.

Cogliamo l'occasione per inserire nel presente msg l'ultimo Bollettino
telematico prodotto, risalente al 15 Novembre 2000. Rispetto a quanto
riportato, molto del quale per ovvie ragioni temporalmente superato,
annunciamo una buona notizia: il prigioniero Johnny Paul Penry, detenuto nel
Braccio della Morte della Texas, ha ottenuto a poche ore dalla sua
esecuzione una sospensione della condanna, per decisione della Corte
Suprema.

Bollettino Telematico
"Mumia Abu-Jamal News"
n. 57 del 15.11.2000

"Estancia, New Mexico - Otto guardie sono state ferite, due delle quali in
modo grave, durante una rivolta carceraria avvenuta nella giornata di sabato
(11 Novembre 2000, n.d.t.), nella quale i detenuti sono riusciti a porre in
ostaggio 32 membri della direzione penitenziaria, cosi' come riportato dalle
Autorita'. La rivolta, iniziata verso le 12:30, e' terminata circa due ore
dopo, grazie all'intervento di una squadra speciale di agenti e all'utilizzo
del gas lacrimogeno.
Il sergente di polizia Gary Smith ha affermato che "nessun detenuto e'
rimasto ferito durante gli scontri. La sommossa nella prigione privata della
Contea di Torrence e' iniziata dopo che i detenuti si sono rifiutati di
entrare nelle loro celle. Utilizzando tutto cio' che passava loro per le
mani, hanno iniziato a colpire gli agenti".
Le Autorita' dicono di non conoscere i motivi che hanno spinto i detenuti a
ingaggiare la battaglia con le guardie. Due delle quali versano in gravi
condizioni, mentre la condizione di altre cinque rimane sotto controllo.
La prigione, che si trova a 40 miglia a est di Albuquerque, fa parte della
Corrections Corporation of America (la piu' grande societa' di carceri
private, n.d.t.), la quale ha la propria sede a Nashville, Tennessee, e'
stata teatro negli ultimi anni di numerose rivolte."
[Fonte: Associated Press. Notizia diffusa da People Against Racist Terror
(PART), PO Box 1055, Culver City, CA 90232. E-mail: part2001@usa.net - URL:
www.antiracist.org/issues.html]

Errata Corrige: Nello scorso numero del Bollettino telematico "Mumia
Abu-Jamal News" abbiamo dato la notizia dell'arresto di 27 attivisti del
Pennsylvania Abolitionists. In realta' i fermi sono stati 17. Ci scusiamo
per l'errore.

[1 MAJ] "Quando fu liberato Wen Ho Lee", di Mumia Abu-Jamal
[2 CCK] Dal 4 all'11 Dicembre: Settimana di Mobilitazione Internazionale per
Mumia
[3 COSIMAPP] Settimana di iniziative in Francia per Mumia e Leonard Peltier
[4 SC] Intervista a C. Clark Kissinger, a cura della Redazione di "Senza
Censura"
[5 JNC22] Cornell University: due giornate a sostegno dei prigionieri
politici
[6 PARC] Sparks Fly
[7 PARC] Chicago: "PAC Benefit for C-Number Prisoners"
[8 DPNU] Pena di Morte: Lo Stato del Texas giustiziera' domani un ritardato
mentale
[9 JM-IT] Pena di Morte: Dati alla mano...
[10 DPNU] Pena di Morte: Le esecuzioni gia' fissate per Dicembre
[11 @] Pena di Morte: Sospesa una condanna in California
[12 JM-IT] Italia: Giornata antifascista con arresti a Milano
[13 AFAPP] Francia/Spagna: Arrestati membri del PCE(r)

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1 - "Quando fu liberato Wen Ho Lee", di Mumia Abu-Jamal
[Info: Sito Ufficiale - www.mumia.org]

Articolo Scritto il 17/9/2000

- Sospetta spia.
- Ladro di secreti nucleari.
- Nato a Taiwan.
- Traditore.

Questo e' cio' che viene in mente a milioni di persone quando i media
menzionano il nome di Wen Ho Lee. Raramente hanno detto queste cose ma
naturalmente non hanno bisogno di farlo. Sapevate cosa volessero davvero
intendere quando dissero "accusato lo scienziato nucleare di Los Alamos" e
poi ascoltaste il nome che evidenzia le sue origini etniche cinesi. Ne' il
governo fu tenero quando arresto' e interrogo' il piccolo asiatico-americano
di 60 anni: "Sai chi erano Julius ed Ethel Rosenburg?" "Sottrassero segreti
nuclueari per i russi! Li abbiamo condannati alla sedia elettrica e faremo
lo stesso con te!". Questo "cittadino americano" fu posto in isolamento per

quasi un anno - oltre 270 giorni - in attesa del processo. Gli furono
contestati 50 capi d'accusa. Gli fu negata la liberta' su cauzione e i
supervisori del FBI testimoniarono falsamente che non aveva superato il test
della macchina della verita'.
Quando gli avvocati del Dr. Lee presentarono appello alla Corte per la
liberta' su cauzione il governo richiese condizioni draconiane per
concederla: telefoni sotto controllo, reclusione in casa, monitoraggio della
sua persona, limitazioni alle conversazioni con la moglie! E poi, dopo 9
mesi trascorsi in cella di isolamento, una settimana dopo che la liberta' su
cauzione gli era stata negata, il governo degli Stati Uniti ridusse le
accuse da 59 ad una soltanto e decise che aveva gia' scontato la condanna.
Niente piu' accuse di spionaggio ne' reati sostanziali ... e meno di un anno
di detenzione.
Lo spettacolo di quest'uomo relativamente piccolo, con gli occhiali, un
accenno di sorriso sul suo volto, accompagnato da agenti governativi alti,
robusti e armati simboleggia lo svantaggio e la mancanza di potere che ha un
cosiddetto cittadino quando il governo e' contro di te. L'incriminazione del
Dr. Lee fu dettata dal razzismo? Se fosse stato un immigrato britannico o
tedesco o cecoslovacco sarebbe avvenuta? Conoscete la risposta.
Egli era cinese, asiatico, giallo e altro. Era lo straniero per sempre e
l'incarnazione del "pericolo Giallo". Era "imperscrutabile" (sapete come
sono). Era tutto tranne americano perche', per quanto i media godono nel
dipingere gli asiatici-americani come la cosiddetta "minoranza modello",
questa non e' altro che una falsa etichetta per umiliare la classica
"minoranza non modello" - i neri. Quando serve (come durante la seconda
guerra mondiale) il governo, usando i media, puo' facilmente demonizzare un
popolo o un uomo e puo' facilmente confinare un popolo o un uomo. Cio' che
insegna l'esperienza del Dr. Lee e' quanto sia vuota la presunzione di
innocenza e quanto sia invece potente la presunzione di colpevolezza. Ci
insegna il ruolo dei media nel giustificare l'ingiustificabile.

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2 - Dal 4 all'11 Dicembre: Settimana di Mobilitazione Internazionale per
Mumia
[Info: C. Clark Kissinger - cck1@earthlink.net]

Il prossimo 9 Dicembre, attivisti di tutto il mondo si uniranno a sostegno
di Mumia Abu-Jamal. La data segna l'anniversario del ferimento e
dell'arresto
di Mumia da parte del Dipartimento di Polizia di Philadelphia. 19 anni dopo,
questo prigioniero politico, da sempre in lotta contro la brutalita' della
polizia, ex presidente dell'Associazione dei Giornalisti Neri, e il piu'
famoso condannato a morte al mondo, aspetta la decisione della Corte del
Distretto Federale di philadelphia, presieduta dal giudice William H. Yohn,
che dovra' esprimersi a riguardo della petizione habeas corpus presentata
dagli avvocati di Mumia nell'Ottobre del 1999.
La richiesta che stiamo portando avanti e' che venga concesso a Mumia
un'udienza completa in Corte Federale, dove si valuti oggettivamente il
procedimento che ha condannato a morte Mumia nel 1982. procedimento gestito
allora dal giudice Sabo, meglio conosciuto con il nome di "giudice che
impicca" (per l'alto numero di condanne a morte inflitte soprattutto ad
afro-americani, n.d.t.).
Pam Africa, coordinatrice dell'International Concerned Family and Friends of
Mumia Abu-Jamal, ha giustamente fatto notare come "la nostra continua
mobilitazione nazionale ed internazionale sia la strada piu' forte per far
incontrare il giudice Yohn con la giustizia di cui necessita il caso di
Mumia."
Mancano cinque minuti a mezzanotte! Quello che ci stiamo accingendo a vivere
e' il periodo piu' importante di tutta la vicenda. per questo motivo
invitiamo tutti quanti ad unirsi alla Settimana di Mobilitazione
Internazionale a sostegno di Mumia, che avra' nella giornata del 9 Dicembre
il suo momento topico. Nello spirito di Shaka Sankofa.
Qui di seguito le iniziative gia' in programma:

Lunedi'/Venerdi': Gli studenti dei Campus universitari organizzeranno
volantinaggi, incontri e dibattiti per preparare la Giornata di Azione
Internazionale.

Lunedi' 4 Dicembre: Nell'anniversario dell'uccisione da parte degli agenti
di polizia di Chicago e del FBI del leader della sezione cittadina del Black
Panther Party, Fred Hampton, lancio della Settimana per Mumia.

Mercoledi' 6 Dicembre: "Giornata della Resistenza", a sostegno di tutti gli
attivisti e militanti colpiti sul piano giudiziario per la loro attivita' di
supporto a Mumia.

Sabato 9 Dicembre: Giornata di Azione Internazionale a Sostegno di Mumia

Domenica 10 Dicembre: Giornata dei Diritti Umani con la presentazione di
1milione di firme per la moratoria internazionale delle esecuzione e
Giornata di Mobilitazione per Leonard Peltier.

La convocazione e' stata avanzata dal National Coordinating Committee of the
Mumia
Movement, il quale comprende l'International Concerned Family & Friends of
Mumia, Academics for Mumia Abu-Jamal, Bruderhof communities, Campaign to End
The Death Penalty, Free Mumia Abu-Jamal Coalition (NY), International Action
Center, Jericho Amnesty Movement, Mobilization to Free Mumia Abu-Jamal
(Northern California), Refuse & Resist!, e il Western Pennsylvania Committee
to Free Mumia

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3 - Settimana di iniziative in Francia per Mumia e Leonard Peltier
[Info: COSIMAPP - www.cosimapp-mumia.org]

In solidarieta' con le giornate di mobilitazione che si terranno negli Usa
l'8, il 9 e il 10 Dicembre possimo, il Coordination Hexagonale des Comités
Mumia ha organizzato una serie di iniziative/incontri/dibattiti durante
tutta la settimana che va dal 22 Novemnre al 2 Dicembre.
Agli incontri parteciperanno, tra gli altri, Kiilu Nyasha (ex pantera nera,
da anni giornalista, scrittrice e radiocronista), Iroko Major Nealy (figlia
di Reginald Major e attivista nei comitati a sostegno di Mumia nella citta'
di S.Francisco), Julia Wright (rappresentante francese dell'International
Concerned Family & Friends of Mumia, e' stata negli anni '60 membro del
SNCC. Dal 1996 e' coordinatrice del COSIMAPP, Comitato di Solidarieta'
Internazionale per Mumia Abu-Jamal e tutti i Prigionieri Politici detenuti
negli Usa), Bobby Castillo (Chicano/Apache Chiricahua, vive in California,
e' il portavoce ufficiale del Leonard Peltier Defense Committee),
Sylvain Duez-Alesandrini (coordinatrice francese del Leonard Peltier Defense
Committee)

Qui di seguito le iniziative gia' in programma:
23 Novembre a Caen; 24 Novembre a Amiens; 25 Novembre a Genève; 26 Novembre
a Genève; 27 Novembre a Lyon; 28 Novembre a Montpellier; 30 Novembre a
Parigi; 2 Dicembre a Parigi Giornata di Mobilitazione per Mumia Abu-Jamal e
Leonard Peltier.

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4 - Intervista a C. Clark Kissinger, a cura della Redazione di "Senza
Censura"
[Info: Senza censura - senzacensura@marx2001.org]

La Redazione di Senza Censura intervista C. Clark Kissinger, membro di
Refuse & Resist! e giornalista di "Revolutionary Workers" (organo ufficiale
del Revolutionary Communist Party - www.rwor.org/rcp-e.htm), sempre in prima
fila nella battaglia a sostegno di Mumia Abu-Jamal.

D: domanda  R: risposta


D: Due importanti sviluppi sul piano legale: il nuovo statuto concernente le
petizioni Habeas Corpus, licenziato dalla Corte Suprema degli Stati Uniti il
18 Aprile 2000; i 4 Amicus Brief rifiutati il 7 Agosto 2000 dal Giudice
William Yohn (incaricato di convocare e presiedere le udienze di Mumia
Abu-Jamal presso la corte federale). Come valuti queste decisioni sul futuro
prossimo di Mumia (e dei prigionieri segregati nei Bracci della Morte)?

R: Nel mese di Aprile la Corte Suprema degli Stati Uniti si e' espressa
ufficialmente rispetto a due casi di condanna a morte dimostrando come
l'Effective Death Penalty Act del 1996 possa essere interpretata. In
entrambi i casi, l'alta corte ha sentenziato a favore dei prigionieri.
Le implicazioni di queste disposizioni per quanto riguarda il caso di Mumia
Abu-Jamal sono composite. Da una parte, la Corte Suprema ha sostenuto
l'interpretazione più estrema di questa nuova legge; dall'altra parte, la
Corte ha sostenuto la legge in se' senza ritenere la stessa
incostituzionale. Questa legge quindi, che limita gravemente la capacità dei
prigionieri nei Bracci della Morte di appellarsi, continuerà ad essere
applicata al caso di Mumia.
Successivamente, nel mese di Agosto, il giudice distrettuale della Corte
Federale, lo stesso che dovrà occuparsi delle prossime udienze di Mumia, ha
rigettato ogni Amicus Briefs allegato alla petizione di Habeas Corpus. Gli
Amicus Brief sono argomentazioni legali presentati da esterni all'interno di
un procedimento penale, perché in qualche modo interessati al risultato del
medesimo. Tutti i 4 gli Amicus Briefs consegnati al giudice, alcuni dei
quali prodotti da prestigiose organizzazioni e da importanti figure
internazionali, sono stati rifiutati. Non e' un buon segnale questo rifiuto
della corte di prendere in considerazione gli allegati che contengono
documentazione non soltanto per quanto concerne il caso di Mumia ma che
riguarda anche gli altri prigionieri. E contro questo rifiuto è stato già
avanzato un nuovo appello.

D: Il 14 Marzo 2000 lo Stato del Texas ha assassinato Ponchai Kamau
Wilkerson, Ministro della Difesa del Panthers United for Revolutionary
Education, collettivo di prigionieri politicizzatisi nel Braccio della
Morte; il 22 Giugno sempre lo Stato del Texas ha assassinato Shaka Sankofa,
altro prigioniero politicizzatosi nel Braccio della Morte e da anni
combattente per la liberta' del Popolo Nero. A questo proposito, dall'Italia
ci siamo azzardati a scrivere che questi omicidi legalizzati possano
rappresentare senza dubbio una radicalizzazione della repressione attuata
dal Governo degli Usa attraverso la Pena di Morte, nei confronti dei
militanti politici che esprimono contenuti di lotta dietro le sbarre, e
possano aver aperto la strada alla esecuzione di Mumia. Quali sono le tue
riflessioni in merito a questo punto?

R: C'è stato un marcato incremento, da parte del governo statunitense, del
livello repressivo teso a sopprimere il dissenso politico. In questo anno di
elezioni, i due maggiori partiti sono stati costretti a tenere le loro
Conventions nazionali dietro alte recinzioni difese a vista da parte della
polizia. Con due milioni di persone dietro le sbarre, il governo degli Stati
Uniti conta sempre di più su una palese violenza nel tentativo di contenere
il dissenso.
Come ha detto Mumia: "Non vogliono solo la mia morte, vogliono il mio
silenzio". La pena di morte è l'ultimo degli strumenti dell'annientamento
politico utilizzati dallo stato.

D: Se in Europa per tutto il periodo estivo non vi sono state (purtroppo)
iniziative importanti a sostegno di Mumia, negli Usa il movimento contro
l'esecuzione e per la liberazione della "Voce dei senza Voce" ha toccato
momenti veramente significativi prima, durante e dopo le Convention del
Partito Repubblicano e del Partito Democratico, che hanno avuto luogo
rispettivamente a Philadelphia e a Los Angeles. Che valutazione dai delle
mobilitazioni in questione? Quali saranno le prossime mosse del movimento?

R: Le dimostrazioni di massa che si sono tenute durante le Conventions del
Partito Repubblicano e del Partito Democratico hanno rappresentato un
importante momento di unione tra il nuovo movimento giovanile contro gli
effetti della globalizzazione economica, con i già esistenti movimenti
contro l'oppressione razziale e l'ingiustizia orchestrata da polizia,
tribunali e sistema penitenziario. Tutto ciò ha provocato un aumento del
livello qualitativo delle azioni militanti con conseguente superamento del
processo di mediazione imposto dalle autorità.
Recentemente, il Coordinamento Nazionale dei Comitati per Mumia ha posto le
basi per una serie di iniziative che prenderanno piede il prossimo inverno,
tra cui la Settimana di Mobilitazione Internazionale tra il 4 e l'11
Dicembre, con una manifestazione unitaria prevista per la giornata del 9
Dicembre. Il 9 Dicembre, infatti, coinciderà con il diciannovesimo
anniversario dell'arresto di Mumia. Altre iniziative sono previste per il 20
Gennaio 2001, a Washington DC, durante l'insediamento del nuovo presidente
degli Stati Uniti, e per il 24 Febbraio 2001, grazie a numerose conferenze
pubbliche organizzate da costa a costa.

D: Seppur a distanza, e' facilmente tangibile l'innalzamento del livello
repressivo che si e' abbattuto contro i militanti delle organizzazioni che
si battono a sostegno di Mumia. Perquisizioni, furti di documentazione in
stile Cointelpro, procedimenti penali, possibili reclusioni, ecc... hanno
contraddistinto tutto questo anno. Tu stesso sei direttamente coinvolto, per
aver parlato a Philly durante la Convention del Partito Repubblicano, mentre
il Governo degli Usa ti avrebbe voluto silenzioso e confinato a New York ( a
seguito della manifestazione alla Liberty Bell di Philadelphia del Luglio
1999). Abbiamo seguito e stiamo seguendo tutti gli sviluppi. Quali sono le
tue riflessioni rispetto a questo proposito? Esiste un dibattito articolo in
merito al tema "repressione" all'interno del movimento a sostegno di Mumia?
Quali sono gli ultimi aggiornamenti?

R: Nel Luglio del 1999, sono stato arrestato assieme ad oltre 100 persone,
durante una manifestazione a sostegno di Mumia tenutasi a Philadelphia, nei
pressi della "Liberty Bell". Avevamo la possibilità di chiudere il caso con
il pagamento di una piccola multa, ma alcuni di noi si sono rifiutati
dichiarandosi non colpevoli, la qual cosa ha ovviamente portato all'apertura
di un procedimento penale nei nostri confronti. Il processo in questione ci
ha riconosciuti colpevoli e condannati ad un anno di confino nelle nostre
città di residenza. Chiaramente l'obbiettivo era di fermare la nostra
attivita' a sostegno di Mumia. Hanno confiscato i nostri passaporti, siamo
stati confinati nei nostri distretti cittadini e c'è stato proibito di
"associarsi" con persone condannate per reati gravi (per esempio, Mumia).
Nei giorni della Convention del Partito Democratico, ho chiesto il permesso
di poter essere in quel di Philadelphia per poter parlare durante un
presidio. Il permesso mi è stato negato, così il mio "fratello gemello" si
e' presentato al mio posto. Ora mi attende la prima udienza, fissata per il
6 Dicembre, dove verrò giudicato, con la possibilità di finire in galera,
per aver disatteso il confino a cui ero stato sottoposto. Il mio unico
crimine, naturalmente, e' di aver parlato contro il sistema criminale che
regola gli Stati Uniti. Proprio per questo, il 6 Dicembre, sempre
all'interno della Settimana di Mobilitazione Internazionale, sarà la
giornata dedicata a tutti gli attivisti arrestati a causa del loro supporto
alla battaglia di giustizia per Mumia.


D: Per finire, sappiamo che di fatto il Giudice Yohn non ha tempi legali per
convocare l'udienza di Mumia in Corte federale. Noi ci sentiamo di credere
che l'udienza sarà un affare della nuova Amministrazione che si insedierò
alla Casa Bianca dopo le elezioni presidenziali del prossimo mese di
Novembre. Quali riflessioni ti senti di avanzare in merito a questo punto?

R: Molte persone ritengono che questi tempi lunghi siano legati alle
prossime elezioni. Certamente, il governo non vuole rischiare una
mobilitazione più grande di quella che si è registrata durante la Convention
Repubblicana. Ma una volta che elezioni saranno passate, tutto potrebbe
cambiare. Anche se non ritengo che sia un grosso problema per il governo, il
quale quando decide di muoversi lo fa senza troppa enfasi. Il caso di Mumia
rappresenta oggi la battaglia centrale contro la pena di morte negli Stati
Uniti, e ci sarà una mobilitazione internazionale il primo giorno in cui
Mumia farà la sua prima apparizione in Corte Federale.


"Senza Censura" - per rilanciare il dibattito su repressione e carcere
c/o Centro di Documentazione "Krupskaja", Via del Verrocchio 12/N, 40138
Bologna.
Un numero L.5000. Abbonamento annuo (3 numeri) L. 15.000

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5 - Cornell University: due giornate a sostegno dei prigionieri politici
[Info: Jason Corwin - jnc22@cornell.edu]

Convocata come "Political Prisoners 101", si terra il 17 e il 18 Novembre
una due-giorni di studio e dibattito alla Cornell University sulla storia
dei prigionieri politici e prigionieri di guerra segregati negli Usa e le
lotte degli anni '60, '70 e '80. Questo il programma:

Venerdi' 17 Novembre: concerto presso il Townhouse Community Center con
Ricanstruction (puerto rican political punk rock) e Warrior's Blood
(hard-core mohawk hip hop dal territorio di
Akwesasne).

sabato 18 Novembre: Forum con la proiezione dei video "All Power to the
People", documentario sui movimenti politici negli Usa anni '60; "A Case for
Reasonable Doubt", il caso di Mumia Abu-Jamal; "Incident at Oglala", il caso
del Prigioniero Politico dell'American Indian Movement Leonard Peltier;
"Ricanstructing Vieques", l'isola di Puerto Rico dove l'esercito
statunitense testa le sue bombe.
In serata, incontro/dibattito con Ramona Africa (portavoce internazionale
dei MOVE 9 e di Mumia Abu-Jamal), Ben Carnes (portavoce nazionale di Leonard
Peltier), Russell Shoats III (figlio del Prigioniero Politico e Prigioniero
di Guerra New Afrikan Russell "Maroon" Shoatz), Miriam Pinero-Cortes
(portavoce del Philadelphia Committee to Free Puerto Rican Political
Prisoners and Prisoners of War).

Organizzano la due-giorni: AISES, AIP, Akwe:kon, NALSA, GPSAFC, CCAIGPS,
USLLGS, Latino Living Ctr., Ujamaa, BSU, Africana Studies Dept., Noyes
Community Ctr., SAFC-Prison Project League of Indigenous Sovereign Nations
of the Western Hemisphere, Ithaca Concerned Family & Friends of Mumia
Abu-Jamal, Ithaca Friends of MOVE

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6 - Sparks Fly
[Info: Prison Activist Resource - www.prisonactivist.org]

Si e' tenuto lo scorso 4 Novembre, nella citta' di San Francisco, l'11esimo
Incontro Annuale a Sostegno delle Donne Prigioniere Politiche. Al meeting
hanno preso parte Rhodessa Jones e il Medea Project (Theatre for
Incarcerated Women), Barrie White (aka) Fresh (drag king), Faith Nolan
(cantante, canrautrice, attivista), Laura Whitehorn (militante
antimperialista, lesbica, ex prigioniera politica rilasciata nel '99 dopo 14
anni passati dietro le sbarre, partecipe del video Out - The Making of a
Revolutionary).
Hanno organizzato l'iniziativa: Sparks Fly Committee, Out of Control-Lesbian
Committee to Support Women Political Prisoners, Comité '98 por un Puerto
Rico Libre, Lesbian and Gay Insurrection, Women's Building of San Francisco.

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7 - Chicago: "PAC Benefit for C-Number Prisoners"
[Info: Prison Activist Resource - www.prisonactivist.org]

Si e' tenuto a Chicago (Illinois) lo scorso 10 Novembre il "PAC Benefit for
C-Number Prisoners".
Organizzata dal Prison Action Committee's Statewide Coalition in Support of
C-Numbers (www.illinoispoliticalprisoners.org), l'iniziativa e' stata
suddivisa in diverse tavole rotonde:
"Onorare i Prigionieri Politici New Afrikan e Neri" con Standish Willis (The
African American Committee to Free Mumia Abu-Jamal) e Aaron Patterson
(Chicago Conference of Black Lawyers).
"Onorare Albert Nuh Washington: documenti dai prigionieri politici", con
interventi di Mumia Abu-Jamal, Marilyn Buck e David Gilbert.
"Eyes of the Rainbow: The life of Assata Shakur", documentario di 47 minuti
a cura della regista afro-cubana Gloria Rolando, prodotto dall'Hands Off
Assata Campaign di Chicago.

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8 - Pena di Morte: Lo Stato del Texas giustiziera' domani un ritardato
mentale
[Info: Death Penalty News and Updates - www.smu.edu/deathpen/]

In barba ad ogni trattato internazionale, la qual cosa vale anche per le
esecuzioni di detenuti minorenni all'epoca del fatto per cui sono stati
condannati a morte, verra' giustiziato domani 16 Novembre,  dopo 21 anni di
detenzione, 2 processi e vari ricorsi, Johnny Paul Penry, il quale ha
confusamente affermato: "Non capisco. So solo che si stanno preparando per
uccidermi." L'avvocato di Jonny Paul Penry, che ha presentato fino
all'ultimo momento appelli di sospensione, ha detto che il quoziente
intellettivo del suo assistito varia da 50 a 60.
Questi valori sono stati sufficienti per strappare solo un attestato di
"ignoranza" (la qual cosa ovviamente ha di fatto stoppato la richiesta di
sospensione dell'esecuzione) da parte del Procuratore Distrettuale. Mentre
il Texas Board of Pardons and Paroles con un secco NO ha posto
definitivamente fine ad ogni speranza di poter strappare l'ennesimo
prigioniero dalle mani del boia. Soltanto un intervento dell'attuale
Governatore del Texas, Bush Jr, e candidato presidenziale per il Partito
Repubblicano (semplice nota informativa: entrambi i candidati presidenziali
sono a favore della pena di morte) potrebbe bloccare l'esecuzione. La qual
cosa, dati alla mano, sembra francamente impossibile.
Nel frattempo continua la mobilitazione di organizzazioni umanitarie come
Amnesty International e Human Rights Watch.

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9 - Pena di Morte: Dati alla mano...
[Info: Sezione Italiana del Jericho Movement - www.jericho-italia.com]

La pena di morte e' stata reintrodotta nel 1976. Negli ultimi dieci, e
soprattutto con la doppia Amministrazione Clinton, il numero dei condannati
a morte e delle esecuzioni e' cresciuta vertiginosamente:

1991: 13
1992: 30
1993: 37
1994: 30
1995: 55
1996: 44
1997: 73
1998: 67
1999: 98
2000: 76 (al 14.11.2000)

Vi sono attualmente detenuti nei Bracci della Morte circa 3.680 prigionieri.
la meta' dei condannati a morte e' composta da persone afroamericane, le
quali rappresentano a livello di popolazione generale il 12%. Molto alto il
numero di condannati a morte di originine ispanica e latina, soprattutto
nelle zone di confine con Messico.

Sempre "grazie" alla doppia Amministrazione Clinton si e' avuto una
radicalizzazione della pena di morte: sono stati ampliate le tipologie dei
crimini capitali (in un lasso di tempo in cui i "crimini violenti" si sono
sostanzialmente dimezzati); e' stata introdotta nel 1996 l'Effective Death
Penalty Act, che ha istituzionalizzato la "richiesta" di esecuzioni rapide;
e' stata sancita il 18 Aprile di quest'anno, dalla Corte Suprema degli Stati
Uniti, la nuova regolamentazione nei casi capitali con l'introduzione del
termine "irragionevole" come unica possibilita' per la revisione di un
processo. Questo ultimo atto, per cui non sara' piu' sufficiente dimostrare
che nel corso di un processo capitale siano stati violati i diritti
costituzionali di un (presunto) condannato ma per cui sara' necessario
dimostrare l'"irragionevolezza" del caso (senza per altro specificare da un
punto di vista giuridico quando un caso possa dirsi "irragionevole") ha
praticamente posto fine alla possibilita' di appellarsi a favore dei
condannati a morte e reso carta straccia le petizioni habeas corpus.

Le esecuzioni avvengono in 5 differenti modalita': iniezione letale, sedia
elettrica, camera a gas, plotone di esecuzione, impiccagione. Tuttavia
sempre di piu' il metodo utilizzato e' l'iniezione letale: 70 volte su un
totale di 76 casi solo nel 2000, e comunque fino al 14 Novembre (nei
rimanenti 6 casi si e' trattato di sedia eletrrica). Questo permette la
conduzione di "morti pulite". L'iniezione letale e' un composto chimico
costituito da tre sostanze: il Penthothal (o Sodium Thiopental), il
Potassium Chloride e il Pavulon. Il Penthothal e' prodotto dalla
multinazionale Abbott (www.abbott.com), il Potassium Chloride dalla
multinazionale Roxane (www.roxane.com) e il Pavulon dalla multinazionale
Organon. Proprio di quest'ultima societa' e' presente in Italia una filiale:
la Organon Italia, con sede a Roma, in Via Ostilia n.15.

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10 - Pena di Morte: Le esecuzioni gia' fissate per Dicembre
[Info: Sezione Italiana del Jericho Movement - www.jericho-italia.com]

Garry Miller (Texas), 5 Dicembre 2000
Daniel Hittle (Texas), 6 Dicembre 2000
Christopher Goins (Virginia), 6 Dicembre 2000
Russell Tucker (North Carolina), 7 Dicembre 2000
Claude Jones (Texas), 7 Dicembre 2000
Juan Raul Garza (Indiana, federale), 12 Dicembre 2000
Sean Carter (Ohio), 12 Dicembre 2000
Jack Jones (Arkansas), 19 Dicembre 2000

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11 - Pena di Morte: Sospesa una condanna in California
[Info: digipurp@tiscalinet.it]

Annullata un'altra esecuzione. La corte federale d'appello della California
ha annullato la condanna a morte per Alfred Sandoval, accusato di alcuni
omicidi avvenuti nel 1984. L'avvocato dell'accusa a suo tempo aveva
sostenuto che "distruggendo il corpo mortale dell'imputato gli si dava la
salvezza eterna. La pena capitale va inflitta per volonta' di Dio". La corte
federale invece ha stabilito che Sandoval dovra' subire un nuovo processo,
piu' equo e con meno rincoglioniti in aula.

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12 - Italia: Giornata antifascista con arresti a Milano
[Info: Sezione Italiana del Jericho Movement - www.jericho-italia.com]

Si tenuta sabato 11 Novembre una manifestazione contro il connvocato meeting
dell'organizzazione neofascista Forza Nuova. Circa 2000 compagni/e
antifascisti di Milano e di di altre citta' italiane hanno ingaggiato con
polizia e carabinieri scontri durati parecchie ore. Vi sono stati diversi
feriti. Prima ancora che tutto iniziasse, 17 compagni/e che accompagnavano
il furgoncino del sound system, sono stati fermati, portati in questura e
quindi posti in stato d'arresto. Immediata la mobilitazione delle realta'
milanesi ritrovatesi prima sotto la questura quindi sotto il carcere di San
Vittore. I 17 compagni sono stati rilasciati nella giornata di martedi' 14
Novembre, poche ore dopo gli interrogatori.
Esprimiamo la massima solidarieta' a tutti i compagni denunciati e feriti.
Il livello di non-mediazione tenuto in piazza rappresenta certamente una
risposta importante ad un modello di militarizzazione del territorio che
sempre di piu' assomiglia al modello americano.
La lotta continua!

Invitiamo a prendere contatti con:
CS Vittoria: vittoria@ecn.org
COA Transiti 28: coa.transiti@tiscalinet.it
LSOA Deposito Bulk: bulk@ecn.org

Qui di seguito il comunicato diffuso dal COA Transiti 28. Per prendere
visione di tutti gli altri comunicati, collegarsi su Isole nella Rete:
www.ecn.org (mailing list: "movimento").

Liberi tutti i compagni e le compagne!
Ieri pomeriggio 14/11/2000 intorno alle ore 14,00 tutti i 17 compagni e
compagne arrestati\e sono stati scarcerati da San Vittore a Milano. Sono
liberi senza nessun obbligo di legge in attesa del processo. Ringraziamo
tutti\e per la solidarietà e la mobilitazione espresse in questi giorni.
Altrettanto fermamente vogliamo ribadire la necessità di mantenere alta la
vigilanza antifascista e di continuare la mobilitazione contro Forza Nuova e
contro il dominio capitalista.

Centro Okkupato Autogestito T.28
Via Dei Transiti 28 - Milano

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13 - Francia/Spagna: Arrestati membri del PCE(r)
[Info: AFAPP - afapp@libero.it]

COMUNICATO AFAPP ITALIA
14 Novembre 2000

Ieri, 13 novembre, i militanti del PCE(r) detenuti in Francia sono apparsi
davanti al giudice Jean Louis Bruguière il quale, dopo un interrogatorio più
simile a quello che avrebbe potuto fare un Tribunale di Vichy, ha stabilito
il loro trasferimento dai locali della DNAT (Divisione nazionale anti
terrorismo) in cui erano stati posti dal momento della loro detenzione e
"sorvegliati a vista", in diverse carceri francesi.
I militanti del PCE(r) sono stati accusati di una serie di reati che vanno
dalla falsificazione di documenti alla detenzione di armi ed esplosivi,
oltre all'accusa - che citiamo in quanto realmente ridicola - al compagno
Elipe di aver..." partecipato al sequestro dell'impresario spagnolo Publio
Cordón", avvenuto... mentre il compagno era in carcere a Navalcarnero!!!
Vi risparmiamo il resoconto di quanto dice la stampa borghese in Spagna che,
come sempre, non manca mai di mostrare il proprio volto di serva del padrone
borghese e fascista.
In base alle accuse del giudice Bruguière i compagni sono destinati a
condanne che partono dai 6 anni. La procura della Audiencia Nacional sta
inoltre preparandosi ad inoltrare la richiesta di estradizione per Fernando
Silva Sande e Maria Victoria Gomez Mendez, in quanto avrebbero "pendenze
penali" in corso in Spagna. L'estradizione, comunque, non potrà avvenire
prima che abbiano terminato di scontare la condanna che verrà loro inflitta
dalla Francia.
Naturalmente questo è quanto dovrebbe accadere se vengono seguite le vie
legali; non possiamo tuttavia escludere che si adottino via illGALi, già
percorse in precedenza con i militanti baschi.


LE AFAPP CHIEDONO A TUTTI DI MANIFESTARE LA LORO SOLIDARIETA' INVIANDO
TELEGRAMMI, LETTERE O FAX (EVENTUALMENTE ANCHE CON PIU' FIRME) PER CHIEDERE
LA LIBERAZIONE IMMEDIATA DEI SETTE MILITANTI COMUNISTI DEL PCE(r),
indirizzando a:


Giudice JEAN LOUIS BRUGUIERE - bureau 124 - Palais de Justice de Paris - 4,
Bouvelard du Palais - 75001 PARIS - FRANCE. FAX: 0033 1 44 32 78 63.

Chiediamo inoltre di manifestare il proprio appoggio ai militanti detenuti
in Francia, inviando loro lettere o telegrammi.
Vi ricordiamo che nelle carceri francese, oltre al nome dl destinatario,
bisogna SEMPRE aggiungere anche il "codice di incarcerazione" (mancando, la
corrispondenza non viene consegnata).

MANUEL PEREZ MARTINEZ - 893329
Maison d'Arrêt, Allée des Thuyas
94261 FRESNES CEDEX - FRANCE


ISABEL LLAQUET - 35347
Maison d'Arrêt
9, Allée des Peupliers
91705 FLEURY MEROGIS - FRANCE


FERNANDO SILVA SANDE - 27422694
Maison d'Arrêt de la Santé
42, rue de la Santé
75014 PARIS - FRANCE


JOSE ELIPE LOPEZ - 297698
Maison d'Arrêt
7, Allée des Peupliers
91705 FLEURY MEROGIS - FRANCE


JOSE ANTONIO PEÑA - 297707
Maison d'Arrêt
7, Allée des Peupliers
91705 FLEURY MEROGIS - FRANCE


VICTORIA GOMEZ MENDEZ - 35349
Maison d'Arrêt
9, Allée des Peupliers
91705 FLEURY MEROGIS - FRANCE (è possibile che entro 7 giorni venga
trasferita a Fresnes)

ROSARIO LLOBREGAT - 35348
Maison d'Arrêt
9, Allée des Peupliers
91705 FLEURY MEROGIS - FRANCE


E-mail di solidarietà per i Prigionieri possono essere inoltre inviati a
afapp@libero.it che provvederà all'immediato inoltro ai destinatari.
Ringraziamo quanti sino ad oggi ci hanno scritto per manifestare la loro
solidarietà anche finanziaria.