MA NOI STIAMO IN PIAZZA!!!
Mentre la campagna elettorale è iniziata da tempo con Ulivo e Casa delle
"libertà" a
scambiarsi le solite reciproche accuse, ambedue gli schieramenti politici, padroni
e
sindacati si trovano a dover gestire con notevole difficoltà l'insorgenza
spontanea di
proletari e lavoratori (vedi trasporti, acciaierie, ecc...) spinti alla mobilitazione
dalla
rabbia e dalla consapevolezza di un presente e di un futuro di precarietà.
È in questo contesto che si inserisce la sempre più forte ondata
repressiva lanciata da
DIGOS e PM al movimento antagonista per colpire i compagni anarchici e comunisti,
perché?
1- Creare il vuoto intorno ad una situazione non sottomessa, isolarla per poi
colpirla; di fatti chiunque nel corso del tempo sia intervenuto alle nostre
iniziative è stato puntualmente perseguito e intimidito.
2- Tagliare eventuali punti di contatto e saldatura fra i compagni e le lotte
autonome che possono nascere dal territorio.
Questa strategia non è nuova, così come non sono nuovi metodi
e teoremi che da
oltre trentanni i magistrati inventano per farci fare qualche annetto di galera.
Il
tentativo di addossarci l'art. 270 bis del C.P. ("associazioni con finalità
di terrorismo
ed eversione dell'ordinamento democratico", da 7 a 15 anni di carcere!)
nasce
dall'esigenza di indurci e ridurci al silenzio.
Sono anni che operiamo in questa città portando avanti lotte contro
il carovita, la
questione della casa, contro le guerre del capitale, contro la repressione sociale,
ecc...
Sono anni che in questa città viene negato (non solo a noi) ogni spazio
per concerti,
assemblee ed altro, e da quando la provincia ha deciso di farsi profumatamente
pagare la sala riunioni (unico posto pubblico!) si è costretti all'addiaccio;
ovvero
pagare e piegarsi alle logiche istituzional-partitiche.
Il nostro rifiuto di questo esistente miserabile è irriducibile ad ogni
piano di
assoggettamento, il nostro agire è di BASE, ORIZZONTALE, DI STRADA e
sulla
strada risponderemo a quest'ultimo attacco -di DIGOS e PM organizzando nuove
campagne di lotta.
Non si illudano codesti signori che tutto finisca con 4 muri e sbarre alla
finestra,
ricordino che quando in altre occasioni la repressione ha colpito si sono trovati
a
dover fronteggiare la risposta determinata dei compagni e la solidarietà
di ampi strati
di popolazione.
Presidio Sabato 28 Febbraio dalle ore 1630
Piazza delle Erbe Viterbo
Sound System by Leo Barakus da Torre Maura & Skapannelle
Selection
Comitato Cittadino contro il Carcere e le Repressione Sociale di Viterbo