COMBAT E' VITA
Siamo uomini e donne, di origine italiana e straniera, più o meno giovani, proletari del braccio e della mente, che hanno deciso di combattere e lottare organizzati per non rimanere più passivi di fronte allo sfacelo di questa putrida società di merci e finanza creativa.
STANCHI di politicanti e sindacalisti, di tutte le salse, che da un lato hanno appoggiato i maggiori attacchi all'esistenza dei lavoratori, dall'altro hanno esaurito la loro finta opposizione nella difesa di diritti (borghesi) da loro stessi smontati e negli ipocriti e inconcludenti pacifismo, antiproibizionismo, antirazzismo da salotto e antifascismo democratico.
STANCHI di restare baluardi di un'identità ideologica con la conseguenza di difendere degli orticelli e delle oasi di pseudolibertà, riducendosi ad animali in gabbia in via d'estinzione, a leggere testi sacri e a venerare idoli baffuti o latinoamericani, magari con una canna in mano.
STANCHI di gruppi di cittadini schiavi della cultura della sicurezza contro nemici immaginari e di benpensanti interessati solo alla tutela del decoro metropolitano, che elemosinano briciole dei bilanci partecipativi oppure di associazioni di immigrati "impegnati" unicamente nella difesa di identità etniche e nazionali e nella costituzione di lobby e clientele.
STANCHI di assistere a un'ecatombe nei posti di lavoro, ridotti a elemosinare un caschetto di ultima generazione e una mezzora di riposo, nell'attesa messianica di un ispettore del lavoro che mai arriverà e quando arriva se la prende col lavoratore.
LA MIGLIOR DIFESA E' E SARA' SEMPRE L'ATTACCO
Ma per attaccare occorre prima EVADERE,
sì EVADERE da:
LAVORO
1)Iniziando, in proprio, a conoscere i propri diritti e a esigere che vengano rispettati, a non accettare il ricatto degli straordinari, recuperando dignità e incitando alla solidarietà, smettendo di chiedere sussidi, previdenze e protezioni da uno stato che copre truffe e assassinii.
2)Continuando scoprendo il gusto di apprendere, specializzarsi e trasmettere l'arte del proprio mestiere o dei propri mestieri, intellettuale e manuale, non lasciando dirigere alcun preteso supermanager o caposquadra, fieri della propria autonoma capacità di decidere.
3)Rifiutando, infine, il lavoro tout court, capendo che l'iperlavoro serve solo al profitto di pochi per le sofferenze di molti, concedendo meno tempo possibile alla produzione e recuperando tempo per la ricerca del benessere fisico e mentale
SCUOLA
1)Iniziando, in proprio, a pretendere di essere trattati da esseri umani, per quanto giovani, non da tavolette di cera su cui incidere le superstizioni religiose, ideologiche o nazionalistiche o da pupazzi di legno da punire con voti in condotta o con intimidazioni.
2)Continuando scoprendo il piacere della ricerca curiosa e spregiudicata, della lettura volontaria e della discussione franca e sincera, non filtrata dall'interrogazione-interrogatorio, nonché il piacere della rivolta contro le istituzioni scolastiche e accademiche, senza delegare a nessun politicante in erba la propria rappresentanza
3)Rifiutando, infine, la scuola-accademia tout court, convinti che il processo di apprendimento e la crescita della propria personalità passino da canali esterni a quattro mura ammuffite, tra gli odori e la carne della vita vissuta.
FAMIGLIA
1)Iniziando, in proprio, a stabilire una libera e consapevole sessualità e a considerare il o i partner, i genitori e i figli prima di tutto come esseri umani, con pregi e difetti, non come soci resi obbligatori da un inevitabile destino.
2)Continuando pretendendo dalla "società" il sostegno del proprio nucleo, con una casa dignitosa e garantita, asili gratuiti e strutture ricreative e sportive in ogni territorio, considerando gli assegni familiari quali elemosine medievali indegne di un consorzio civile e autonomo.
3)Rifiutando, infine, la famiglia in quanto istituzione autoritaria e primitiva, liberando i propri sensi e il proprio istinto nella spontanea affinità tra amici, compagni ed eguali, ovvero nella più grande comune che si possa immaginare, l'umanità tutta.
LA RIVOLUZIONE E' RICERCA, AUTONOMIA, BENESSERE
LA RIVOLUZIONE E' PURE UNA BADILATA SUI DENTI A CHI CI NEGA TUTTO QUESTO: PADRONI, PRETI E POLITICANTI!
E' ORA DI RICOMINCIARE DA UN MOVIMENTO AUTONOMO ORGANIZZATO
E' ORA DI
COMBAT
combat@controappunto.org
|