Riceviamo e pubblichiamo

 

 

COMITATO PERMANENTE CONTRO LA REPRESSIONE

 

                       La repressione non è solo la galera: questa è solo la sua massima espressione.

La vera repressione non interviene a punire i comportamenti che il potere dominante ritiene pericolosi per se stesso, ma mira a far che tali comportamenti siano da tutti ritenuti pericolosi, non conformi o ingiusti.

Una società è tanto più repressa quanto più i suoi comportamenti si rifiutano di guardare la realtà, esprimere giudizi più di essa e cercare alternative.

Una società capitalista per funzionare deve avere almeno 2 componenti omogenee al suo interno: una classe dominante coesa nel perseguire i suoi obiettivi, ed uno strato di dominati quanto più possibile frammentato e diviso, disperso e individualista.

La società in cui viviamo si trova ora molto vicina a questo stato.

Ecco perché lottare contro la repressione significa pensare ad un mondo migliore e lavorare per costruirlo.

Oggi, infatti, non serve che qualcuno compia un atto illegale perché possa essere perseguito.

Oggi, come sempre, basta che qualcuno pensi perché possa essere criminalizzato, indagato, arrestato.

Oggi coloro che pensano che possa esistere un mondo migliore, più equo e con giustizia sociale, sono costantemente additati al pubblico, attraverso i mass media, come terroristi.

Per questo motivo abbiamo sentito il bisogno di dar vita ad un Comitato Permanente contro la Repressione, e l’abbiamo pensato “permanente” perché siamo coscienti, purtroppo, che l’apparato repressivo che negli ultimi anni si è scagliato contro tanti compagni con ritrovata veemenza, non ha esaurito il suo compito e non smetterà la sua santa inquisizione contro l’”eversione” finché ci sarà qualcuno che crede nella libertà.

Abbiamo deciso di dedicare questa prima manifestazione contro la repressione ad Antonella, Paolo ed Ivano. Prima di tutto perché sono nostri compagni, amici, figli e fratelli di noi tutti e per ragioni di non appartenenza: essi non fanno un riferimento ad un partito, un gruppo o un’associazione qual si voglia, più e meno di questo comitato permanente contro la repressione, che si basa sulle adesioni individuali di chi crede nel suo progetto ed è aperto a chiunque voglia prendere parte alle sue attività.

Il Comitato Permanente contro la Repressione di Nuoro si propone come punto di raccolta e discussione delle esperienze di ordinaria e straordinaria repressione, come tavolo di discussione sui significati che la parola “giustizia” ha assunto oggi in Italia e in Sardegna, al fine di tentare di porre un freno alle libertà che sempre più sono concesse agli organi inquirenti di incarcerare senza danno degli innocenti. Freno che è tanto più efficace quanto più larga è la solidarietà che si dimostra con chi è ingiustamente incarcerato per “crimini” che non ha commesso.

Oggi siamo qui per far sentire ai compagni  e amici prigionieri, più o meno vicini o lontani fisicamente, ma tutti egualmente vicini politicamente, che fuori, tra titubanze, arretramenti, paure e passi indietro, c’è comunque chi sorveglia affinché il silenzio non passi impunemente, chi lotta perché la repressione non trionfi, chi parla perché il terrore non vinca.

Per questo ribadiamo a gran voce: libertà per i compagni Ivano, Paolo e Antonella, deportati nelle carceri italiane della penisola e della Sicilia, per i compagni di A Manca Pro s’Indipendentzia, ancora sotto sequestro nelle loro proprie case, e per tutti gli altri compagni e prigionieri in Sardegna, in Italia, nel Mondo.

Invitiamo, dunque, tutti coloro che credono che viviamo in un periodo di “involuzione democratica” e di pericolo imminente per le libertà fondamentali dei cittadini, ad unirsi a noi, oggi nella manifestazione, domani nella discussione e nel confronto affinché, uniti, si fermi l’avidità, la superbia e l’arroganza dei potenti e dei loro servi.

E sigo sempre gai e mai mi rendo

E cando ba bisonzu mi difendo.

Info e contatti:   HYPERLINK "mailto:lasolidarietaeunarma@libero.it" lasolidarietaeunarma@libero.it ; controlarepressione@autistici.org

Sottoscrizioni:  Conto Corrente 000079251989 ABI 07601 CAB 17300 intestato a MANUELA LAI

Appuntamenti:  ogni venerdì dalle ore 20.00 Vicolo Giusti n° 17

Ciclostilato in proprio Vicolo Giusti n° 17