MORIRE DI CARCERE

Nel mentre tutti si affannano a chiedere riforme della giustizia e rispetto dei diritti dei detenuti
(naturalmente solo per i soliti noti) per gli altri detenuti continua a sussistere la regola della sopraffazione, della violenza, della morte.
Proprio ieri è venuta alla luce la vicenda di Giovanna Franzò detenuta nel carcere di Ragusa morta in seguito all'estrazione di una radice dentaria. Intervento in sé banale, che mai potrebbe portare alla morte nel duemila in un paese normale. Ma i sanitari del carcere hanno pensato bene di non curare l'infezione causata dall'intervento con antibiotici o almeno con antiinfiammatori, per una detenuta non eccellente potevano bastare gli antidolorifici.
                                          
E COSI' GIOVANNA E' MORTA

Naturalmente questa notizia dura solo un giorno ed è anche troppo: non si possono mettere in risalto fatti di questo tipo che possono turbare i secondini (pardon agenti di polizia penitenziaria) già reduci del caso della rivolta di Sassari.

MA NOI NON VOGLIAMO  TACERE

Giovanna è solo l'ultimo caso di ordinaria violenza che si respira nelle carceri, ed è questa violenza che continueremo a denunciare finché con la complicità delle istituzioni qualcuno riterrà di avere su queste persone diritti di vita e di morte.

L'Avamposto degli Incompatibili