TRE COMPAGNI CONDANNATI A SETTE MESI DI RECLUSIONE
PER ESSERSI BATTUTI CONTRO LA GUERRA IN JUGOSLAVIA

Il 27 marzo 1999 durante una manifestazione a Roma contro la guerra Nato in
Serbia un gruppo di compagni che portavano uno striscione con su scritto "
D'ALEMA SERVO " cercavano di dirigersi, insieme a parte del corteo , da
piazza Venezia a via delle Botteghe Oscure, per esporlo davanti alla sede
del PDS. I compagni si dovettero fermare prima dell'inizio di Botteghe
Oscure perché si trovarono di fronte uno sbarramento di blindati.
La Digos di Roma ha accusato falsamente tre compagni, di cui uno, Francesco
De Lorenzo, iscritto al Cobas energia, di aver usato " violenza, consistita
nell'aggredire, anche lanciando oggetti contundenti, gli appartenenti alle
Forze dell'Ordine ( Polizia e Carabinieri ) ... che volevano impedire ai
manifestanti di raggiungere via delle Botteghe Oscure " : l'accusa è falsa
in quanto i compagni che portavano lo striscione si fermarono davanti ai
blindati senza porre in atto alcuna offesa agli agenti lì presenti ed anzi
subivano la pericolosa avanzata contro di loro di una camionetta della
polizia.
Martedi scorso 6 Novembre al Tribunale Penale di Roma il rappresentante
dell'accusa ha avuto la sfrontatezza di richiedere per ognuno dei compagni
due anni e tre mesi di reclusione : il giudice, Sandro Di Lorenzo, ha
comminato, nella sua illuminata clemenza, solo sette mesi di reclusione ad
ogni compagno, più quattro mesi di arresto per il più giovane dei tre che
durante le grandinate di lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo in piazza
Venezia aveva indossato il suo casco da motorino.
I compagni , appena conosciute le motivazioni della sentenza, ricorreranno
ovviamente in appello.

Si sottolinea qui la gravità di una sentenza non lieve, sbagliata nel dar
fede alla falsa versione dei fatti fornita dai funzionari della Digos, nei
confronti di compagni a cui va solo l'onore di aver manifestato , insieme a
tutti gli altri, contro la seconda e non ultima guerra anticostituzionale
che il governo di falsa sinistra affibbiò illegittimamente all'Italia.
La grave sentenza tende nel contempo ad intimidire le cittadine ed i
cittadini italiani dal partecipare alla sempre più necessaria mobilitazione
contro l'attuale, sempre incostituzionale ma ancor più foriera di pericoli
per la popolazione italiana, guerra, decretata anch'essa illegittimamente
dal destrorso governo Berlusconi in combutta col presidente Ciampi, iniziata
per ora contro l'Afghanistan.

Roma 12 novembre 2001

COBAS- Confederazione dei comitati di base