COMUNICATO DI UTOPIA 73

La sera di sabato 2 marzo, al Casello tra Monteroni e Copertino (LE), si
teneva una festa a sostegno di Croce Nera Anarchica.
Il Casello è un vecchio casello ferroviario abbandonato che da circa
quattro mesi veniva sporadicamente occupato per tenerci delle
iniziative, e sin dall'inizio era stato tenuto d'occhio dagli sbirri,
che erano intervenuti armi in pugno già una volta e diverse altre volte
ci si erano introdotti quando nessuno era all'interno.
Sabato scorso sono intervenute numerose pattuglie di due diverse
stazioni di carabinieri, e sin dall'inizio hanno dimostrato grande
interesse nei confronti dei manifesti affissi, della mostra sul carcere
e dei volantini, opuscoli, libri e riviste che venivano distribuiti;
alla fine hanno deciso di portarsi via tutta la distro e, una volta
consultata con calma, hanno sequestrato quasi tutti i titoli, tutti i
volantini e la mostra, che consisteva in scritti sul carcere,
informazioni sui compagni detenuti e indirizzi a cui scrivergli, ecc.: i
reati contestati sono gli art. 663 e 663 bis del c. p., ovvero
diffusione di stampa clandestina e altre amenità.
Abbiamo avuto la netta impressione che in realtà si sia voluto
intervenire per mettere fine ad una serata a sostegno dei detenuti e per
meglio documentarsi riguardo a persone che portano avanti determinate
idee e pratiche di lotta, idea anche rafforzata dal fatto che per
esempio, riguardo all'occupazione, nulla ci è stato contestato; a tutto
ciò bisogna poi anche aggiungere la campagna terroristica che i vari
organi di disinformazione stanno portando avanti nei confronti di
"gruppi anarchici" da qualche tempo a questa parte, per via di un certo
fermento che sta scuotendo Lecce e il Salento.
Il tempo del Casello è ormai passato, arrivederci altrove

Anarchiche e Anarchici