Cetine: storia di ordinaria repressione

BREVE CRONISTORIA DEI FATTI
Nel podere occupato Cetine in provincia di Siena giovedi' 15 giugno alle ore
9.00 gli occupanti, al loro risveglio, trovano cucina e biblioteca invase
dalle fiamme che divampano da ore. Bruciano il soffitto di un'intera
porzione di casa, 500 libri di stampa antagonista e tutto ciņ che era nella
zona comune della casa (quasi 2 anni di attivita').
La casa viene dichiarata interamente inagibile e vengono posti i sigilli.
Martedi' 27 giugno, dopo12 giorni, a ricostruzione abbondantemente iniziata,
alcune pattuglie di carabinieri accompagnati da digos e vigili del fuoco
procedono allo sgombero di occupanti e di tutto cio' che era rimasto
nell'ampia porzione abitabile del podere e ne murano l'ingresso.
Mercoledi' 28 giugno le forze dell'ordine si presentano in numero assai
maggiore e assetto decisamente piu' aggressivo e procedono alla muratura
delle restanti porte e finestre (all'interno di alcuni locali peraltro si
annidano decine di rondini tra le poche rimaste nella zona). A muratura
pressoche' terminata, mentre alcuni militari e operai si aggirano nei
locali, un compagno entrato a recuperare le ultime cose si accorge di una
candela "dimenticata" su un cumulo di quaderni aperti e di vestiti. Poco
dopo due compagni rientrati a controllare trovano un telo appeso in fiamme
nell'unica stanza ancora contenente mobili, vestiti e quant'altro. Alla
richiesta di spiegazioni gli sbirri ridono e incolpano subito gli occupanti
(mentre gli ingressi erano da ore presidiati dai carabinieri!).
La situazione al momento ci vede accampati in una dozzina attorno alla casa
murata, accanto al nostro orto e ai nostri animali, forse ancora per poco.
Le nostre idee, la nostra stessa presenza crea fastidio nelle istituzioni,
al punto di bruciarci la casa due volte!
Ci appelliamo quindi a tutti i compagni che ancora credono nella pratica di
una reale autogestione delle proprie esistenze, che credono nel diritto alla
casa, nel recupero di quanto la politica istituzionale ha abbandonato a se
stesso o inglobato in un'ottica di profitto dannoso per l'ecosistema e il
popolo che lo abita.
Venite, se potete. Siamo in pochi, abbiamo bisogno di aiuto.
Appello per chi vive in queste zone: ogni aiuto materiale e' bene accetto.
Chiunque venga da fuori porti roba per accamparsi.
No tute bianche e pseudo militanti.

PODERE OCCUPATO LE CETINE
info: da Siena Ovest strada statale 73 per Follonica, insegna "le cetine"
dopo circa 20 chilometri.