in una nazione per la supremazia bianca e razzista.
Quella verita' non e' cambiata. Pensate davvero che votare per uno o l'altro
politico che corre per la presidenza significhera' davvero qualcosa di molto
vicino alla liberazione della nostra gente? Il partito che una volta aveva
la bandiera di Lincoln e' ora il partito dell'ala destra. Il partito che ora
rivendica la maggior parte dei voti dei neri una volta si definiva
apertamente come il partito dei bianchi. Hanno cambiato la maschera ma il
loro obiettivo resta lo stesso - la supremazia dei bianchi. La politica del
complesso industriale carcerario, la politica della pena di morte, la
politica della repressione - pensate che cambieranno perche' spingerete una
piccolissima leva a novembre? Il cambiamento arrivera' quando combatteremo
per le nostre famiglie. Perche' come ci ha insegnato Frederick Douglass il
potere non concede nulla che non sia chiesto con forza. Ci ha anche
insegnato che senza lotta non c'e' progresso. Quando il governo attacco' i
MOVE il 13 maggio 1985 uccidendo 11 uomini, donne e bambini, si
preoccuparono della famiglia? Ebbe importanza che il sindaco fosse nero?
Ebbe importanza che fosse un democratico? Il leggendario rivoluzionario John
Africa scrisse nella sua Lettera ai Giudici: E' folle non opporsi a qualcosa
che fa del male a voi, alle vostre madri, ai vostri
padri, ai vostri bambini, alla vostra famiglia.
Quando lo stato e le grandi corporation consentono di situare inceneritori
nei quartieri neri e ispanici, quando i cibi peggiori e meno nutritivi
vengono venduti nei mercati e nelle botteghe, quando gli alberi vengono
abbattuti e le scuole vengono sostuite con prigioni, quando immagini
tossiche che glorificano il gangerismo vengono bombardate nelle giovani
menti facilmente suggestionabili, quando poliziotti razzisti quando vedendo
un uomo sull'uscio di casa vedono in questi un sospetto, quando lo Stato
conduce cio' che in realta' e' una guerra non dichiarata ai poveri, ebbene
allora e' il momento di opporsi.
E sebbene proveniamo tutti da prospettive, fedi e opinioni varie e diverse,
i nostri problemi sembrano essere molto piu' simili che diversi. Quando un
nero viene trascinato fuori dell'auto per il reato non scritto di DWB, o
Driving While Black (Guida anche se Nero), non importa che il guidatore sia
un poliziotto o un esperto di cosmesi, un musulmano o un metodista, un
repubblicano o un rastafarian. Non importa che il tuo nome sia Johnny
Cochran o Joe Mokinayata. Per i neri di questo paese il solo atto di guidare
e' sospetto. Basta ricordare il recente caso della marito e della moglie
neri che lavoravano come addetti alla Casa Bianca. Gli sono state puntate
contro le pistole. Sono stati ammanettati per DWB. Per coloro che sono stati
nutriti con la Bibbia, come me, vi esorto a leggere e persino a studiare il
Libro di Ester del Vecchio Testamento. Per coloro che sono ebrei questo
libro e la storia in esso contenuta ha un ulteriore significato perche'
viene ricordata ogni anno, da migliaia di
anni, con un digiuno e una festa chiamata Purim, un giorno molto sacro.
Ester, che divenne regina di un altro popolo, non dimentico' mai la sua
gente. E quando fu in pericolo fece una toccante richiesta a suo marito il
re. Disse a Re Ahasuerus: "Come posso sopportare di vedere il male che
ferisce la mia gente e come posso sopportare la distruzione dei miei cari?"
(Ester 8:6). Pensa a questa giovane donna divenuta regina di un vasto
impero, ricca oltre qualunque immaginazione. E cosa chiede al re? Aiuto per
la mia gente, disse. Se mi ami salva la mia gente, disse. C'e' una lezione
per ognuno di noi in questa storia biblica, su cio' che e' piu' importante
delle ricchezze e dei riti pensare e fare per un popolo. E se pensate che
questo e' l'unico libro della Bibbia dove non viene mai citato il nome di
Dio, ebbene questo insegna che preoccuparsi per la propria
gente e' una cosa sacra, e' una cosa giusta, e' un dovere religioso. Abbiamo
bisogno di costruire istituzioni indipendenti che abbiano a cuore
l'interesse delle nostre comunita', della nostra gente e delle nostre
famiglie. Abbiamo bisogno di opporci e di perseverare.
Vi ringrazio. Ona Move Lunga Vita a John Africa!
Liberate i MOVE 9! Dal Braccio della Morte
questo e' Mumia Abu-Jamal
__________________
3 - Messaggio di Mumia per gli impiegati postali in assemblea
[Info: Sito Ufficiale - www.mumia.org]
Giovedi' 26 ottobre migliaia di dipendenti postali hanno manifestato davanti
alla Direzione Generale delle Poste a Manhattan chiedendo che venga
negoziato un contratto piu' equo. Alla manifestazione hanno partecipato i
dipendenti postali provenienti dal Connecticut, dal New Jersey e persino da
piu' lontano. La manifestazione e' stata indetta dalla New York Metro locale
della APWU e dal Sindacato dei dipendenti Postali Local 300. Tra i vari
messaggi di solidarieta' ne e' emerso uno in particolare. La seguente
lettera e' stata letta pubblicamente, la lettura e' stata diverse volte
interrotta dagli applausi.
Messaggio inviato il 19 Ottobre 2000
Vi ringrazio dell'opportunita' di appoggiare le vostre rivendicazioni.
Viviamo in un'epoca in cui la stessa parola "sindacato" ha una connotazione
negativa e questo avviene a causa della stampa in mano alle multinazionali e
della vergognosa mancanza di conoscenza storica dell'America. La maggior
parte di noi da' ormai per scontato la settimana di 40 ore lavorative, le
due
settimane di ferie, le leggi sul lavoro minorile e il risarcimento dei
lavoratori. E' quasi come se le caratteristiche comuni delle nostre vite
lavorative siano nient'altro che doni elargiti grazie alla benevolenza del
governo e che ci siano sempre state. Cio' che voi membri del Sindacato
Americano dei Dipendenti Postali sapete e che la maggior parte degli
americani non comprende e' che quelle furono conquiste pagate a caro prezzo
e con duro impegno dei lavoratori. La gente lotto', venne imprigionata e
mori' affinche' quelle conquiste fossero oggi una realta'. Riuscite a
immaginare che un tempo la Corte Suprema degli Stati Uniti defini' i
sindacati una cospirazione criminale?
Mentre e' vero che siete lavoratori statali e percio' impossibilitati a
scioperare, il vostro problema di ottenere stipendi equi, condizioni di
lavoro decenti e rispetto dai vostri superiori e' comune a tutti i
lavoratori.
Sono onorato di unirmi agli altri nell'appoggiare il vostro sforzo e vi
ringrazio dell'invito.
Ona Move!
Lunga vita a John Africa!
Il vostro fratello sindacalista, Mumia
Ancora una volta la gran maggioranza dei lavoratori presenti ha applaudito
calorosamente.
Nel frattempo i membri di Morgan for Mumia, un gruppo di attivisti di un
grande servizio postale di Manhattan ha distribuito 2000 copie della
dichiarazione di Mumia tra la folla. Morgan for Mumia e' il gruppo che
all'inizio di quest'anno riusci' a far sottoscrivere alla New York Metro una
risoluzione volta a chiedere un nuovo processo per Mumia alla convention
nazionale del Sindacato Americano dei Dipendenti Postali, una risoluzione
approvata dopo un acceso dibattito. E' stato il grande apprezzamento per
questa risoluzione che ha spinto Mumia ad inviare un messaggio di sostegno
alla manifestazione dei dipendenti postali a Manhattan.
Ulteriori informazioni sulla risoluzione approvata dall'American Postal
Workers Union (APWU-Sindacato Americano dei Dipendenti Postali) e da altri
sindacati sono disponibili al sito Labor for Mumia: www.aspenlinx.com/labor
__________________
4 - Labor for Mumia a Oakland
[Info: Labor for Mumia - Labor4Mumia@aspenlinx.com]
Si e' tenuta lo scorso 24 Ottobre ad Oakland, California, una assemblea
pubblica contro la pena di morte che ha visto la partecipazione di Dolores
Huerta, Danny Glover, Rubin 'Hurricane' Carter, Rep. Maxine Waters, Angela
Davis & Sister Helen Prejean ('Dead Man Walking').
__________________
5 - Chuck D (Public Enemy) racconta la sua visita a Mumia
[Info: Public Enemy - www.publicenemy.com]
Estratto dal "Terrordome" del 16 ottobre 2000
"Che succede Chuck D...benvenuto all'inferno!"
Quelle sono state le parole pronunciate attraverso uno spesso vetro di
Plexiglas da Mumia Abu-Jamal ammanettato, a 51 miglia a sud di Pittsburgh,
PA, nella Contea di Greene, il paese piu' povero dello stato, in un'area al
confine della Virginia occidentale, una volta un paese di miniere di
carbone. L'ho visitato per due ore un venerdi' dopo una conferenza alla
Cornell U ad Upstate NY. Non gli e' consentito avere un contatto fisico
personale, puo' ricevere una sola visita di 2 ore a settimana e non puo'
scrivere con una penna o una matita normali ma solo con il tubo flessibile
di inchiostro di una penna, questo a causa della nuova legge della
Pennsylvania per i detenuti del braccio della morte. Le disposizioni di
questa legge sono state definite disposizioni per 'Mumia'.
Mi ha detto che quando entro' in prigione nel 1983 fu rinchiuso nel "buco"
per 7 anni senza poter avere alcun contatto con il mondo esterno e nel 1990
gli fu consentito di guardare la televisione. Quelle immagini televisive
distorte lo colpirono. Abbiamo parlato della manipolazione delle immagini
che avviene oggi. Ha anche accennato al fatto che un gran sostegno lo ha
avuto da chi non se lo aspettava. La situazione di Mumia e' il simbolo di
cio' che potrebbe accaderci se non assumiamo il controllo collettivo dei
nostri destini ed esercitiamo il nostro potere contro l'ingiustizia.
E' stato impressionante vedere questa moderna casa-di-schiavi ed entrambi
abbiamo lo scosso la testa per l'appoggio corporativo dato all'uso distorto
delle immagtini, sapendo che stanno costruendo nuove prigioni di prim'ordine
per rinchiudervi i giovani neri. Mentre ero li' mi sono imbattuto in Pam
Africa dei MOVE e sono stato aiutato da Steve Wiser, consigliere spirituale
di Mumia. Il clima all'interno della prigione e' piuttosto ostile poiche'
Mumia e' accusato di aver ucciso un polizziotto di Philly. Mumia ha sempre
sostenuto la sua innocenza ma a questo punto la questione e' puramente
politica mentre i procuratori di allora sono ora diventati giudici e
funzionari dello stato e della citta'. Il Fraterno Ordine di Polizia, una
sorta di Gestapo, giura di farla pagare a chiunque osera' concedere un nuovo
processo che potrebbe rendere Mumia libero.
Tre cose: 1- mi ha chiesto di fare la prefazione della sua autobiografia e
di questo ne sono piu' che onorato; 2 - mi ha prestato dei materiali e mi ha
detto che collaborera' come giornalista a www.rapstation.com;
3 - uscendo ho
scoperto che il rapper Cool C e' rinchiuso in quella stessa prigione.
Abbiamo quasi dimenticato lui e il suo compagno Steady B, accusati di aver
sparato ad una polizziotta nera di Philly, tornero' a visitarlo. Questa
visita mi ha lasciato tanta amarezza. Presto andro' a trovare Jamil Abdullah
Al-Amin (ex e per sempre H RAP BROWN).
__________________
6 - Leonard Peltier: Dichiarazione
[Info: Leonard Peltier Defense Committee - www.freepeltier.org]
Saluti a voi amici e sostenitori,
i prossimi mesi determineranno il mio destino. Per me questo e' il momento
di sognare sulle infinite possibilita' della liberta'. Sogno di cio' che
faro' nel tempo che mi resta da vivere, sebbene i sogni vengono spesso
interrotti dalla paura che mi ricorda che questi pensieri potrebbero essere
solo fantasie. Penso ai miei nipoti, Cyrus e Alex, e mi e' difficile credere
che hanno gia' 15 e 17 anni. Non moltissimo tempo fa li facevo saltare sulle
mie ginocchia ed ora sono li' fuori a lavorare per il mio rilascio,
crescendo in giovani adulti. Ho sempre sognato di trascorrere il tempo
facendo cio' che facevano i miei nonni. Nella nostra cultura i nonni sono la
forza che guida le vite dei giovani e tutto cio' che posso fare e' sperare
che nonostante la mia prigionia sono stato in grade di infondere in loro le
convinzioni, l'orgoglio e la comprensione che li conducano nella vita in
modo sicuro e sereno. Non posso davvero allontanare la speranza che presto
saremo insieme come dovrebbe esserlo una famiglia. Nel frattempo voglio
ringraziarvi per il vostro impegno nel continuare questa battaglia per la
liberta'. Continuate a restare in contatto con il LPDC per qualunque
sviluppo possa esserci nelle prossime settimane. Voglio in particolare
chiedervi di sostenere la marcia "Countdown to Clemency" che si terra' a New
York City il 10 dicembre, Giornata per i Diritti Umani. Voglio personalmente
chiedere a voi, alla vostra famiglia e ai vostri amici di partecipare a
questo evento. Vi chiedo che questo marcia non sia solo una marcia per la
mia liberta', ma anche la manifestazione dell'orgoglio Indigeno e una
richiesta per i Diritti degli Indigeni e di tutti gli esseri umani. Spero
che con questa marcia mostreremo che ogni settore della societa' e' unito
nell'insistere che gli Stati Uniti agiscano seguendo i dettamo della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, incluso il giusto trattamento
dei Popoli Indigeni proprio qui in America.
Voglio che questa marcia sia piena di dignita' e di spiritualita'. Voglio
che il mondo veda la gente Indigena per quello che e', forte e orgogliosa
della nostra cultura. Siamo i sopravvissuti del peggiore genocidio in atto
della storia. Sono orgoglioso della mia gente e la amo, e do' la mia vita
per loro cosi' che possiamo assicurare alle future generazioni un posto in
questo mondo.
Voglio anche ringraziarvi tutti voi che vi siete ricordati del mio
compleanno quest'anno. Le vostre cartoline e lettere hanno illuminato quello
che altrimenti sarebbe stato un giorno molto triste. A coloro che se ne sono
ricordati mando il mio piu' sentito ringraziamento e prego affinche' questo
sia stato il mio ultimo anno dietro queste orribili mura.
Nel frattempo qui a Leavenworth continuiamo le nostre lotte. Il nostro
diritto a praticare la nostra religione e' costantemente minacciato. Abbiamo
appena appreso che i funzionari della prigione stanno pensando di
risistemare il nostro sudario appartato e di renderlo accessibile a tutti i
prigionieri (per una sauna) con la scusa che ai prigionieri di qualunque
fede dovrebbe essere consentito di avere un'area dove praticare la loro
religione. Tutti i prigionieri Indigeni concordano, e in realta' noi
probabilmente lo sappiamo meglio di tutti, che il diritto di tutti i
prigionieri a praticare la loro religione e' importante. Tuttavia non
crediamo che questa sia la vera motivazione per cui i funzionari della
prigione vogliono aprire questa area sacra agli altri. Crediamo invece che
verra' fatto perche' sanno che creera' problemi e conflitti e questo dara'
loro la scusa per vietare le funzioni nel nostro sudario che normalmente si
tengono ogni sabato. Per i prigionieri Nativi il sudario e' l'unico rito
della nostra religione che ci e' consentito in prigione. E' l'unica forma
che ci consente di vivere e praticare la nostra cultura e di mitigare la
pressione costante alla quale siamo sottoposti, e vogliamo proteggerla. In
questo sacro sudario preghiamo e lo trattiamo con grande rispetto. E' stato
costruito in quest'area cosi' che potessimo avere la privacy necessaria per
pregare senza l'intereferenza di quelli che avrebbero potuto essere
oltreggiosi dei nostri modi o di quelli che semplicemente non li avrebbero
capiti. Vi chiedo di appoggiare questa nostra battaglia e di aiutarci a
conservare il nostro legame con la nostra spiritualita'. Grazie amici miei
per il vostro continuo aiuto e sostegno.
Nello Spirito di Cavallo Pazzo,
Leonard Peltier
__________________
7 - Pena di Morte: Nuove esecuzioni in vista
[Info: NCADP - ncadp_exalert@egroups.com]
Tempo d'elezioni...tempo d'esecuzioni...
Qui di seguito i linciaggi legalizzati per il mese di Novembre.
Don Jay Miller (Arizona), 8 Novembre 2000
Gary Wayne Etheridge (Texas), 8 Novembre 2000
Miguel Flores (Texas), 9 Novembre 2000
Michael Earl Sexton (North Carolina), 9 Novembre 2000
James Chambers (Missouri), 10 Novembre 2000
Stacey Lawton (Texas), 14 Novembre 2000
Tony Chambers (Texas), 15 Novembre 2000
David Paul Hammer (Federale), 15 Novembre 2000
Jean Paul Penry (Texas), 16 Novembre 2000
Dwayne Weeks (Delaware), 17 Novembre 2000
Marcus Carter (North Carolina), 22 Novembre 2000
__________________
8 - Pena di Morte: Arrestati 27 abolizionisti a Philadelphia
[Info: Youth 4 Mumia - youth-4-mumia@egroups.com]
Il 26 Ottobre scorso, 27 tra membri e sostenitori del Pennsylvania
Abolitionists sono stati arrestati mentre attendevano di incontrare Lynne
Abraham, procuratore distrettuale di Philadelphia. Obbiettivo dei
manifestanti era presentare al procuratore la risoluzione avanzata nel
mese di Febbraio di quest'anno dal Consiglio Cittadino di Philadelphia per
una "moratoria di tutte le esecuzioni".
La manifestazione rientrava nella campagna di sensibilizzazione condotta dal
Southeast Chapter of Pa. Abolitionists per il raggiungimento del fermo di
almeno 2 anni delle esecuzioni previste nello stato della pennsylvania.
__________________
9 - Italia: Sostegno al prigioniero politico Marcello Ghiringhelli
[Info: AFAPP - youth-4-mumia@egroups.com]
Il prigioniero politico Marcello Ghiringhelli da fine settembre e' stato
estradato dalla Svizzera e si trova nel carcere di S. Vittore a Milano. Non
essendogli consentita alcuna attivita' lavorativa, non possiede entrate. Per
sopravvivere ha bisogno di almeno lire 300.000 (trecentomila) mensili che
noi da soli non siamo in grado di garantirgli. Chiediamo quindi a ciascuno
di "autotassarsi" e compromettersi ad inviare quanto può, dandocene notizia.
Per questo mese abbiamo raggiunto, grazie al contributo di un compagno
250.000 lire...ne mancano 50.000...A questo appello si aggiunge il compagno
prigioniero Paolo Dorigo, che sta gia' generosamente contribuendo e che
ringraziamo pubblicamente a nome di Marcello.
Per chi voglia inviare direttamente vaglia, questo è l'indirizzo di Marcello
Ghiringhelli: Piazza Filangeri, 2 - 20123 Milano
Saluti rivoluzionari
Afapp Italia
__________________
10 - Turchia: Documento dei prigionieri del DHKP-C, del TKP (ML) e del TKIP
[Info: Press Agenccy Ozgurluk - http://www.ozgurluk.org]
Ai Media ed all'opinione pubblica
"I media borghesi non riusciranno a nascondere, con menzogne e notizie
distorte, il nostro sciopero della fame illimitato e la resistenza fino alla
morte."
Come è già noto i rivoluzionari prigionieri del DHKP-C, TKP (ML) e del TKIP
hanno iniziato il 20 ottobre 2000 uno Sciopero della Fame Illimitato per
respingere gli attacchi dello stato che si concretizzano con l'introduzione
delle prigioni di isolamento con celle di tipo "F".
Fin dall'inizio della nostra azione lo stato fascista è ricorso ad ogni tipo
di metodo e mezzo, tentando disperatamente di oscurare o nascondere la
nostra azione.
È ricorso a incredibili menzogne e all'uso della demagogia.
Con l'intenzione di fare una provocazione al nostro Sciopero della Fame
Illimitato e preparare il terreno per l'attacco alle prigioni, lo stato
fascista si sta servendo delle gang mafiose che protegge in carcere affinché
provochino dei fasulli "incidenti" nelle prigioni, come ad esempio nel
carcere di Kurkculer ad Adana e al Bayrampasa di Istanbul, tenendo in
ostaggio guardie carcerarie e dichiarando di fare tutto questo in nome dell'
amnistia. In tutti i notiziari i media borghesi fanno uso di menzogne e
distorsioni per dare l'impressione che lo Sciopero della Fame Illimitato è
stato intrapreso per richiedere l'amnistia. Per mezzo di queste notizie e
dichiarazioni lo stato fascista vuole nascondere la nostra azione.
Ma non ci riusciranno. Né menzogne, né demagogia potranno oscurare la nostra
azione, dal momento che l'opinione pubblica sa che mai e in nessun posto i
rivoluzionari prigionieri hanno chiesto l'amnistia o hanno rifiutato di
resistere. Né c'è niente di simile nelle richieste che abbiamo formulato
stavolta. Noi rivoluzionari prigionieri non abbiamo mai voluto l'amnistia.
Sono i colpevoli che hanno bisogno dell'amnistia. E i colpevoli sono coloro
che hanno massacrato i rivoluzionari prigionieri ed il popolo ed hanno
praticato la tortura - in altre parole, lo stato fascista e i suoi lacché.
Abbiamo spiegato gli obiettivi e le richieste della nostra resistenza
generale ai media e all'opinione pubblica, ma cogliamo nuovamente l'
occasione per ribadirli.
LE NOSTRE RICHIESTE:
1) La continua costruzione delle prigioni di tipo "F", che stanno ora
portando avanti con l'obiettivo di isolare e lasciare a se stessi i
prigionieri politici, facendoli arrendere con metodi da tortura e
spersonalizzandoli, deve essere bloccata.
2) Con la demagogia del "terrorismo" un intero popolo è stato accusato di
essere "sospetto"; tortura, massacri ed esecuzioni legalizzate, torturatori
ed assassini sono sotto la protezione della legge Anti-Terrorismo
(art.3713); non solo il Paragrafo 16 che costituisce l'appoggio legale alle
celle di Tipo "F", ma tutto l'intero articolo è antidemocratico e va
abolito.
3) Il protocollo firmato dai Ministri della Giustizia, degli Interni e della
Sanità e conosciuto dalla gente come il "Protocollo Tripartito", che include
la negazione dei diritti dei prigionieri di essere assistiti dal punto di
vista medico, e che costringe i loro rappresentanti legali a disonorevoli
perquisizioni, deve essere abolito.
4) I Tribunali di Sicurezza dello Stato che sono dei tribunali straordinari
fondati nel 1984 devono essere aboliti, con tutte le conseguenze che ciò
comporta.
5) Le prigioni devono essere periodicamente controllate dagli avvocati
deputati a questo compito, dai medici, dagli avvocati e dai parenti dei
prigionieri selezionati dai detenuti, i delegati delle organizzazioni che
appoggiano i prigionieri, le organizzazioni non governative per i diritti
umani e dal sindacato della magistratura. Questi controlli non dovranno
essere arbitrari e dovranno essere tutelati dalla legge.
6) I responsabili del massacro di tre nostri compagni nella prigione di Buca
il 21 settembre 1995, di quattro compagni ad Umraniye il 4 gennaio 1996, di
dieci compagni a Diyarbakir il 24 settembre 1996, di dieci compagni a
Ulucanlar il 26 settembre 1999 e del ferimento di centinaia dei nostri
compagni durante gli attacchi devono essere processati e puniti il più
velocemente possibile, e ciò deve essere fatto pubblicamente.
Coloro che hanno attaccato i nostri compagni nella prigione di Burdur il 5
luglio 2000, staccando loro braccia, violentandoli, torturandoli e coloro
che hanno ordinato ciò devono essere processati e puniti in maniera
pubblica.
I nostri amici elencati qui sotto sono stati presi vivi in momenti diversi.
Lo Stato era responsabile della loro sicurezza. Come ben si sa lo stato è
garante della sicurezza dei prigionieri e della legalità all'interno delle
carceri. Questi compagni, d'altra parte, sono stati massacrati dallo stato.
Vogliamo indietro i nostri compagni. I loro nomi sono: UGUR SARIASLAN, TURAN
KILIC, YUSUF BAG, MECIT SECKI BOYBAS, ORHAN OZEN, GULTEKIN BEYHAN, AYGUN
UGUR, BERDAN KERYMGYLLER, YLGYNC OZKESKYN, HUSEYYN DEMYRCYOGLU, ALI AYATA,
MUJDAT YANAT, AYCE YDYL ERKMEN, TAHSYN YILMAZ, YEMLYHA KAYA, HYCABY KUCUK,
HAYATY CAN, UMYT ALTINTAS, HALYL TURKER, ABUZER CAT, MAHYR EMSALSYZ, AHMET
SAVRAN, AZYZ DONMEZ, HABYB GUL, ZAFER KIRBIYIK, ONDER GENCASLAN, YSMET
KAVAKLIOBLU, H. HUSNO ERODLU, MEHMET YALCINKAYA, KALENDER KAYAPINAR, YUNUS
YAMAN, MEHMET BATUGE, KADYR DEMYR, EDYP DYREKCY, NYHAT CAKMAK, ERKAN
PERYSAN, RIDVAN BULUT, HAKKI TEKYN, MEHMET SABRY GUMUS, CEMAL CAM, AHMET
CELYK, POLAT YYYT, ENGYN HUYLU, MURAT DYL, UDUR HULAGU GUNDODAN, MUSTAFA
KAYA, KAZIM TUNC.
7) Tutti i nostri amici feriti in maniera permanente e che soffrono per
malattie dovute alle condizioni carcerarie o allo Sciopero della Fame fino
alla Morte, e ai quali è negato di avere cure mediche devono essere liberati
immediatamente.
8) I torturatori devono essere tolti dal loro incarico, devono essere
processati e puniti in una maniera visibile al pubblico. La protezione
legale ai torturatori deve essere abolita.
9) Tutte le leggi anti -democratiche, contro la lotta di liberazione del
popolo e per la democrazia, devono essere abolite, e l'oppressione sulla
nazione Kurda e sulle altre minoranze deve terminare.
Le nostre richieste sono molto aperte e chiare.
Noi, ora, mettiamo in guardia i media borghesi:
Non cercate di creare confusione nelle menti della gente con menzogne e
falsità; non siate complici di questo stato che è, e ciò è dimostrato, l'
artefice delle torture e dei massacri, e che sta unendo alla sua lista di
crimini quello delle celle di isolamento.
Scrivete la verità, diffondete la verità.
Né menzogne, né demagogia possono infangare la nostra azione.
Non siamo mai andati in isolamento, né ci andremo mai!
Lunga vita alla nostra Resistenza Generale!
27 ottobre 2000
I prigionieri del DHKP-C, del TKP (ML) e del TKIP.
__________________
11 - Argentina: Prigionieri Politici de La Tablada in sciopero della fame da
59 giorni
[Info: Comit. Int.sta Arco Iris" - arco@comite-arcoiris.com]
Per la seconda volta in questo anno "giubilare", un frate di 73 anni, frate
Antonio Puigjané, si trova in sciopero della fame. Insieme a lui 10 uomini e
3
donne si trovano, oggi, al loro 59° giorno di sciopero della fame.
Questi uomini e donne sono i Prigionieri Politici de La Tablada, militanti
del
"Movimento Todos por la Patria" (MTP), che il 23 gennaio del 1989
assaltarono
la caserma del 3° Reggimento di Fanteria de La Tablada, nel tentativo
disperato
di frenare i militari fascisti, meglio conosciuti come "carapintadas", che
stavano preparando l'ennesimo golpe militare contro il debole governo
Alfonsín.
In un eroico quanto diseguale combattimento, un gruppo di civili si scontrò
contro 3600 effettivi della polizia e dell'esercito argentino. L'esercito
argentino ricorse all'utilizzo di mezzi blindati ed al bombardamento della
zona, con fosforo bianco (violando così la Convenzione di Ginevra,
sottoscritta
dallo stesso governo argentino). 28 furono i civili massacrati, 3 coloro che
vennero fatti scomparire ed 11 gli uomini dell'esercito morti (la
maggiorparte
dei quali a conseguenza dei bombardamenti ordinati dai generali argentini).
La Commissione Interamericana per i Diritti Umani (CIDH) della
Organizzazione
degli Stati Americani, sul caso ha emesso un rapporto alla fine del mese di
dicembre del 1997 in cui si sottolineano le molteplici arbitrarietà
commesse
durante il processo che si realizzò presso il Tribunale Federale di San
Martín,
tribunale che giudicò e condannò le persone detenute e che emise gli ordini
di
cattura per gli altri. Tra queste arbitrarietà la CIDH sottolinea la
violazione
del diritto alla difesa, dal momento che mancò la doppia istanza giudiziaria
(prevista dalla stessa Costituzione Argentina).
La CIDH nel proprio rapporto sottolinea anche altre violazioni, come il
fatto
che 9 persone vennero assassinate dopo essere state arrestate e che tutti
gli
arrestati vennero sottoposti a torture, sulle quali per altro, non si è mai
aperta nessun tipo di indagine giudiziaria.
Il 13 de luglio scorso i Prigionieri Politici de La Tablada hanno sospeso un
primo sciopero della fame (dopo 46 giorni di sciopero della fame), sulla
base
della promessa di deputati e senatori argentini che il 3 agosto si sarebbe
trattato il loro caso e che, sulla base delle raccomandazioni della CIDH,
sarebbe stata loro concessa una seconda istanza giudiziaria, così come
esige il
Patto di San José della Costa Rica (patto sottoscritto dal governo argentino
e
presente nella stessa costituzione argentina dal 1994).
Il 12 Ottobre di fronte alla CIDH, il governo argentino si è limitato invece
a
rispondere che si stava studiando il caso, però senza che si ottenesse il
quorum necessario di presenze, per affrontare il caso ed a nulla è servito
per
il momento un progetto di legge dello stesso Presidente della Repubblica.
Invitiamo tutti/e a solidarizzare con i Prigionieri Politici de La Tablada,
inviando telegrammi, messaggi di posta elettronica e soprattutto fax ai
seguenti recapiti:
- Presidente de la República Argentina
Dr. Fernando De la Rúa
Balcarce 50 (1064) Capital Federal - Argentina
Fax: 0054 11 43443700 oppure 0054-11- 43443800
privada@presidencia.net.ar
- Ambasciata della Repubblica Argentina a Roma
Dir.: Piazza dell Esquilino Nro. 2, (00185) Roma
Fax: 06 - 4819787
E-mail:feital@mrecic.gov.ar
http://www.ambasciata-argentina.it
- Consolato Generale della Repubblica Argentina
Corso Venezia 9 - 20121 - Milano - Italia
Fax: 02 - 777 29444
fcmila@mrecic.gov.ar
congene@mail.dex-net.com
- Consolato Generale della Repubblica Argentina a Roma
Piazza delle Belle Arti 8, p 2 - 00196 ROMA
Fax: 06 - 322.69.06
- Rappresentanza Permanente della Repubblica Argentina presso la FAO
Via Banco di Santo Spirito 42 - 00186 ROMA
Fax: 06 - 6864789
- Ambasciata della Repubblica Argentina presso la Santa Sede
Piazza S: Luigi de'Francesi - 00186 ROMA
Fax: 06 - 6879021
E per conoscenza:
- Commissione Italiana per i Prigionieri Politici de La Tablada
tablada@comite-arcoiris.com
- Familiari dei Prigionieri Politici de La Tablada
presos@tablada.org
Maggiori
Informazioni sono disponibili sui seguenti Siti
Internet
(in spagnolo)
http://www.comite-arcoiris.com
http://www.tablada.org
------------------------------------
*) Coloro che non volessero continuare a ricevere queste notizie,
semplicemente
devono scrivere all' indirizzo di posta lista@comite-arcoiris.com,
ponendo
"unsubscribe" nel Argomento (Subject) del messaggio e l'indirizzo che deve
essere eliminato dalla lista di distribuzione. Nella pagina web
http://www.comite-arcoiris.com troverete
anche le informazioni per
sottoscrivere
le liste di distribuzione tematiche.
-----------------------------------
Comitato Internazionalista Arco Iris
Via A. Gramsci 3
25082 Botticino Sera (Brescia)
Tel/Fax: 030-2190006
Pagina Web: http://www.comite-arcoiris.com
Posta-Elettronica: directivo@comite-arcoiris.com