DECRETO BERSANI E AVVOCATI:FINALMENTE LA GIUSTIZIA AMERIKANA

E finalmente la riforma della giustizia in chiave anglo-sassone o meglio ancora amerikana è arrivata in porto!
Ci sono voluti due governi, il governo del nano di Arcore ed ora quello della mortadella bolognese per compiere il miracolo.
Con il paradosso che la parte più civile della giustizia "amerikana" è stata importata dal governo Berlusconi, cioè dalla destra che in qualsiasi altra parte del mondo è il settore più giustizialista e forcaiolo dello schieramento politico, mentre la parte più classista di quell'ordinamento è stato importato dai sinistri di governo, cioè dallo schieramento che dovrebbe garantire i ceti più disagiati dalla società.
Ma si sa, è da tempo che da tutte le parti viene per vari motivi strombazzato, che esiste un'anomalia italiana, per cui diventa quasi normale che in Italia ad essere giustizialista sia la "sinistra", mentre la destra, sia pure per inconfessabili interessi personali, sia garantista. Infatti nell'ultimo periodo del suo mandato il nano di Arcore fece passare una legge denominata Pecorella, dal nome del suo estensore, che sarà stata fatta (come subito hanno strombazzato i sinistri di governo) per interessi personali, ma che introduceva un concetto civilissimo (probabilmente importato dall'ordinamento d'oltreoceano) riguardante l'inappellabilità da parte del PM di una sentenza assolutoria. Ora che sia stata fatta ad arte questa legge, per quanto ci riguarda, è scarsamente rilevante, dato che in un modo o nell'altro vale per tutti ed oltretutto dovrebbe essere motivo d'orgoglio anche per uno Stato che si definisce democratico e liberale: se la condanna, secondo le leggi borghesi, dovrebbe essere comminata al di là di ogni ragionevole dubbio, non dovrebbe essere scontato che quando uno viene assolto una volta è assolto in via definitiva? quale dubbio più ragionevole di un'assoluzione? Invece, probabilmente, questa sarà l'unica "legge ad personam" che i nostri progressistidemocraticisinistri di governo abrogheranno, magari con la scusa di abrogare una legge fatta per un personaggio politico. Lasceranno tutte le altre leggi berlusconiane sulla giustizia, ma questa la abrogheranno, o, quanto meno, la riempiranno di cavilli che la snatureranno.
In compenso i nostri prodi cavalieri della legalità hanno però scelto di importare un'altra parte dell'ordinamento amerikano, quella secondo cui tu per avere una giustizia garantista te la devi pagare, altrimenti finisci come quei neri del Bronx, e non solo loro, che finiscono dentro con un processo farsa, salvo poi, a distanza di anni passati in galera, essere assolto perchè si è scoperto per caso che sei innocente. Ci riferiamo naturalmente al decreto Bersani nella parte che si occupa di giustizia.
Cosa dice infatti il decreto Bersani? Intanto nel suo preambolo recita: (art.2 comma 1)
1. In conformita' al principio comunitario di libera concorrenza ed a
quello di liberta' di circolazione delle persone e dei servizi, nonche' al
fine di assicurare agli utenti un'effettiva facolta' di scelta
nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni
offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto
sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con
riferimento alle attivita' libero professionali e intellettuali:

a) la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime ovvero il
divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi
perseguiti.

Qualcuno dirà che è una cosa giusta, perchè così si abbasseranno i costi delle azioni legali e quindi tutti i cittadini beneficeranno. Perfetto. Ma spero pure che quel qualcuno mi dica quali avvocati si presteranno a lavorare sotto costo e quindi chi beneficerà dell'abbassamento di questi costi e, soprattutto con quali garanzie di professionalità da parte dell'avvocato a buon mercato. Naturalmente questo decreto non riguarda i pezzi da novanta della professione forense e quindi i clienti miliardari di questi professionisti strapagati, visto che anche se arrivassero sul mercato migliaia di avvocati a costo zero, loro avrebbero in ogni caso una clientela selezionata disposta a pagare per salvarsi dai guai.
Questa legge riguarderebbe coloro che non si possono permettere questi pezzi da novanta, che quindi potrebbero risparmiare qualcosa servendosi di questi avvocati da discount: ma quale assistenza riceverebbero? I discount si sa lavorano non sulla qualità, ma sulla quantità: guadagni poco ma vendi roba in gran parte scadente e soprattutto guadagni sul numero di clienti che servi. Per quale motivo non dovrebbero lavorare con la stessa logica gli avvocati discount?
Ma sul serio credete che un avvocato a costo ridotto poi perde tutto quel tempo a studiarsi il caso in esame, a studiare i cavilli legali, a leggersi le sentenze della Cassazione e così via? Dovendo servire quanti più clienti possibile per ovviare al fatto di guadagnare poco su un cliente singolo dedicherà ai vari casi quanto meno tempo possibile. In parole povere se prima avvocati in gamba anche se non pezzi da novanta pagati in maniera decente si impegnavano a studiare i casi in esame, con questa normativa non gliene fregherà più niente e quindi imbastirà processi con costi minimi a fronte di parcelle minime. Già con le tariffe minime stabilite, le prestazioni degli avvocati erano direttamente collegate ai soldi ricevuti, figuratevi con l'abrogazione di queste tariffe minime!!!
Ma questa norma comporta anche altri problemi ancora più classisti. Come tutti sapranno esiste nel codice la norma secondo cui se non ti puoi permettere un avvocato per motivi economici puoi avere ugualmente l'assistenza legale pagata dallo Stato. Non stiamo parlando dell'avvocato d'ufficio (quella è un'altra storia): stiamo parlando del gratuito patrocinio. Con questa norma l'avvocato che difende un cliente che è riconosciuto non in grado di pagarsi la difesa, percepisce dallo Stato, sia pure con la tariffa minima, il denaro per l'assistenza del suo cliente; magari riceve i soldi dopo qualche anno, ma lo riceve. Con l'art.2 del decreto Bersani, che abolisce la tariffa minima, quanti soldi percepiranno gli avvocati che difendono un cliente non abbiente? Ma c'è di più. Con l'art.21 dello stesso decreto, la parte dedicata alla giustizia si stabilisce pure che oltre all'abolizione della tariffa minima, le spese dello Stato in campo giustizia devono essere nei parametri delle disponibilità di cassa, che oltretutto vengono ridotte sensibilmente:
Articolo 21.
Spese di giustizia

1. Per il pagamento delle spese di giustizia non e' ammesso il
ricorso all'anticipazione da parte degli uffici postali, tranne che per gli
atti di notifiche concernenti procedimenti penali.
2. Al pagamento delle spese di giustizia si provvede secondo le
ordinarie procedure stabilite dalla vigente normativa di contabilita'
generale dello Stato.
3. Lo stanziamento previsto in bilancio per le spese di giustizia,
come integrato ai sensi dell'articolo 1, comma 607, della legge 23 dicembre
2005, n. 266, iscritto nell'unita' previsionale di base 2.1.2.1 (capitolo
1360) dello stato di previsione del Ministero della giustizia, e' ridotto di
50 milioni di euro per l'anno 2006, di 100 milioni di euro per l'anno 2007 e
di 200 milioni di euro a decorrere dal 2008.

In parole povere non solo l'avvocato percepisce dallo Stato somme ridicole, che non lo incoraggeranno di certo a difendere il cliente, ma oltretutto non sa nemmeno se e quando percepirà quelle somme ridicole.
A questo punto quanti avvocati si presteranno a difendere chi non può pagare? E quand'anche saranno costretti a farlo, perchè nominati d'ufficio, difenderanno il cliente o, dopo essersi messa la toga d'obbligo, si rimetteranno alla clemenza della corte?
La giustizia all'amerikana, insomma, per cui se sei ricco ti assumi un Pecorella, un Taormina o un Marazzita o un Senese, altrimenti, nella migliore delle ipotesi, riceverai un'assistenza raffazzonata (se avrai qualche soldo da pagare) altrimenti sarai a disposizione della clemenza della corte.
In quanto a questa clemenza, con l'impellenza della sicurezza e con la deriva razzista dei media, vi lascio immaginare chi se la potrà aspettare e chi no!!!
E molti si sono turati il naso per mandare al governo questi forcaioli!!!
Ma già, naturalmente mi sbaglio: non hanno forse mandato in libertà (provvisoria) migliaia di detenuti con l'indulto?

huambo
L'Avamposto degli Incompatibili