MA LA PAURA E LO SCANDALO VERO DOV'E'?

Il fatto che il 5 marzo sia stato annullato un concerto di musicisti
calabresi perché cantavano canzoni di mala  e che per di più sia stato loro
ritirato il passaporto e che la loro compilation sia stata ritirata in base
all'art.21 della Costituzione "che proibisce ogni attività a sovvertire la
morale pubblica e a far propaganda di attività criminale". E' una conferma
di quello che andiamo dicendo da tempo. E francamente non c'è niente da
ridere o da scherzare.
Dico, ma la morale pubblica chi la vede più? Dove è pubblicamente esercitata
questa morale pubblica? in parlamento? in TV? La TV abbiamo sotto gli occhi
quello che è,  bastano i balbettamenti di Celentano per gridare allo
scandalo. In parlamento è praticato lo sport del salto della quaglia e sono
tutti dei gran  "civettoni". Per capire dove è finita la pubblica morale
basta pensare che la Suprema Corte ha emesso una sentenza in base alla quale
non è reato la "raccomandazione", cioè la "raccomandazione" non è reato in
sé, diventa tale solo quanto è "millantato credito", ossia quanto uno non è
possibilitato a farla realmente, ma in sé e una cosa pubblicamente morale,
vogliamo dire moralissima?
Ora di Mafia e dintorni ne parlano tutti e ci fanno tutti dei gran soldi su
questo parlare. Vogliamo ricordare l'infinita serie "la Piovra"?. In effetti
questi romanzi fiumi televisivi hanno degli "eroi" che sono mafiosi, e tutti
sappiamo che gli eroi sono anche eroi negativi, e magari quelli negativi
sono sempre più simpatici di quelli positivi. Con questa logica dovrebbero
sospendere e distruggere questi romanzi televisivi fiume, e ritirare il
passaporto pure ad attori, registi, sceneggiatori nonché a gli sponsor!
Credete che lo facciano? No perché ci guadagnano su è logico, e pure tanto,
ma non solo per questo.
La paura e lo scandalo vero infatti non lo fa la "Piovra" o le parole dette
sulla mafia di giornalisti pagatissimi.
La paura vero e lo scandalo è nel fatto che non deve assolutamente farsi
sapere che c'è una tendenza al sovversivismo, specialmente al Sud. Ora anni
fa sono state fatte canzoni della Mala, da una certa signora, tal Ornella
Vanoni,   che non hanno suscitato scandalo: perché erano anni diversi?
perché si trattava di una mala "educata" del Nord? perché era una Mala
filtrata dalla cultura del piccolo di Milano?
Quello che fa paura e fa scandalo è che il popolo canti direttamente della
malavita, ma scusate chi meglio di lui la conosce e chi più di lui ha
diritto di parlarne? Il popolo conosce anche le radici della mala, e sa
quello che ci sta a monte e quello che ha significato nel corso del tempo,
dai banditi fino ad ora.
Del resto banditi malavitosi nel Sud sono costretti ad esserlo quasi  tutti,
o questo o carabinieri, le possibilità di scelta sono poche.
Quello che fa paura e scandalo è che questi hanno pure il coraggio di
cantare e ballare su certe cose! Ora siccome siamo nell'era non
dell'immaginazione, ma dell'ignoranza al potere, non c'è certo da stupirsi
se certi signori non hanno mai sentito parlare della "trance", da cui
derivano taranta, pizzica e tarantella. E cioè del fatto che tramite il
ballo e il canto il popolo pratica una specie di catarsi liberatoria. Tale
cosa ha origine dai culti orfici ed è praticata in tutta la zona della Magna
Grecia,   così tanto per dare una qualche informazione a lor signori.E
attualmente assistiamo ad un recupero, in queste zone, di questi moduli
espressivi da parte dei giovani soprattutto come resistenza all'omologazione
del pensiero unico
Insomma quello che fa paura e scandalo è sempre il vecchio Dio Dioniso con
la corte delle Baccanti sue, anche perché il cazzo di Dio Dioniso è un
rivoluzionario mica da poco, e senza vergogna ti sputa in faccia la verità.

Vittoria
L'avamposto degli Incompatibili