LA
SONATA A KRAUTZER (una provocazione per l'8 marzo)
Il Romanzo di Lev Tolstoj, si svolge in treno, i viaggiatori salgono,scendono e ognuno dice la sua; proprio come nella rituale giornata dell'8marzo: è inutile nasconderselo questo pure è diventato un rituale. Pozdnysev che ha taciuto per tutto il tempo e che ha visto salire e scenderegente nel succedersi delle stazioni, rimasto solo con l'ultimo viaggiatorerivela che lui è il protagonista di uno dei racconti di viaggio: quello cheha ucciso la moglie per gelosia. Il romanzo che procurò non pochi guai all'autore con la censura, è unarequisitoria contro la società e la sua istituzione base: "il matrimonio",considerato come una vera e propria depravazione che ipocritamente,apparentemente, salva dalla depravazione ma che in realtà si rivela perquello che è il massimo della depravazione; una galera di fatto dove dueesseri si prevaricano e rivaleggiano l'uno carceriere dell'altro, e allafine uno dei due, il maschio, è destinato a divenire boia. Mi piace ricordare questo romanzo di Tolstoj ora che c'è un ritorno allagrande dei valori della famiglia, compresi i tanto progressisti Pacs; perchéqui bisogna dire che non solo i settori reazionari scoprono ipocritamente i"valori" della vita (quando è gamete si sa!), della famiglia, della purezzaetnica e così via, ma anche da parte di chi si dice progressista c'è unarincorsa a tornare indietro sui propri passi di deviazione, di fuori uscitadal controllostatuale. Perché, poi, il problema di fondo resta immutato: il potere della societàpatriarcale, la sua struttura economica e la sua sovrastruttura culturaleche continuano a far marciare la società del possesso: cambiano le forme inapparenza, secondo le evoluzioni dei costumi, ma la sostanza quella resta.Infatti io non riesco a vedere cosa ci sia, non dico di rivoluzionario, madi progressivo nemmeno in questa corsa istituzionale al riconoscimento deidiritti da parte dello Stato del Capitale, come se non fossero bastate tuttele delusioni delle varie dichiarazioni dai Diritti dell'Uomo a quello deibambini e a tutte le carte che restano carta straccia. Come minimobisognerebbe aver imparato che tali riconoscimenti restano sulla carta e nondiventano realtà effettiva, per le classi subalterne di sicuro. Ma non solo di questo si tratta, si tratta di ben altro, dietro la richiestadi certi diritti c'è un' acquiescenza al perbenismo imperante e l'abbandonodell'orgoglio della propria diversità, della propria peculiarità di donne,gay, lesbiche, transessuali. E questo anche è il frutto nato dalle radicidi un movimento che ormai , per la sua parte maggioritaria, ha fatto lascelta di rientro nell'alveoistituzionale; non ci si impone più con la lotta per quello che si è: sichiede allo Stato di essere accettati e riconosciuti e quindi di uniformarsialla LEGGE dello Stato; per cui ci si genuflette al potere per chiedere ildiritto al dissenso, per avere le quote rosa, perottenere i Pacs, per avere un posticino "antagonista" nella gran carnevalatadelle elezioni.Perché in realtà, tutto questo scontro fra settori di borghesia su i"diritti" altro non è che lo spettacolo periodico elettorale dei "dritti" dimestiere: Come non chiamare tutto questo accattonaggio? Per tornare nello specifico, alla questione femminile, che siripresenta sempre più appannata in questo contesto, come, del resto, ilprimo maggio e altre feste canoniche che hanno perso il loro carattere dirivolta e di rivendicazione; chi sente l'oppressione al femminile VERAMENTEnon può far altro che prendere atto didati di fatto sconfortanti. Nelle società del mondo occidentale una parte delle donne appartenenti alleclassi borghesi alte o medio altehanno raggiunto posti di comando in ambito politico ed economico, accettandoin toto il modello maschile, ma sinceramente: potevano fare altrimenti?Almeno risparmiassero alla massa di donne proletarie che una conquista LOROè una conquista di TUTTE LE DONNE! Per di più, queste piagnone maledette,queste accattone della malora, stanno sempre a recriminare su"condizioniprotette", senza un minimo di dignità né femminile, né umana in generale, aldi fuori di tutti i generi! Una parte di femmine di basso rango hanno scelto la carriera di sbirre o disoldatesse, dimostrando in Iraq, ma non solo lì, di essere delletorturatrici come e peggio dei maschi. Altre hanno fatto la scelta dientrare in organizzazioni gerarchiche senza divisa e le ritroviamo a fare lecapomafia. E le altre? e TUTTE LE ALTRE? Le altre stanno ancora alla sonata kreutzer, peggio pure, senza ilviolinista con cui consolarsi. I cambiamenti nell'economia di mercato tolgono tempo di vita a tutti: uominie donne, resta immutabile il fatto che la donna, come soggetto consideratoinferiore, vede peggiorare il suo status sempre di più, quasi tutteristrette in lavori precari e ai più bassi livelli retributivi, senza tuteladi reti di protezione sociale, per di più. Il tasso di approccio al lavoro da parte delle donne è ancora al 54 percento contro l'80 per cento degli uomini; la povertà femminile è in costante crescita: IL 70 PER CENTO DEI POVERI SONODONNE;il cui reddito giornaliero è intorno ad 1 dollaro statunitense; ancora oggi le donne mediamente guadagnano il 20-30 per cento meno degliuomini.Per la maggior parte sono relegate in lavori dequalificati fatti passare perlavori di "cura": lavoratrici agricole, lavoratrici a domicilio, lavoratrici domestiche ,lavoratrici in famiglia non remunerate, lavoratrici del sommerso. Alle varie discriminazioni di questo mondo regredito:discriminazioni per larazza, per l'origine etnica, per il colore, per l'invalidità, per lacondizione di salute, si somma la discriminazione per il sesso, e cosìabbiamo ai due poli della vita: la giovinezza e la vecchiaia il massimo dipericolo, degrado ed abbandono..Tutta questo immenso numero di donne, questa "metà del cielo" di cui tanticianciano, sono CAPI FAMIGLIA, visto il perdurare delle guerre nel mondo, econ meno di un dollaro al giorno debbono sostenere i figli. Nei movimenti migratori, le donne insieme ai bambini sono i soggetti più arischio di vita e di abusi anche sessuali. La riduzione in schiavitù è sempre incombente visto che il traffico diesseri umani è la terza attività più remunerativa per le mafie, dopo lospaccio di droga e il traffico di armi. Questo per fare un quadro, chiaramente di parte, e per sgombrare il campo datutte le sviolinate, le recriminazioni,le ipocrisie i falsi sentimentalismi e le bugiarde promesse di questimaledetti giorni elettorali. Sommersa da una valanga di banalità oscene di fronte alla crudeltà delpresente mi chiedo è mai possibile che un signore nobile terrierodell'ottocento era tanto più avanti di noi?E' possibile si! perché a quanto pare tutti, uomini e donne, hanno perso lagioia di pensare e di sentire col cuore, e sopratutto la volontà di lottare.vittoriaL'avamposto degli Incompatibili