Con questa lettera circolare, noi detenuti
nel carcere di Badu 'e Carros in particolare quelli ristretti nella Sezione Alta
Sicurezza, chiediamo che venga presa visione , Politica Ministeriale e degli organi
competenti riguardo alla situazione degradante e umiliante cui siamo sottoposti in questo
carcere, da svariati anni e sono venuti a restringere ulteriormente e immotivatamente il
nuovo direttore e il suo braccio destro, Comandante di reparto che senza alcuna
spiegazione hanno "sospeso" il campo sportivo, soppresso le socialità alle ore
pasto, perché, a loro detta , non inclusa nell'ordinamento interno, soppresso con
minaccia di rapporti disciplinari, di effettuare domandine per la spesa esterna. Ridotto
il numero dei partecipanti alle sale giochi da 6 a 4 . Se calcoliamo che siamo 65 detenuti
con due salette a disposizione possiamo usufruirne di due ore ogni dieci giorni . Ha
soppresso il lavoro dello scrivano negandoci il diritto di poter leggere i libri della
biblioteca. Per la protesta effettuata dal 27/06/00 al 04/07/00 con lo sciopero dei
lavoranti e la battitura delle gavette sui blindi e sulle inferriate, siamo stati puniti
con un rapporto informativo e l'estromissione di un pacco colloqui con visita e una
telefonata cosiddetti "premiali". Ci hanno negato il diritto sacrosanto sancito
dalla "Legge Italiana di effettuare il modello 13 e , sempre per ordine del
direttore non hanno accettato le lettere chiuse indirizzate al Procuratore della
Repubblica e al magistrato di sorveglianza .
Il 4/07/00 abbiamo deciso di interrompere lo sciopero tramite la mediazione del Cappellano
del carcere, il quale ci ha assicurato che il direttore, appena interrompevamo lo sciopero
ci avrebbe ripristinato le socialità, le telefonate , il giornalino, e la sala per
lavorare ai computer e che appena lo avremmo regolarmente iscritto al tribunale potevamo
riprendere la regolare attività di redazione. Come già detto non ci ha ridato nulla
mancando alla parola data al cappellano e, a quanto sembra si vocifera che vuole ridurre
anche l'aria.
Quello che chiediamo non è l'amnistia o l'assurdo , chiediamo di esistere e vivere
dignitosamente e sapere che non siamo lasciati dalle istituzioni, in balia di un direttore
che arriva in un carcere "tranquillo" e lo stravolge destabilizzando una
situazione, già precaria, arrivando a sfruttare la buona fede del cappellano quasi come a
voler provocare i detenuti alla rivolta.
Noi non rispondiamo ad alcuna provocazione con metodi estremi, sfruttiamo i mezzi leciti e
legali nella speranza che gli organi competenti decidano di migliorare concretamente la
vivibilità nel carcere di Nuoro.
1) Refrigeratori nelle sezioni
2) Aumento dei lavoranti e degli stipendi
3) Corsi professionali e di scuole Medie Superiori
4) Aumento delle docce settimanali
5) Sala Computer e Giornalino
6) .Un cortile per le attività sportive e autodeterminazione delle aree
7) Commissioni di cucina e Sportive
8) Integrazione nel modello 72 dei generi alimentari di maggior consumo, dei detenuti con
dovuti e regolari controlli dei prezzi e della qualità della merce.
9) Poter effettuare le socialità per consumere i pasti in compagnia
10) Maggior attenzione sul trattamento del detenuto. Chiusura delle sintesi,
declassificazioni e opportunità di reinserimento .
Non chiediamo queste cose con la presunzione che siano un nostro diritto. Sono
semplicemente proposte che possano rendere più umana la quotidianità della vita in
carcere .
Nella speranza che prendiate i giusti provvedimenti di accogliere le nostre richieste
porgiamo distinti saluti.
Seguono 35
firme di detenuti dell'Alta Sicurezza del carcere di Nuoro Badu 'e Carros