NON C'E' TIRANNIA PEGGIORE DI QUELLA CHE SI ESERCITA ALL'OMBRA DELLE LEGGI E SOTTO L'APPARENZA DELLA GIUSTIZIA (Montesquieu)
La vecchia saggezza popolare dice: chi ha i soldi batte le carte. Questo detto era finora, almeno ufficialmente, rifiutato dalla carta costituzionale, che invece recitava: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Abbiamo usato l'imperfetto non a caso ma scientememte. Infatti con la norma di revisione denominata "giusto processo" il potere getta la maschera e sancisce per legge quello che prima era solo nella realtà fattuale. Infatti tutti sapevamo che la giustizia non era uguale per tutti. Esistevano i Berlusconi che con i rinvii processuali e altri marchingegni legali restavano impuniti, ed esistevano i ladri di polli, che non potendo garantirsi un'adeguata assistenza legale venivano condannati severamente. Ma, almeno c'era la possibilità remota, che qualche giudice un pò discolo, che aveva letto la Costituzione, decidesse di perseguire anche i potenti. ORA NON E' PIU' COSI'. Con le nuove norme vengono sanciti costituzionalmente alcuni principi:
Ma non basta. Con l'applicazione della norma transitoria (?!?) il legislatore ordinario (cioè il potere) regolerà l'applicazione delle norme suddette. Quante leggi d'emergenza ci saranno quando gli imputati non si chiameranno Berlusconi ma Mohammed o Esposito o magari Massari (Baleno)? La verità vera è che, con la progressiva riscrittura della Costituzione si vuole sancire, anche per legge quello che si è già introdotto in altri campi: la divisione in cittadini di serie A e di serie B. Il metodo seguito è sempre quello: inattualizzare la Costituzione violandola per poi passare alla sua riscrittura classista. Abbiamo visto il tema della giustizia, ma anche per gli altri temi sarà uguale: il diritto alla salute sancito per tutti è già violato dalla legge ordinaria con l'introduzione nelle strutture pubbliche non solo delle visite private, ma anche di stanze a pagamento. Quando riscriveranno questo passo? Il lavoro come diritto fondante dello stato è stato sempre disatteso grazie alla complicità della sinistra istituzionale e del sindacato (lavoro come variabile dipendente sancito da Lama & Co.), poi è stato stravolto dai lavori cosiddetti atipici. Quando verrà cancellato dall'art. 1 della Costituzione? E l'art. 33 che permette la libertà d'insegnamento solo se senza oneri per lo stato? Cancellato anche lui? Non parliamo dellart. 11 sulla guerra: l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Esso è stato molte volte violato utilizzando giochi di parole come: intervento di polizia internazionale (guerra del golfo) o ingerenza umanitaria (guerra nei Balcani). Quando verrà cancellato e/o riscritto? Dopo la caduta del muro di Berlino la nascita del mondo unipolare fondato sulla logica del mercato globale non permette più l'esistenza di un mondo basato su giustizia, libertà e garanzie dei cittadini. L'unico mondo perseguito dai potenti è quello fondato sulle leggi di mercato (profitto, consumo). I cittadini garantiti saranno quelli in grado di essere estrattori di profitto e/o grandi consumatori. Gli altri (gli esclusi) non avranno garanzie, non saranno cittadini ma solo potenziali criminali. A che serve quindi una carta costituzionale come quella nata dalla Resistenza? USQUE TANDEM, B.C.D. (Berlusconi, Cossiga, D'alema) abutere patientia nostra? NON CI RESTA CHE RIBELLARCI E COSTRUIRE UN CONTRAFFORTE a questa nuova forma di fascismo che vuole cancellare tutti quei diritti conquistati in decenni di lotte a partire dalla Resistenza.
L'Avamposto degli Incompatibili