Subject: [tracompagne] Nel Fies si continua a morire!

Anarchici: Barcellona, morte del detenuto FIES Josè Verdejo

La muerte de Jose Antonio Cano en la prisión Modelo de Barcelona

LE AUTORITA' PENITENZIARIE DICONO CHE IL DETENUTO FIES JOSE' ANTONIO CANO
VERDEJO, E' STATO TROVATO APPESO PER IL COLLO NEL CARCERE "LA MODELO" DI
BARCELONA, LORO DICONO suicidio, noi ASSASSINIO. Barcellona 17-6-04.

"l'avvocato Arnau ?"

"Sí, sóc jo". ("Si sono io")

" Sono il direttore del cárcere modelo. "

" Com és diu vosté?". ("Come vi chiamate")

"Pedro Domínguez, e la chiamo perché un detenuto che voi difendevate si
è suicidato questa sera nella sua cella." Si chiamava José Antonio Cano
Verdejo"

"Que vol dir "suicidado". ("Qué quiere decir "suicidado"). Cosa vuol dire
suicidato?

"quello di sempre, ha annodato un lenzuolo nella sbarra della finestra e
si è appeso. Adesso il cadavere sta nell' ospedale clinico, per l'autopsia.
Adesso è un po' tardi sono quasi le dieci di notte, domani mattina saremo
a vs. disposizione affinché passi di qua e le daremo personalmente tutte
le spiegazioni necessarie. Domani sicuramente non ci sarò, però ci sarà
il vicedirettore di regime interno ed il vicedirettore di regime (regimen
nel testo)

"Com és diuen aquests dos senyors?". ("Cómo se llaman esyos dos señores")
come si chiamano? " Antonio Gutiérrez y Carlos España".

In più le chiedo se può mettersi in contatto con la famiglia che lo faccia
perché noi non abbiamo nessun telefono, adesso chiameremo il Municipio di
Suria affinchè vada un poliziotto municipale ad avvisare la madre. le
assicuro
che lamento dover fare questo tipo di chiamate.."

" Vale, vale, gràcies". ("Vale, vale, gracias")"Va bene, va bene grazie."

questo è il risultato di più di dodici anni di carcere e di rappresaglie
di ogni tipo. Specialmente negli ultimi quattro anni Josè Antonio ha
sofferto
torture che si sono aggravate nell'ultimo anno: dispersione, isolamento,
manipolazione psicologica... Josè Antonio ha lottato fino all'ultimo momento
con tutti i mezzi - incluso un durissimo sciopero della fame e della sete,
dal 14 febbraio fino al 6 aprile 2004 - A partire da questa data è passato
per tre ospedali e poi al carcere Modelo, e in nessuno di questi posti ha
ricevuto un trattamento adeguato. La lotta continua!. José Antonio, noi
non dimentichiamo

Boicotta le línee telefoniche del carcere Modelo de Karcelona:

Tf.- 93 430 0216
Fax.- 93 419 6203

JOSE ANTONIO CANO VERDEJO, ASESINADO EN LA CÁRCEL MODELO. JOSÉ ANTONIO CANO
VERDEJO ASESINADO POR EL PSC, ERC, IU-EUiA... JOSE ANTONIO CANO VERDEJO,
ASESINADO POR LOS SINDICATOS UGT. CC.OO.,...

Lo scorso 17 giugno è "apparso" morto nella sua cella, nella solitudine
dell'isolamento, Josè Antonio Cano Verdejo. Da 12 anni in prigióne per
delitti
comuni, i suoi últimi quattro in régime d'isolamento, malato, pestato in
varie occasioni e torturato psicológicamente per la sua attitudine ribelle
e impegnata per la dignit à delle persone incarcerate.

L' istituzione carceraria parla di suicidio, impiccandosi con un lenzuolo.


Non entreremo nel merito di come ci ha lasciati, come ha finito i suoi
ultimi
sospiri, per noi è un assassinio di stato, è l'assassinio di un povero,
di quelli che popolano le carceri dello stato. I mezzi di (in)formazione
oggi diretti dal tripartito non dicono nulla della morte di Josè Antonio,
per loro non è importante la morte di un detenuto, in un vecchio carcere,
nella solitudine, lontano dai suoi affetti, torturato psicológicamente e
físicamente a piacere dai carcerieri, malato ai reni, disperso contínuamente
da un cárcere all'altro, per sradicarlo dalle sue relazioni familiari ed
amicali. Più vantaggioso e comodo parlare delle torture in Irak, Afganistán,
Palestina,... è la demagogia contínua, televisata, è la società dello
spettácolo,
che ci bombarda con quello che gli interessa política ed económicamente
in ogni momento. Nel poco tempo che ci governa ed opprime la sinistra
(l'altra
faccia uguale alla destra), già si è trovata con una rivolt

Contro la società carceraria, contro la società dello spettácolo, contro
lo Stato-Capitale, contro ogni autorità, PER L' ANARCHÍA!

QUANDO LA COSCIENZA DEL SENTIMENTO DELLA DIGNITA' E' SUPERIORE ALLA PAURA
DELLA REPRESSIONE DEI PRIVILEGIATI -LA CLASSE DOMINANTE- MAI POTRANNO
DETENERE
L'INDIVIDUO E, A VOLTE, SCOPPIA LA RIVOLTA FINO ALLE ULTIME CONSEGUENZE


Davanti alla torbida maniera in cui si sono prodotti i fatti e alla fretta
per realizzare l'autopsia e trasferire il corpo di Josè Antonio alle pompe
funebri, il venerdì notte si è presentata una denuncia per esigere
un'inchiesta
per la morte di Josè Antonio Cano Verdejo.

Il Sábato 19 Giugno alle 11 c'è stato un CONCENTRAMENTO all'entrata del
carcere Modelo di Barcellona. 30 o 40 persone, si sono riunite lì e hanno
dispiegato due striscioni. In uno di questi si poteva leggere "le carceri
sono centri di sterminio" nell'altro "mentre ci sarà una sola persona
imprigionata,
non ci sarà libertà ". Il concentramento è durato dalle 11 alle 14 e si
è svolto tra gli sguardi sorpresi dei familiari e amici di detenuti che
entravano e uscivano dalla prigione, a cui sono stati dati dei volantini
che denunciavano la morte di Josè Antonio Cano Verdejo e le torture che
si compiono nei commissariati e nelle carceri. Durante la manifestazione
si sono potuti sentire le grida che chiamavano "assassini" i carcerieri
sotto lo sguardo attento di questi patetici miserabili che si affacciavano
sui vetri delle finestre. La manifestazione è stata controllata ogni momento
dalle telecamere della prigione, che seguivano tutti i movimenti delle
persone
che si trovavano lì, e da varie macchine camuffate della polizia che si
sono mantenuti sul chi vive fino alla conclusione della manifestazione.
Qualche familiare dei detenuti, si sono avvicinati per interessarsi su
quello
che era successo, però soprattutto si poteva notare la paura sulle possibili
rappresaglie dentro il carcere contro il parente o l'amic o incarcerato


Articolo tratto da Desdedentro http://www.nodo50.org/desdedent ro/

URL della storia: http://www.nodo50.org/desdedentro/ modules.php?
op=modload&name=News&file=article&sid=638

Fonte: CroceNeraAnarchica di Lunedì, 19 Luglio 2004 - 19:55