Pirati Corsari .... Bucanieri e Filibustieri

I Pirati di solito sono rappresentati come il prototipo del brutto sporco e
cattivo , per di più orbo di solito, con la gamba di legno o l'uncino al
posto della mano e l'immancabile pappagallo sulla spalla.

Intanto bisogna dire che questa gloriosa stirpe ha origine antichissime.
Fenici e Ittiti e illirici hanno avuto i loro pirati, anzi la loro cultura
era basata sulla pirateria. Questo per parlare solo del mediterraneo
tralasciando la pirateria cinese e quella del sud est asiatico.
Il passaggio di navi cariche di oro ambra argento e altre primizie
stimolavano "l'arraffamento".In finale quelle navi erano delle banche
galleggianti!

I Greci e l'Impero Romano ebbero i loro problemi con questi predoni del
mare, e approntarono "forze speciali antiterrorismo".

Nel I secolo avanti cristo i pirati divennero "una emergenza" per il
commercio mercantile nel mediterraneo.
Nel 67 a.c. Pompeo Magno non riuscì a debellare i pirati.
Nel 75 a.c. Giulio Cesare fu sequestrato dai pirati e non fu reso finché non
fu pagato il riscatto.
Meno male che non c'era un partito della fermezza, se no come avrebbero
fatto gli alunni del liceo a tradurre tutti gli sproloqui di Cesare della
gens Iulia sulle prodezze sue?!
(oh, io ho tifato sempre per Bruto e Cassio!).

Su al nord c'erano i pirati vichinghi, veramente mitici con le loro barche
imprendibili e le loro scorribande da epopea.

La pirateria a cui si fa più riferimento è pero quella che si colloca fra il
sedicesimo e il diciottesimo secolo.
La pirateria degli inglesi, francesi, olandesi e portoghesi.
Il fenomeno era legato alla scoperta dell'America delle nuove terre, da cui
partivano le navi cariche di materie prime.

I Pirati erano dei predoni dei banditi che lavoravano solo per se stessi e
rapinavano qualsiasi nave che gli capitasse a tiro.
Siccome erano un problema reale, furono creati corpi speciali
anti-pirateria, i cosiddetti Corsari, regolarmente autorizzati dal sovrano
di pertinenza con tanto di licenza di uccidere, in cambio avevano una
percentuale sul bottino recuperato.
Tanto per non mitizzare troppo i Pirati bisogna dire che alcuni di questi
Corsari erano ex pirati...pentiti?.
Del resto quando un pirata veniva beccato finiva sulla forca e pare che
l'orecchino che portavano servisse come riconoscimento qualora fosse
recuperato il cadavere, perché le probabilità di crepare in combattimento
per i pirati erano altissime.

C'erano poi i Bucanieri detti anche Filibustieri che possiamo definire i
proletari fra tutti questi avventurieri dei mari.
Chi erano i Bucanieri o Filibustieri?
Erano coloni che abitavo l'isola di Haiti.
Il nome deriva dall'uso di affumicare la carne sul "Boucan".
Si trattava di cacciatori e pastori, che dopo aver subito le scorribande
degli spagnoli, erano rimasti senza alcuna risorsa sulla terra, gli spagnoli
erano peggio di Attila!
Haiti divenne povera di prodotti della terra e di selvaggina
e i coloni di Haiti presero la via del mare.
Molti di questi coloni erano degli "sbandati" venuti dall'Inghilterra e si
chiamarono "freebooters" ovvero saccheggiatori, da cui deriva il termine
italo-francese di Filibustiere.

Questa dei Bucanieri e Filibustieri è una storia indicativa per capire come
Pirati si diventa per causa di forza maggiore, per necessità di
sopravvivenza proprio, e corsari per scelta di opportunità politica.

Sarà leggenda storia o le due cose insieme?

Nei primi decenni del secolo XVII quando Francia e Inghilterra contrastavano
il dominio Spagnolo, due vascelli trovarono approdo nell'isola di San
Cristoforo, nei dintorni della Giamaica. Una francese e una inglese.
Gli equipaggi delle navi, mi piace di pensare, cercarono di ammollare le
rispettive nazionalità, perché decisero di fermarsi lì, e convivere
fraternamente con gli indigeni, le ragazze erano belle, i frutti buoni, la
compagnia piacevole.
e smisero di scorazzare per il mare.
Ma furono attaccati dagli spagnoli che rivendicavano alla "madre patria"
tutte le isole del Golfo del Messico.
Furono sterminati Filibustieri, Bucanieri ed indigeni.
I pochi superstiti trovarono rifugio sull'isola di Tortuga.
Un "covo" facile da difendere vicino a Santo Domingo.
Gli scampati alla ferocia spagnola divennero l'incubo di chi li aveva
assaliti.
La Tortue divenne il mito per tutti coloro che cercavano "l'isola che non
c'è": c'era! ,e come, era l'isola di Tortuga!
Tortuga divenne l'approdo di tutti gli avventurieri, gente che
aveva"carichi pendenti", marinai che non volevano ammiragli, ex soldati che
non volevano generali, insomma di tutti gli spostati in genere.
Ne fecero di cotte e di crude , come si suole dire.
Alla fine furono assaliti di nuovo e tutti quelli trovati sull'isola furono
impiccati.
Scamparono solo quelli che erano in mare e si rifugiarono nelle foreste di
Santo Domingo, giurando di vendicarsi ancora una volta.
Filibustieri e Bucanieri si unirono con il nome di "fratelli della Costa",
fecero ritorno alla Tortuga che divenne più temibile di prima, infatti si
erano procurati la "protezione" del re di Francia, insomma avevano per
governatore dell'isola monsieur dell'Orgeron.
Come si vede capita da pirati e filibustieri poi trasformarsi in corsari al
servizio di qualche re.
Basta pensare a Henry John Morgan.
Nasce nel Galles, arriva nei caraibi come schiavo bianco di piantagione,
diventa bucaniere nell'isola di Tortuga e finisce corsaro nell'sola di
Jamaica e arriva persino a far parte della flotta di Mansfield! poi denuncia
e fa arrestare molti dei sui ex amici accusandoli di pirateria e
diventa governatore di Port Royale, dove viene sepolto con i fasti che si
debbono ad un governatore.

I Pirati del mare ci sono ancora oggi.
ci sono delle vere e proprie bande che assalgono le navi mercantili.
Al largo del Brasile e dell'Africa Occidentale, ma sopratutto ne sud.est
asiatico, e qualche tempo fa la reale marina britannica ha dovuto fare
un'operazione antipirateria. L'Indonesia ha dovuto armare quaranta
motocannoniere del'ex Gemania dell'est da usare contro la pirateria. Pare
che ora addirittura i pirati si fregano direttamente navi intere, gli
cambiano nome e i documenti di immatricolazione, vengono fatte navigare con
carico ufficialmente legale, carico che scompare prima che la nave cambi di
nuovo nome e imbarchi un nuovo carico e così via, quando la nave comincia da
essere sgamata il mercantile verrà dirottato a Bangkonk e demolito, ogni
demolizione di nave frutta intorno ai 300mila dollari,.
Tutto questo tra Taiwan, le Filippine e Sumatra.
Questo veramente più che pirateria mi pare mafia.

vittoria