Non si ferma la lotta nelle carceri
Anche in Puglia si allarga la lotta dei detenuti per migliori
condizioni di vita e per l'amnistia-indulto.
Pur con forme di lotta diverse sono in lotta quasi tutte le carceri della
regione, fra cui Lecce, Taranto, Turi, Bari.
Dopo lo sciopero della fame si fa strada lo sciopero del lavoro in carcere, con
tutti i disagi che questa forma di lotta può portare in questi penitenziari.
Se i "politici" professionisti speravano che, rimandando le decisioni,
avrebbero smorzato la lotta, si erano illusi e ci stanno pensando i detenuti a farglielo
capire.
Ma se vogliamo che questa lotta paghi, anche noi all'esterno dobbiamo far
sentire la nostra voce e la nostra verità:
non sono i detenuti i veri criminali, ma il potere economico e politico, che
eliminando tutte le forme di stato sociale, porta all'insicurezza e al degrado intere
fasce di cittadini, migranti o autoctoni che siano.
E' così che si fomenta la microcriminalità e il disagio sociale.
L'Avamposto degli Incompatibili