LA VITTIMA NON ERA UN BIANCO ECCELLENTE: ERA UNA PROSTITUTA NIGERIANA

GLI ASSASSINI NON ERANO ALBANESI: ERANO "BRAVI RAGAZZI" BIANCHI

Ieri, 9 Maggio, era la giornata della carta dei diritti della Comunità Europea, e naturalmente era una data da festeggiare. Ma a festeggiare questa data in modo più coerente è stato un giudice della Repubblica Italiana, che ha deciso di garantire un nuovo diritto: quello di uccidere le prostitute, purchè, beninteso, si tratti di prostitute di colore, possibilmente africane.
Infatti, l'encomiabile, in questo caso scomodo bisogna definirlo così, lavoro degli investigatori, che erano riusciti ad affidare alla legge gli autori dell'efferato delitto, è stato reso inutile dalla sorprendente, anche se normale con l'aria che tira, decisione di un magistrato, che, in nome del "popolo italiano", depenalizzava autonomamente il reato, trasformandolo in un semplice furto di mele.
Con la sentenza uno dei due "braviragazzibianchi" viene scarcerato, mentre il secondo (ma che cattivo quel giudice) viene affidato per un "lunghissimo periodo di tre anni" ai servizi sociali. Finita di scontare la "severissima condanna", i due braviragazzibianchi si ritroveranno la fedina penale  bianca che più bianca non si può!!!
Finalmente giustizia è fatta!!!
Non lo diciamo solo con amara ironia; facciamo anche una constatazione.
Evidentemente dalle parti dei "Palazzi di giustizia" si comincia a respirare l'aria amerikana, che Berlusconi propugna apertamente, mentre l'ulivo comincia ad attuare: stiamo parlando dell'abolizione, anche formale, dell'articolo della costituzione che recita TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE. Invece, preparandosi alla nuova fase dove saranno i politici e non la legge a decidere i reati da perseguire, tutti fanno a gara a chi è più garantista con i personaggi eccellenti, i bianchibraviragazziassassinidiprostitutenere, e contemporaneamente gareggiano come forcaioli nei confronti di migrantiantagonistimicrocriminalità.

E QUALCUNO LA CHIAMEREBBE GIUSTIZIA CLASSISTA!!!

huambo
L'Avamposto degli Incompatibili