Mumia Abu-Jamal
News 38 19.05.2000
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Salviamo la vita di Gary Graham
Gary Graham (conosciuto anche con il nome di Shaka Sankofa) si
trova
segregato nel Braccio della Morte in Texas da 19 anni, e considerando il
fatto che oggi e' un adulto 36enne, salta subito agli occhi il dato,
sconvolgente, che vuole la sua detenzione ben piu' lunga della sua vita
vissuta fuori dal carcere di massima sicurezza in cui vengono
rinchiusi, come in un vero e proprio campo di concentramento, i prigionieri
texani
condannati a morte.
Dopo un anno di attesa, la Corte Suprema ha deciso di non trattare il caso
di Gary, lasciando in questo modo via libera alla mano sanguinaria del
Governatore dello Stato del Texas, Bush Jr., di decretare la nuova data
d'esecuzione per il prossimo 22 Giugno.
Il caso di Gary e' l'ennesima riprova di come le comunita' (afro-americana e
ispanica in testa) escluse dai cicli produttivi e colpite dalle
ristrutturazioni capitalistiche e dai tagli al welfare (anche se a questo
punto c'e' ben poco da tagliare), siano completamente alla merce' del
razzista
e classista Governo degli Stati Uniti, che dopo aver reintrodotto la Pena
Capitale quale strumento di morte nonche' elemento di controllo sociale, ha
negli anni aumentato qualitativamente questo strumento fino al
punto di arrivare alle 97 esecuzioni del 1999, dopo aver cancellato
qualsiasi tipo di difesa (che dovrebbe essere costituzionalmente garantita)
ad ogni prigioniero condannato.
E si badi bene. Si sta parlando di prigionieri, e non di detenuti. Le cifre
sono abbastanza esplicative in questo senso, e sbugiardano ogni tentativo da
parte del Governo Usa e delle sue Istituzioni preposte ("Dipartimenti di
Correzione") di definire la politica carceraria come una politica tesa alla
rieducazione. Governo Usa e Istituzioni dovrebbero spiegare, invece, in
quale contesto, nel Febbraio scorso, la popolazione carceraria statunitense
ha raggiunto quota 2milioni, la più alta mondo relativamente alla
popolazione generale. Dovrebbero spiegare in quale contesto si è arrivati ad
avere una popolazione carceraria composta per più della metà da prigionieri
afro-americani, quando la Comunità Nera rappresenta oggi negli Stati Uniti
solo il 12% della popolazione generale.
Riurbanizzazione sociale delle grande metropoli americane (con conseguente
militarizzazione del territorio e maggiori liberta' d'azione per
Dipartimenti
e Agenzie di Polizia); nascita delle cosiddette "città fantasma", ovvero,
quelle citte' nate e sviluppatesi attorno all'Industria Carceraria
(trasformando vasti settori di una istituzione totale, quale e' il carcere,
in
segmenti attivi della produzione capitalistica statunitense); una
legislazione penale che alza giorno dopo giorno il livello di punibilita' e
criminalizzazione; distruzione del tessuto sociale (con innalzamento dei
conflitti tra comunità e all'interno delle stesse
comunita'): potrebbero essere questi alcuni nodi all'interno dei quali
andare
a trovare la risposta, che sappiamo bene, non ci arrivera' certo da qualche
zelante politico o analista statunitense.
Gary Graham e' innocente. E come lui, 7 prigionieri su 10. Potenzialmente,
ogni prigioniero segregato nel Braccio della Morte piu' che un possibile
colpevole, e' un probabile innocente. Questi dati hanno spinto l'attuale
Governatore dell'Illinois a sospendere ogni esecuzione prevista fino al
2001, nel tentativo di capire "l'efficacia di questo tipo di pena". Eppure
Gary verra' giustiziato. Il prossimo 22 Giugno. In piena campagna
elettorale, che designera' il futuro presidente degli Stati Uniti. Ci sara'
differenza tra un Al Gore e un Bush Jr.? Ci sara' differenza tra un
Democratico e un Repubblicano? Assolutamente no. Bill Clinton e' stato il
Presidente ad aver investito i maggiori capitali (si sta parlando di decine
e decine di miliardi) nella costruzione di nuove carceri e nell'incremento
delle esecuzioni. Sotto la sua Amministrazione, che terminera' il prossimo
Novembre, la popolazione carceraria e' passata dalle 883.656 unità del 1992
ai 2milioni nel Febbraio 2000. E le Amministrazione che lo hanno preceduto,
per inciso le Amministrazioni Regan e Bush, hanno aperto la strada e dato
nuove direttive alla politica carceraria.
Generalmente su questioni quali carcere, e soprattutto, Pena di Morte, le
tesi che vanno per la maggiore sono quelle di tipo umanitario, quelle cioe'
che rincorrono i singoli casi o le esecuzioni che di volta in volta vengono
decretate. Ma questo tipo di percorso e' perdente in partenza. Perdente
perche' elude la concezione del carcere e della Pena di Morte, quali
elementi strutturali del sistema capitalistico. Il che significa che, per
metodo, per ogni prigioniero assassinato ve ne sara' uno che prendera' il
suo posto nel Braccio della Morte. Perdente perche' tralascia di recuperare
la vasta lacerazione (volutamente imposta) che divide oggi, come corpi del
tutto estranei tra loro, chi sta "dentro" e chi sta "fuori". Perdente
perche' nega ogni tipo di lotta tesa alla sopravvivenza collettiva dei
prigionieri. Lotte espresse dai prigionieri stessi dietro le sbarre, tra
mura di cinta, unita' di controllo e unita' di massima sicurezza. Lotte che,
viceversa, meriterebbero di essere valorizzate e sostenute e rilanciate.
Questo e' il contributo che stiamo cercando di dare alla Campagna contro
l'esecuzione di Mumia Abu-Jamal. A partire dal suo esempio. E dall'esempio
di un altro combattente per la liberta' giustiziato lo scorso 14 Marzo,
Ponchai Kamau Wilkerson, che fino all'ultimo respiro ha lottato per
denunciare l'esistenza e la funzionalita' dei campi di sterminio legalizzati
statunitensi. Questo e' il contributo che si aspettano i prigionieri
condannati a morte del Panthers Unite for Revolutionary Education.
Molte volte, anche da "sinistra", si tende a decontestualizzare la questione
carceraria (con annessi e connessi) dal piano generale dello scontro
attualmente in atto. Rincorrendo la data d'esecuzione di Gary Graham non
otterremo una vittoria. Ne' oggi, ne' mai. Ne' per lui, ne' per gli altri
prigionieri, ne' per noi che ogni giorno potremmo tranquillamente essere al
loro posto.
E' una questione di Classe. O tutti o nessuno. Uno solo non puo' salvarsi...
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A breve, la Sezione Italiana del
Jericho Movement aprira' una pagina
speciale per Gary Graham.
Nel frattempo vi invitiamo a seguire gli sviluppi della situazione sulla
mailing list della Campagna italiana contro l'esecuzione di Mumia Abu-Jamal:
lista@mumia.malcolmx.it; oppure facendo
riferimento al Comitato Paul
Rougeau: http://utenti.tripod.it/paulrougeau/
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