IL BIANCO NON VEDE NERO MA VUOLE VEDERCI CHIARO SULLE PRESENZE OSCURE

 

Quando nell'intervento sul caso "Sofri" mettevamo in guardia i compagni sul doppio scopo di quella sentenza:
1) Ulteriore criminalizzazione del movimento degli anni 70;

2) Messaggio alle nuove generazioni sulle intenzioni del potere di criminalizzare i nuovi antagonisti;

sapevamo già di essere facili profeti. D'altronde già molti segnali ( Sole e Baleno, arresti di Pordenone, fatti di pontr Galeria) lasciavano capire la linea, che il governo intendeva seguire: garantismo fino all'eccesso Santificazione di Craxi) per i ladri di regime, tolleranza zero per gli altri: "microcriminalità diffusa", migranti, sinistra antagonista. Ma il comportamento delle forze dell'(dis)ordine alle ultime manifestazioni di Milano, Firenze, Trapani e Genova, e l'odierna intervista del ministro dell'interno Bianco alla
giornalista Milella di Repubblica, fanno capire in maniera più che esauriente le intenzioni dei "sinistri" al governo. Infatti non è un caso che questa intervista (dove non si capiva se era più forcaiolo l'intervistato o
l'intervistatrice) sia stata rilasciata alla Repubblica, giornale sponsorizzato e sponsorizzante il PCI prima e il DS adesso.
Il teorema Pecchioli resiste all'usura del tempo: anche per D'Alema-Bianco chi contesta da sinistra è un facinoroso eversivo e un criminale. Quando si parla di "altre presenze pronte a scendere in piazza ovunque vi sia un momento di frizione e che hanno un legame molto tenue con i problemi dell'immigrazione", si dicono apertamente due cose:
1) il problema dei migranti va affrontato secondo la linea del governo e cioè con l'espulsione immediata, come già da tempo si cerca di fare sulle coste salentine quasi giornalmente;
2) coloro che non condividono questa linea sono dei facinorosi che con i migranti non c'entrano nulla e che pertanto devono essere messi in condizioni di non nuocere.
Era dalla fine degli anni 70 che un attacco così forte e diretto non veniva portato al movimento antagonista. Ma l'attacco , allora, fu portato contro un movimento radicato e già maturo. Ora lo si porta preventivamente contro un
movimento, in crescita certo, ma, almeno così sperano loro, non ancora in grado di affrontare la spirale repressiva.
Gli Iloti del duemila, migranti o autoctoni che siano, non devono osare alzare la testa!
E i nostri "sinistri", per evitare che questa opposizione antagonista riesca a sedimentare nel tessuto sociale incoraggiano scientemente una opposizione razzista e xenofoba, che storna l'attenzione dai problemi reali, cercando di convincere la gente che il problema "vero" è la presenza dei migranti. Non a caso D'Alema e Co. hanno corteggiato per anni la Lega, lasciandosi "convincere" ad aprire i nuovi Lager. Non solo, la tolleranza zero predicata
da più parti non è mai stata usata neanche crontro i neonazisti antiebrei o quelli degli stadi. Anzi proprio oggi è stato assolto il fascio Ciavardini per la strage di Bologna. Ma si sa: quelli rientrano nel programma di
"riconciliazione nazionale" pontificato da Violante. D'Altronde non è un fenomeno solo italiano: la legalizzazione del nazismo e della xenofobia è già ufficializzata in Austria e forse presto lo sarà in altri paesi europei. Ma questa è solo una faccia della medaglia.

In finale non sono meno razzisti i "buonisti" che parlano di immigrazione controllata. Tanto è vero che le
motivazioni utilitaristiche usate, sono illuminanti in tal senso: "in fondo questi immigrati ci servono, visto che la natalità occidentale rasenta lo zero per cento", oppure "ci sono lavori che gli europei non vogliono fare" e
per concludere "bisogna ridurre il costo del lavoro per rendere competitive le nostre imprese". Questa politica del doppio binario passa in maniera indolore dal doppio petto di D'Alema e Co. all'orbace di Haider e camerati vari. D'altronde tutti e due questi fascismi sono funzionali al programma attuale dell'impero: o i paesi del sud del mondo accettano di essere spogliati delle loro ricchezze e i loro abitanti di fare gli schiavi sottocosto oppure ci sono fascismo e guerre "umanitarie".
Ma si sa: il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Le migrazioni dei popoli non sono controllabili e nessun esercito
mercenario potrà fermare l'esercito di chi non ha niente da perdere. E sia chiaro: nessun Bianco può illudersi di fermare la lotta dei nuovi poveri, migranti o autoctoni che siano. L'antagonismo di classe continuerà a lavorare per la ricomposizione dell'esercito di questi poveri, che sotto il dominio totale è destinato ad allargarsi. A piegare questo esercito non è riuscito a Seattle il rappresentante ufficiale dell'impero. Faremo in modo che non ci riescano neanche i patetici vassalli nostrani.
SIGNOR BIANCO NON CI FACCIA RIDERE!

Lecce, 1 febbraio 2000

 


L'Avamposto degli Incompatibili

1