dedicato a Delara Darabi.
donna, nata in Iran, pittrice, assassina forse, detenuta , impiccata.

1 Maggio Nicosia (Apcom)
da la notizie dell'esecuzione, resa nota da Amnesty international della pittrice Delara Darabi, 23 anni, colpevole per un omicidio in corso di una rapina compiuta all'età di 17 anni. Delara e' stata impiccata nella prigione di Rasht, nel nord dell'Iran., dopo cinque anni di detenzione, senza che fosse informato il suo avvocato.
E senza che nemmeno che si sappia con esattezza le dinamiche dell'omicidio, in un primo tempo Delara confessò: sappiamo i metodi per ottenere le confessioni quando si finisce in mano a giudici o religiosi o laici, poi ritrattò accusando del delitto il suo complice, sappiamo anche i metodi per ottenere le ritrattazioni da legislazioni religiose o laiche.
Inconfutabile è il fatto che aveva 17 anni quando compì la rapina e avvenne l'omicidio, e che a 23 anni è stata condannata a morte.
a me basta questo per sentire indignazione e sofferenza.
Un primo maggio che non rientra nelle celebrazioni del 1° maggio.
A lei e alle donne arabe sotto l'imperio della schiavitù patriarcale e religiosa dedico, virtualmente, il romanzo di questa scrittrice, mutilata nella sua sessualità come tante donne, a lei dedico le parole di Nawal, combattente coraggiosa, colei di cui è stato detto:più di ogni altra ha saputo descrivere le sofferenze delle donne arabe:

"Bedur, dovevi morire per fare un pò di luce nell'oscurità delle menti?"


paladina dei diritti delle donne e della democratizzazione nel mondo arabo, è conosciuta internazionalmente come scrittrice e psichiatra. I suoi libri sulla condizione della donna nel mondo arabo hanno avuto un profondo effetto sulle ultime generazioni. A seguito delle sue pubblicazioni scientifiche e letterarie ha dovuto affrontare numerose difficoltà. Nel 1972 ha perso il suo lavoro presso il governo egiziano; "Health" il giornale da lei fondato è stato chiuso dopo 3 anni di attività. Nel 1981, sotto il governo del presidente Sadat è stata incarcerata, fu rilasciata un mese dopo l'assasinio di Sadat. Dal 1988 al 1993 il suo nome era tra quelli segnati su una lista di morte di un gruppo terroristico fondamentalista. Alcuni suoi romanzi tra cui "l'amore ai tempi del petrolio" sono stati banditi e censurati dalla massima istituzione religiosa Egiziana Al Azhar, che ha ordinato il ritiro da tutte le librerie egiziane.
il resto su

http://www.sirente.it/9788887847161/l-amore-ai-tempi-del-petrolio-nawal-al-saadawi.html


Partì alla ricerca del suo orgoglio perduto. Aveva l'orgoglio di un animale che si impunta con le zampe e non vuole più camminare. Lei non era una donna né per la cucina né per il letto, non conosceva a memoria le canzoni che le donne cantano quando stanno in bagno. Non capiva nemmeno la passione che poteva suscitare nel cuore del marito l'osservarla mentre cucinava il cavolo ripieno. Inoltre, non sbatteva le ciglia quando il datore di lavoro, o Sua Maestà, la guardavano.