La protesta contro l'affossamento di una legge, la 180, mai nata veramente

Tuscia senza assistenza,
è sciopero della fame


Chiedono l'immediato intervento dell'assessore regionale alla Sanità i rappresentanti delle Associazioni dei malatì psichici
e dei familiari, di Psichiatria democratica e della Consulta psichiatrica, che da giorni protestano davanti
all'ospedale vecchio di Viterbo per le carenze dell'assistenza sanitaria psichiatrica nella Tuscia. I manifestanti sono
pronti allo sciopero della fame se entro oggi non avranno risposte.

Da sette mesi chiedevano un incontro al direttore della Asl, Cisbani, che lo ha concesso solo giovedì scorso.
Un incontro decisamente andato a vuoto e ora l'unica speranza è che ci sia un intervento diretto
del'assessore regionale alla Sanità, Vincenzo Saraceni.
"La condizione hi cui si trovano i malati psichici e i loro familiari è di estrema difficoltà"
denuncia Vtto Ferrante, dell'Associazione familiari malati psichici. Nella provincia di Viterbo ci sono cinque Centri di
saluto mentale che dovrebbero garantire assistenza, ma attualmente fanno fronte solo alle urgenze. Le strutture
mancano e il personale, medico e paramedico, non è sufficiente a coprire la domanda che arriva dal territorio.
Secondo i dati disponibili, il rapporto è di un medico ogni 100 malati, ognuno dei quali può ricevere assistenza per
sette minuti a settimana. E' evidentente conclude Ferrante che il percorso riabilitativo dei pazienti non viene garantito,
e tutto quello che fino ad oggi si è riuscito a fare, lo si deve al grande impegno e agli sforzi quotidiani degli operatori».

Servono centri di salute mentale aperti ventiquattro ore su ventiquattro, operatori sanitari a domicilio, e poi un adeguato
accompagnamento sociale, con case famiglia e strutture abitative ad hoc.
Non si possono sostituire i manicomi con la psichiatria ambulatoriale. E' necessario un
percorso assistenziale complesso che richiede strutture aperte ventiquattro ore al giorno per sette giorni la settimana».
II manicomio e le camicie di forza nascono e rinascono «ogni volta che la logica dell'internamento vince, schiacciando la persona che sta male, la sua voce, la sua debolezza da sostenere e la sua forza su cui ricostruire.

Notizie raccolte al presidio permanente di Viterbo