STATO DI POLIZIA!!!

Ormai non ci sono più dubbi: l'Italia ha imboccato la strada dello stato di polizia!!!
Gli esempi ormai sono talmente tanti, che citarli tutti sarebbe improbo.
Già Genova lasciava presagire un imbarbarimento nella reazione del potere nazionale ed internazionale a qualsiasi forma di opposizione, ma dopo l'11 Settembre quest'inasprimento è diventato ancora più feroce.
L'impunità garantita dal potere politico ai poliziotti inquisiti per i fatti di Napoli, ed anche per quelli inquisiti a Genova, e la successiva repressione contro il movimento che aveva riempito le piazze in quelle scadenze mostrava anche in Italia la vera faccia del garantismo liberista: impunità per i corrotti di regime, pugno di ferro per chi a questo regime si oppone e cerca di contrastarlo.
Adesso si colpisce direttamente il mondo del lavoro e le sue espressioni autonome, guarda caso in concomitanza con la ripresa della concertazione fra padronato, governo, sindacati confederali. Il risultato è ormai noto:

10 compagni dei COBAS agli arresti domiciliari
perquisizioni, denunce a piede libero

Il reato è sempre il solito, associazione sovversiva, le prove sono le mobilitazioni, gli scioperi, le forme di lotta a difesa degli interessi dei lavoratori, che questo regime vuole debellare.
Qualche sinistro di governo, giorni fa, pur criticando i comportamenti della polizia a Napoli, disse che non si poteva parlare di emergenza democratica.
Noi siamo sempre più convinti che ormai la cosiddetta democrazia è sempre di più la foglia di fico, dietro cui si nasconde la feroce dittatura che il liberismo vuole instaurare, o con le guerre, come fa l'Impero amerikano sterminatore di Palestinesi, di Kurdi, di Iraqeni e di altri popoli, che si oppongono allo strapotere yankee, o con la repressione sempre più brutale, in atto ormai in quasi tutto il mondo della cultura superiore.

E' ora di farla finita coi cincischiamenti elettoralistici o compromissori e di cominciare a capire che questo potere vuole farla finita con qualsiasi voce contraria, senza distinzione fra "buoni e cattivi". Nessuno pensi di cavarsela con speranze parlamentari.
O si crea un forte movimento capace di opporsi in maniera significativa a questo potere, o se ci si fossilizza sull'apparire il risultato sarà scontato:

TUTTI SAREMO PRIMA O POI VISIBILI...
NELLA CRONACA GIUDIZIARIA

L'Avamposto degli Incompatibili esprime la sua solidarietà ai compagni di Taranto e la sua denuncia a questa campagna terrorista che il potere sta portando avanti contro tutto il movimento.
Non ci faremo intimidire e continueremo la nostra battaglia contro questo regime, destro o sinistro che appaia.

L'Avamposto degli Incompatibili