Comunicato del Coordinamento di Lotta per il Lavoro:

piovono pietre

I Sostituti Procuratori della Repubblica, Federico Cafiero De Raho e
Alessandro Milita, hanno formalmente concluso una prima fase di indagini
preliminari a carico di 62 disoccupati organizzati e di alcuni militanti
della rete No Global protagonisti delle lotte organizzate per il lavoro
nell'area napoletana.

L'accusa è quella di aver costituito una Associazione per delinquere il cui
scopo sarebbe quello di estorcere alle istituzioni posti di lavoro. Questo
incredibile teorema accusativo tenta, maldestramente, d'interpretare in
chiave criminale i vari movimenti di lotta che hanno attraversato la
metropoli partenopea con l'evidente scopo di cancellare e depotenziare ogni
tentativo di autorganizzazione e di lotta proletaria e popolare.
Non a caso la Procura della Repubblica - sulla base di rapporti di polizia
e di discutibili quanto arbitrarie intercettazioni telefoniche ed
ambientali - ha scelto di utilizzare il reato associativo (il 416 codice
penale) per delineare una fantomatica entità criminale la quale
sostanzierebbe, attraverso le classiche forme di lotta del movimento
operaio e popolare, la volontà operativa di.estorcere il lavoro!!

Per questi solerti magistrati, per la loro evidente furia complottarda e
persecutoria di qualsiasi lotta sociale, ogni manifestazione di conflitto
politico e sindacale che mette al centro della propria attività la
conquista di una rivendicazione materiale (..il lavoro, la casa, un
miglioramento salariale, la conquista di uno spazio sociale.) può
configurare una.estorsione ai danni di una qualsivoglia istituzione e
controparte.
Questa parossistica attività della Procura della Repubblica contro le
espressioni quotidiane del disagio sociale, questa volontà ossessiva e
delirante che da anni si accanisce contro i compagni che danno voce ed
organizzazione a chi subisce la disoccupazione di massa, la dilagante
precarietà ed ogni altra patologia antisociale di questo schifoso sistema
deve essere fermata ad ogni costo.
Non sono solo i Disoccupati Organizzati sotto attacco della Magistratura
inquirente ma è l'intero movimento di lotta contro la globalizzazione
capitalistica ad essere sottoposto ad una forsennata pressione
intimidatoria come dimostrano le recenti perquisizioni contro vari compagni
che hanno partecipato ai cortei degli ultimi mesi e come testimoniano le
diverse inchieste giudiziarie tenute costantemente aperte a perenne monito
contro ogni insorgenza di classe.

Le prossime settimane registreranno una ripresa generalizzata dei movimenti
lotta.

A partire dal prossimo corteo di Roma contro i nuovi asseti autoritari ed
apertamente liberisti dell'Unione Europea, passando per le prossime
mobilitazioni contro gli annunciati provvedimenti economici e sociali del
governo Berlusconi fino alle nuove lotte per il Salario/Reddito Garantito
le quali culmineranno in una grande giornata di lotta nazionale..il
proletariato "vecchio" e quello "nuovo", i giovani, gli immigrati e quanti
ritengono insopportabile questa società stanno rialzando la testa!!

Non è più possibile, però, tollerare la strisciante ma continua limitazione
e criminalizzazione della libertà di lotta e di organizzazione. L'invito,
quindi, ad una mobilitazione permanente, diffusa e di massa a difesa dei
compagni inquisiti, di tutti gli spazi ed i luoghi essenziali per lo
svolgimento delle lotte e per l'affossamento di tutte le inchieste contro i
movimenti sociali.

PREPARIAMO UNA MANIFESTAZIONE REGIONALE CONTRO LA REPRESSIONE E CONTRO OGNI
INTIMIDAZIONE VERSO LE LOTTE!!


Coordinamento di lotta per il lavoro


Napoli 1 ottobre 2003