cronaca di ordinaria repressione
by spazio antagonista newroz-pisa Tuesday July 01, 2003 at 04:48 PM

notificato, ad una compagna di Pisa, un avviso a "cambiare condotta", altrimenti incorrerà in restrizioni della libertà personale

APPELLO


Il 23 giugno è stato consegnato a Stefania, una compagna dello spazio antagonista Newroz un avviso della Questura di Pisa che le intimava di “cambiare condotta” entro 60 giorni, pena l’irrogazione di una delle misure restrittive previste dagli articoli 1-3-4 della legge 1423/56. Questo provvedimento, che secondo una legge di cinquanta anni fa prevede restrizioni per i soggetti che “attentano alla sicurezza e alla moralità pubblica”, da’ di fatto origine ad una limitazione dei diritti civili e delle libertà personali , impedendo di fatto la libera circolazione del soggetto sottoposto a tali restrizioni, nonché la socializzazione con l’impedimento di frequentare i luoghi abituali.
La pericolosità sociale di Stefania, secondo la Questura, è data dall’essere parte attiva , insieme a migliaia di persone, del movimento che si è opposto alla guerra, che ha reclamato i valori della giustizia e della solidarietà, che ha voluto e vuole pensare e agire che sia possibile un altro mondo.
Per la questura questi comportamenti di dissenso costituiscono reato, nonostante Stefania sia incensurata.
L’attacco a Stefania è un attacco a tutto il movimento.
Stiamo assistendo ad una stretta repressiva inaudita, si respira un clima dittatoriale ed intimidatorio, che lascia impunito l’assassinio di Carlo Giuliani, e cala il silenzio sulle violenze delle forze dell’ordine a Napoli e a Genova, che regala l’immunità alle principali cariche dello Stato, e criminalizza il dissenso di chi, alla luce del sole, esprime e raccoglie il malessere sociale generato da questo sistema.
Secondo la Questura Stefania “si accompagna assiduamente con persone con spiccata propensione a delinquere”: queste persone sono lo Spazio antagonista Newroz, queste persone sono il movimento, sono le donne e gli uomini che hanno lottato contro la guerra e le aggressioni nel sud del mondo, contro il fascismo, la devastazione ambientale, a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici…
Facciamo appello a tutto il movimento, al mondo del lavoro e del precariato, ai centri sociali, agli studenti e alle studentesse, alle forze democratiche affinché ci si mobiliti da subito contro questo provvedimento.
spazio antagonista newroz-pisa