24 Marzo 2000

ALLA FIGLIA DELLA TERRA


Uscire da una prigione, per poi rintanarsi in una altra stanza, dove ci sono - altre - persone, ma sempre stanza e'. Cambiare luogo - si dice – ma il perimetro chiuso e' sempre lo stesso.

La DIFFERENZA, semmai oggi ne vogliamo sottolineare una vera, e' nell'amare, nel provare sentimenti ed emozioni sincere.

Ho saltato tanti viaggi, ma star qui in questo letto a rimpiangerli mi sembra assurdo e ridicolo.

BERE DEL VINO PER DIMENTICARE.... la politica dello sballo, non mi e' mai piaciuta, elimina capacita'
creative collettive sollevando quelle individuali e io sono noiosamente coerente al mio - credo - sociale.
Ieri sera mentre ti addormentavi tra le mie braccia, papa' ha visto una trasmissione televisiva e vorrei parlartene, e' un ottimo spunto per farti conoscere un'altra realtà.

Per il - Giubileo - in questi giorni, hanno rastrellato, ne piu' e ne meno, come si faceva per gli ebrei quando la Germania nazista decise di portarli nei campi di concentramento per eliminarli, tanti - MALATI - da condurre in piazza San Pietro a Roma per la benedizione del papa.
La festa del malato, del portatore di handicap, di chi è nato diverso fisicamente o che lotta per vivere in una umanità che ti costringe a sopravvivere. La festa del malato ma che festa è se è malato? .... se si
vuole pensare e parlare di solidarietà non è certo nelle immagini che ho visto e nelle parole che ho sentito comunicare, che la si può trovare.
Inquadrature sui pullman, scortati dalla polizia, carichi di - diversi – da guardare e scrutare con gli obiettivi. Nessuna via di fuga per i deportati, nel periodo storico che ti annunciavo prima, quello nazista, se un ebreo provava a scappare, immediatamente veniva ucciso, la probabilità di farcela era una su mille, in questo caso la vita è stata più crudele, l'handicappato è bloccato dall'imprevista natura, e l'unica probabilità su un milione, di diventare - normale - non esiste.
L’esempio, per certi versi storici e drammatici, ti sembrerà assurdo, ma seppur non e' stato ucciso nessuno in piazza San Pietro, non farei troppa differenza per il dolore, quest'ultimo non ha una data storica con cui lo si può valutare e analizzare.
Inizia la - serata - su Raidue dedicata a questo incontro, il San Remo dei poveri cantautori in cerca di pubblicità per la loro canzonetta d'autore sul tema dell'amore in battuta quattro quarti e' meno squallido da vedere. La telecamera si ferma ( mentre si sente il cd del papa che canta ) ad inquadrare i volti dei miei FRATELLI stanchi, deformati, folli come non mai, felici alcuni per essere fuori da quella solitudine quotidiana in cui tutti i giorni, a sostenerti, è la speranza di un sorriso altrui, di essere accettato anche se DIVERSO è il tuo corpo dagli altri. Ed ecco poi, apparire sullo schermo i sorrisi finti degli accompagnatori/trici che spingono gli ammalati come tanti sacchi di concime, indifferenti, attenti solo a parlare tra di loro - normali - in cerca di una avventurosa - cattolica - storia d'amore - o pacca sulla spalla per la loro pietà dimostrata verso questi - esserini -.
Poi la presentatrice, con il suo vuoto morale, far diventare, con battute preparate precedentemente allo spettacolo e mal recitate, quel luogo di - DOLORE - di - ritrovo - del dolore, inutile e freddo, ghiaccio come un film - documentario girato dopo l'esplosione di mille atomiche.
IMMAGINO il regista della trasmissione che nella sua saletta-mobile dice: voglio un primo piano dei mostri, trovatemi con le telecamere i malati più mostruosi che ci sono, dobbiamo dare fastidio, mostrare il dolore a questi borghesucci che guardano la tv, trovatemi i mostri nella folla, dobbiamo alzare l'auditel, la borsa delle banche cattoliche.
Ed eccoli i miei FRATELLI inquadrati fin dentro gli occhi, massacrati dalla TV di stato commerciale, che tenta nelle sue ridicole riprese di rendere PIATTA una realtà che mai lo sarà.
Ecco i miei FRATELLI esposti senza una vera causa, esposti senza senso, con i loro nasi deformati, le bocche aperte e bavose gli occhi persi - stanchi - senza luce, vuoti e distanti dall'incomprensibile VUOTO, belli come i quadri di Picasso.
Mi pare di sentirli dalle loro case - Mario guarda, guarda questo, guarda come è fatto ma che malattia ha questo? - oppure - cacchio ma che li fanno campare a fare se devono soffrire così, io non voglio fare questa fine se mi capita sparami un colpo - la più gettonata - e noi ci lamentiamo, noi siamo fortunati rispetto a questi disgraziati -. Cambia canale, dice la bionda sul divano dell'ingegnere e ZAP-zac ( come cavolo si scrive ) e vai con la pubblicità degli insaccati fatti dal suino magro perché è stato
allevato con i mangimi sintetici dell'Olanda. - Rimettiamo Raidue, è importante conoscerli da vicino -.
Il tuo papa' ha pianto, le lacrime mi sono scese come fiume, senza singhiozzi o sussulti, e ultimamente spesso mi accade, ci provo a trattenerle, ci provo ma non ci riesco.
Certo ho esagerato con il paragone storico in riferimento a quanto e successo agli ebrei. Gli ebrei poi hanno avuto la forza e il coraggio e la capacità anche economica per potersi riaffermare socialmente ed essere rispettati, oltre che per quanto hanno subito, per la loro capacità - ampia - di organizzazione collettiva. ma ciò che ho visto in tv e quanto si è organizzato a San Pietro e' una immoralità. Se pensi che i portatori di handicap oltre al loro dolore quotidinao, devono sostenere e dovranno ancora, i loro diritti per una pensione d'invalidità, uno scalino in meno, gli sguardi commiserevoli e patetici delle persone
ridicole - COME STAI CARINO? - COME T I C H I A M I?.
Ho assistito ai pianti di madri che hanno avuto questa disgrazia in famiglia, che ora non piangono per la scelta dei loro figli - normali - di fare la carriera militare - la guerra pagata - anzi alla divisa e all'istituzione ci hanno educato anche le figlie femmine, tanto che queste ultime oggi si arruolano per partire anche loro, contente di aver raggiunto il maschio nelle sue oscenità storiche.
- Ma si', tanto la guerra da noi non c'è - senza mai osservare che nel resto del mondo la - guerra - è cosa quotidiana, alla quale saremo presto costretti al confronto se non si cambia il sistema sociale dell'occidente unico luogo ad usufruire del 90 per cento della ricchezza alimentare del mondo.

E ALLORA GRIDO !!!
basta - lasciate stare i miei FRATELLI -.
Ma perché? perché nessuno prova vergogna per questa trasmissione?
Insomma se in tv mandano un sano rapporto sessuale mattutino, come è accaduto recentemente, per errore, nella tv di stato, tutti a telefonare ed a gridare allo scandalo... e questa trasmissione GIUBILARE che dipinge la chiesa in una setta americana, tentativo cattolico per stare al passo con i templi-tempi - dove il papa manda le sue canzoni preferite, e vedi che costringono all'applauso un paraplegico, al saluto, uno spastico, a cantare la religiosa canzone ad un sordo muto, che non la conosce e non la sente per poter almeno far finta di ripetere le parole.
Tutto questo va bene?
E' così che si aumentano le "iscrizioni" alla fede? E' in questa maniera che la chiesa vuol riparare alla sua totale assenza nella società che soffre? Ai suoi scandalosi assassini perpetuati in nome delle crociate, ai suoi scandali I.O.R, ai suoi aiuti ad immigrare all'estero capi nazisti, alle raccomandazioni che davano insieme alla Democrazia Cristiana per poter far trovar lavoro ai loro protetti? Alle ultime stragi accadute in vaticano?
I miei FRATELLI sono stati costretti a questo macabro SPONSOR e quel che più è peggio, sarebbe ascoltarli su quanto è accaduto in questa piazza di Roma... si direbbero contenti, perché tutti lo sanno che un cactus nel deserto può dissetarci, ma tolti dall'ufficialità della condizione, direbbero altro.
Ho visto spesso (accade ancora oggi) in questi centri d'accoglienza per i portatori d'handicap, nelle colonie - speciali - lavare i - malati - con la pompa del giardino per non sporcarsi le mani, e al primo urlo riempirli di sedativi.
Questo schifo applicato anche con il supporto e guadagno scientifico il - popolo normale - dovrebbe dirselo alla propria coscienza.
Cara figlia, tu sei nata - normale - la mamma e' bellissima e - normale - ed ora che hai quattro anni, dovrai cercare di capire - per forza - chi è papa' -.
L'altro giorno sono venuto a prenderti all'asilo, avevo sempre evitato di farlo per non metterti in una condizione difficile da sostenere dalla tua magnifica fantasia.
Ebbene, dalla vetrata che divide il luogo nel quale mangiate voi bambini dell'asilo, dal resto del mondo... come i tuoi amichetti mi hanno visto sono scoppiati in una gaiarda sublime risata.
- Guarda come cammina - hanno detto - Guarda come è basso - hanno detto -. Guarda come e' zoppo - hanno detto - mi ripetevi il giorno dopo come se parlavi di un'altra persona.
Ti ho visto anche io, sola nel tuo angoletto del tavolo, ascoltavi triste quanto dicevano. Hai visto sempre il - tuo papà - come il - tuo papà - e nient'altro. Un papa' che ti coccola e ti morde sul sedere quando gioca e a farti il solletico sotto i piedi quando non sai che fare e ti racconta le favole e si trasforma in un mago nascondendo il fazzoletto sotto il maglione, ma che tu credi sparisca - sul serio -.
Un papa' che spesso ti dice di lasciarlo stare perché deve lavorare con i colori e il computer, le immagini e la storia... un papà qualsiasi.
Ma in questa occasione, mentre i tuoi amichetti ridevano di me - sola con la faccetta triste non hai avuto il coraggio di difendermi, erano tanti lo so, e poi cosa avresti dovuto dire alla tua età.
E il mondo mi è crollato dentro, come di schianto è crollato.
Ti hanno fatto male, immediatamente la società ti ha detto, o con il BRANCO o contro di noi... ti ha imposto, costretta a fare una drammatica quanto imprevedile scelta, alla quale hai preferito il silenzio ma che prima o poi dovrai affrontare, perché quotidianamente la risposta ti verrà richiesta.
Una tua scelta... tutta tua, io non potrò far altro che starti accanto, e mamma proprio perché mi ha amato, farà lo stesso, ma la fatica più grossa da sostenere sarà la tua.
Affermare tutti i santi giorni che il - BRANCO - non ne fa una buona, credimi è doloroso ma lo è ancora di più se non ti capiscono e ti escludono, ti isola per qualsiasi scelta d'amore che farai diversa dalla loro.
Spesso, per non rimanere isolati, soli, si torna indietro e ci si convince di aver sbagliato.
Ecco in tutta questa lettera, che quando leggerai sarai grande abbastanza per aver capito, ti chiederai perché scrivo in questa, spesso, la parola - FRATELLI -.
Tuo padre e' un portatore sano di handicap, ma questo non basta per spiegare l'utilizzo del termine - FRATELLO -.
Credo che il cambiamento per una vita migliore vada - frugato, scovato - non in ciò che esiste di sbagliato, ma in ciò che è DIVERSO da quello che riteniamo giusto.
La capacita' di desiderare piccole cose, azioni, è qualità di pochi.
Meravigliarci della vita e quanto sia bella, immaginare coccole e percorsi da volare aprendo le sole mani, è come avvertire l'arcobaleno dentro gli occhi. IO E I MIEI FRATELLI siamo uguali, dipendiamo totalmente dagli altri e a tutti diamo fiducia e spesso, seppur diffidenti per questioni di sopravvivenza, non ci accorgiamo di quanto male ci fanno e di come ci
utilizzano.
Se vuoi, puoi paragonarci agli animali, ancora oggi non abbiamo capito a cosa serve tutto il resto che l'uomo si e' prodigato a fare, quando per noi è solo e sempre ostacolo.
La nuova strada del mondo non si comprende con chiarezza dove è, ma se per farla devi mettere insieme le pietre più belle della montagna, il portatore di handicap, per una cattiva sorte è uno dei pochi colori lucenti.
IL MONDO RESPIRA GRAZIE ALLA FOLLIA DELLA DIVERSITA', questa regola naturale è alla base della sua costante evoluzione, l'omologazione è il trampolino di lancio - statico - dell'inquinamento sulle nostre prove di esistenza.

Chiudo così questa lettera, che mi presto ad inviare a giornali e ad altri mezzi d'informazione per fargli conoscere l'indignazione provata... ti copro di baci e non sai quanti. Sono e rimango il - tuo papa' - come dici ancora... il resto non conta... spero che continuerai a dirlo GRIDARLO CONTRO, A CHI CREDE - nella diversità della pelle, odia la prostituta, l'omosessualità, il barbone, il drogato, le altre religioni, vuole un mondo di classe ... eccetera, eccetera... eccetera.

RICORDAGLI I MIEI FRATELLI... il tuo papa' ... Massimo.

Ti Amo