Per la liberazione di Alessandro Geri


Cari amici,
stiamo ricevendo molte adesioni al nostro appello per la liberazione di
Alessandro Geri. Trovate il testo in appendice a questa email e sulla
pagina http://www.kerosene.3000.it con le prime adesioni.

- Invitiamo tutti a diffondere il piu' possibile il testo dell'appello e a
farci pervenire adesioni e idee su come proseguire questa campagna che, per
quanto ci riguarda, non avra' fine finche' Alessandro non sara' liberato e
non saranno fatte pubbliche scuse nei suoi confronti.

- Per il momento abbiamo identificato come priorita' la raccolta di
adesioni di quante piu' persone possibili al testo dell'appello, come
segnale di solidarieta' nei confronti di Alessandro e per dimostrare ai
mass media che non tutti approvano il loro sciacallaggio.

- Si puo' sottoscrivere l'appello tramite email a kerosene.comic@flashnet.it

- Per sostenere le spese legali per Alessandro e' stato aperto un conto
corrente intestato a "Associazione culturale Zona Rischio", via De
Dominicis 4, 00159 Roma - c/c n. 36786/08 presso la Banca di Credito
Cooperativo di Roma, Ag. 1, piazza Roselle 13, 00179 Roma. Cab 03201 Abi
8327

- Contattateci pure per ogni possibile informazione.

[la redazione di Kerosene]

info: kerosene.comic@flashnet.it
0328.6482527 (dario) 0339.1555302 (antonio) 06.4940886 (luisa)



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APPELLO PER LA LIBERAZIONE
IMMEDIATA DI ALESSANDRO GERI

All'alba del 16 maggio la polizia ha tratto in fermo Alessandro Geri,
ventisette anni, obiettore di coscienza e pacifista, con la terribile
accusa di essere il telefonista delle Brigate Rosse, coinvolto
nell'omicidio D'Antona.

Alessandro e' stato portato via dalla sua abitazione alle 6.00 del mattino,
ammanettato, ed e' rinchiuso da giorni nel carcere di Regina Coeli senza
avere da mangiare, ne' lenzuola, ne' un cambio di biancheria.
Contro Alessandro non vi sono prove, solo conferme della sua totale
estraneita' ai fatti.

Nonostante questo tutti i mass media senza alcuna eccezione si sono
lanciati sulla succulenta notizia pubblicando in prima pagina la sua foto e
scrivendogli accanto: "arrestato terrorista". La sua famiglia, i suoi amici
e i suoi affetti sono stati ripresi dalle telecamere, fotografati e
pubblicati. Sbattuti tutti in prima pagina, vivisezionati.

Alessandro e' un amico, una persona buona e sensibile e il dramma che vive
in queste ore e' di una portata inconcepibile per chiunque, la sua vita
travolta da cose piu' grandi di lui.
Alessandro deve essere liberato subito, e i responsabili di questo misfatto
devono rispondere dei loro errori o delle loro cattive intenzioni.



- Per sostenere le spese legali per Alessandro e' stato aperto un conto
corrente intestato a "Associazione culturale Zona Rischio", via De
Dominicis 4, 00159 Roma - c/c n. 36786/08 presso la Banca di Credito
Cooperativo di Roma, Ag. 1, piazza Roselle 13, 00179 Roma. Cab 03201 Abi
8327