ALLA FIGLIA DELLA TERRA
Uscire da una prigione, per poi rintanarsi in una altra stanza, dove ci sono - altre - persone, ma sempre stanza e'. Cambiare luogo - si dice ma il perimetro chiuso e' sempre lo stesso.
La DIFFERENZA, semmai oggi ne vogliamo sottolineare una vera, e' nell'amare, nel provare sentimenti ed emozioni sincere.
Ho saltato tanti viaggi, ma star qui in questo letto a rimpiangerli mi sembra assurdo e ridicolo.
BERE DEL VINO PER DIMENTICARE.... la politica dello sballo, non mi e' mai piaciuta,
elimina capacita'
creative collettive sollevando quelle individuali e io sono noiosamente coerente al mio -
credo - sociale.
Ieri sera mentre ti addormentavi tra le mie braccia, papa' ha visto una trasmissione
televisiva e vorrei parlartene, e' un ottimo spunto per farti conoscere un'altra realtà.
Per il - Giubileo - in questi giorni, hanno rastrellato, ne piu' e ne meno, come si
faceva per gli ebrei quando la Germania nazista decise di portarli nei campi di
concentramento per eliminarli, tanti - MALATI - da condurre in piazza San Pietro a Roma
per la benedizione del papa.
La festa del malato, del portatore di handicap, di chi è nato diverso fisicamente o che
lotta per vivere in una umanità che ti costringe a sopravvivere. La festa del malato ma
che festa è se è malato? .... se si
vuole pensare e parlare di solidarietà non è certo nelle immagini che ho visto e nelle
parole che ho sentito comunicare, che la si può trovare.
Inquadrature sui pullman, scortati dalla polizia, carichi di - diversi da guardare
e scrutare con gli obiettivi. Nessuna via di fuga per i deportati, nel periodo storico che
ti annunciavo prima, quello nazista, se un ebreo provava a scappare, immediatamente veniva
ucciso, la probabilità di farcela era una su mille, in questo caso la vita è stata più
crudele, l'handicappato è bloccato dall'imprevista natura, e l'unica probabilità su un
milione, di diventare - normale - non esiste.
Lesempio, per certi versi storici e drammatici, ti sembrerà assurdo, ma seppur non
e' stato ucciso nessuno in piazza San Pietro, non farei troppa differenza per il dolore,
quest'ultimo non ha una data storica con cui lo si può valutare e analizzare.
Inizia la - serata - su Raidue dedicata a questo incontro, il San Remo dei poveri
cantautori in cerca di pubblicità per la loro canzonetta d'autore sul tema dell'amore in
battuta quattro quarti e' meno squallido da vedere. La telecamera si ferma ( mentre si
sente il cd del papa che canta ) ad inquadrare i volti dei miei FRATELLI stanchi,
deformati, folli come non mai, felici alcuni per essere fuori da quella solitudine
quotidiana in cui tutti i giorni, a sostenerti, è la speranza di un sorriso altrui, di
essere accettato anche se DIVERSO è il tuo corpo dagli altri. Ed ecco poi, apparire sullo
schermo i sorrisi finti degli accompagnatori/trici che spingono gli ammalati come tanti
sacchi di concime, indifferenti, attenti solo a parlare tra di loro - normali - in cerca
di una avventurosa - cattolica - storia d'amore - o pacca sulla spalla per la loro pietà
dimostrata verso questi - esserini -.
Poi la presentatrice, con il suo vuoto morale, far diventare, con battute preparate
precedentemente allo spettacolo e mal recitate, quel luogo di - DOLORE - di - ritrovo -
del dolore, inutile e freddo, ghiaccio come un film - documentario girato dopo
l'esplosione di mille atomiche.
IMMAGINO il regista della trasmissione che nella sua saletta-mobile dice: voglio un primo
piano dei mostri, trovatemi con le telecamere i malati più mostruosi che ci sono,
dobbiamo dare fastidio, mostrare il dolore a questi borghesucci che guardano la tv,
trovatemi i mostri nella folla, dobbiamo alzare l'auditel, la borsa delle banche
cattoliche.
Ed eccoli i miei FRATELLI inquadrati fin dentro gli occhi, massacrati dalla TV di stato
commerciale, che tenta nelle sue ridicole riprese di rendere PIATTA una realtà che mai lo
sarà.
Ecco i miei FRATELLI esposti senza una vera causa, esposti senza senso, con i loro nasi
deformati, le bocche aperte e bavose gli occhi persi - stanchi - senza luce, vuoti e
distanti dall'incomprensibile VUOTO, belli come i quadri di Picasso.
Mi pare di sentirli dalle loro case - Mario guarda, guarda questo, guarda come è fatto ma
che malattia ha questo? - oppure - cacchio ma che li fanno campare a fare se devono
soffrire così, io non voglio fare questa fine se mi capita sparami un colpo - la più
gettonata - e noi ci lamentiamo, noi siamo fortunati rispetto a questi disgraziati -.
Cambia canale, dice la bionda sul divano dell'ingegnere e ZAP-zac ( come cavolo si scrive
) e vai con la pubblicità degli insaccati fatti dal suino magro perché è stato
allevato con i mangimi sintetici dell'Olanda. - Rimettiamo Raidue, è importante
conoscerli da vicino -.
Il tuo papa' ha pianto, le lacrime mi sono scese come fiume, senza singhiozzi o sussulti,
e ultimamente spesso mi accade, ci provo a trattenerle, ci provo ma non ci riesco.
Certo ho esagerato con il paragone storico in riferimento a quanto e successo agli ebrei.
Gli ebrei poi hanno avuto la forza e il coraggio e la capacità anche economica per
potersi riaffermare socialmente ed essere rispettati, oltre che per quanto hanno subito,
per la loro capacità - ampia - di organizzazione collettiva. ma ciò che ho visto in tv e
quanto si è organizzato a San Pietro e' una immoralità. Se pensi che i portatori di
handicap oltre al loro dolore quotidinao, devono sostenere e dovranno ancora, i loro
diritti per una pensione d'invalidità, uno scalino in meno, gli sguardi commiserevoli e
patetici delle persone
ridicole - COME STAI CARINO? - COME T I C H I A M I?.
Ho assistito ai pianti di madri che hanno avuto questa disgrazia in famiglia, che ora non
piangono per la scelta dei loro figli - normali - di fare la carriera militare - la guerra
pagata - anzi alla divisa e all'istituzione ci hanno educato anche le figlie femmine,
tanto che queste ultime oggi si arruolano per partire anche loro, contente di aver
raggiunto il maschio nelle sue oscenità storiche.
- Ma si', tanto la guerra da noi non c'è - senza mai osservare che nel resto del mondo la
- guerra - è cosa quotidiana, alla quale saremo presto costretti al confronto se non si
cambia il sistema sociale dell'occidente unico luogo ad usufruire del 90 per cento della
ricchezza alimentare del mondo.
E ALLORA GRIDO !!!
basta - lasciate stare i miei FRATELLI -.
Ma perché? perché nessuno prova vergogna per questa trasmissione?
Insomma se in tv mandano un sano rapporto sessuale mattutino, come è accaduto
recentemente, per errore, nella tv di stato, tutti a telefonare ed a gridare allo
scandalo... e questa trasmissione GIUBILARE che dipinge la chiesa in una setta americana,
tentativo cattolico per stare al passo con i templi-tempi - dove il papa manda le sue
canzoni preferite, e vedi che costringono all'applauso un paraplegico, al saluto, uno
spastico, a cantare la religiosa canzone ad un sordo muto, che non la conosce e non la
sente per poter almeno far finta di ripetere le parole.
Tutto questo va bene?
E' così che si aumentano le "iscrizioni" alla fede? E' in questa maniera che la
chiesa vuol riparare alla sua totale assenza nella società che soffre? Ai suoi scandalosi
assassini perpetuati in nome delle crociate, ai suoi scandali I.O.R, ai suoi aiuti ad
immigrare all'estero capi nazisti, alle raccomandazioni che davano insieme alla Democrazia
Cristiana per poter far trovar lavoro ai loro protetti? Alle ultime stragi accadute in
vaticano?
I miei FRATELLI sono stati costretti a questo macabro SPONSOR e quel che più è peggio,
sarebbe ascoltarli su quanto è accaduto in questa piazza di Roma... si direbbero
contenti, perché tutti lo sanno che un cactus nel deserto può dissetarci, ma tolti
dall'ufficialità della condizione, direbbero altro.
Ho visto spesso (accade ancora oggi) in questi centri d'accoglienza per i portatori
d'handicap, nelle colonie - speciali - lavare i - malati - con la pompa del giardino per
non sporcarsi le mani, e al primo urlo riempirli di sedativi.
Questo schifo applicato anche con il supporto e guadagno scientifico il - popolo normale -
dovrebbe dirselo alla propria coscienza.
Cara figlia, tu sei nata - normale - la mamma e' bellissima e - normale - ed ora che hai
quattro anni, dovrai cercare di capire - per forza - chi è papa' -.
L'altro giorno sono venuto a prenderti all'asilo, avevo sempre evitato di farlo per non
metterti in una condizione difficile da sostenere dalla tua magnifica fantasia.
Ebbene, dalla vetrata che divide il luogo nel quale mangiate voi bambini dell'asilo, dal
resto del mondo... come i tuoi amichetti mi hanno visto sono scoppiati in una gaiarda
sublime risata.
- Guarda come cammina - hanno detto - Guarda come è basso - hanno detto -. Guarda come e'
zoppo - hanno detto - mi ripetevi il giorno dopo come se parlavi di un'altra persona.
Ti ho visto anche io, sola nel tuo angoletto del tavolo, ascoltavi triste quanto dicevano.
Hai visto sempre il - tuo papà - come il - tuo papà - e nient'altro. Un papa' che ti
coccola e ti morde sul sedere quando gioca e a farti il solletico sotto i piedi quando non
sai che fare e ti racconta le favole e si trasforma in un mago nascondendo il fazzoletto
sotto il maglione, ma che tu credi sparisca - sul serio -.
Un papa' che spesso ti dice di lasciarlo stare perché deve lavorare con i colori e il
computer, le immagini e la storia... un papà qualsiasi.
Ma in questa occasione, mentre i tuoi amichetti ridevano di me - sola con la faccetta
triste non hai avuto il coraggio di difendermi, erano tanti lo so, e poi cosa avresti
dovuto dire alla tua età.
E il mondo mi è crollato dentro, come di schianto è crollato.
Ti hanno fatto male, immediatamente la società ti ha detto, o con il BRANCO o contro di
noi... ti ha imposto, costretta a fare una drammatica quanto imprevedile scelta, alla
quale hai preferito il silenzio ma che prima o poi dovrai affrontare, perché
quotidianamente la risposta ti verrà richiesta.
Una tua scelta... tutta tua, io non potrò far altro che starti accanto, e mamma proprio
perché mi ha amato, farà lo stesso, ma la fatica più grossa da sostenere sarà la tua.
Affermare tutti i santi giorni che il - BRANCO - non ne fa una buona, credimi è doloroso
ma lo è ancora di più se non ti capiscono e ti escludono, ti isola per qualsiasi scelta
d'amore che farai diversa dalla loro.
Spesso, per non rimanere isolati, soli, si torna indietro e ci si convince di aver
sbagliato.
Ecco in tutta questa lettera, che quando leggerai sarai grande abbastanza per aver capito,
ti chiederai perché scrivo in questa, spesso, la parola - FRATELLI -.
Tuo padre e' un portatore sano di handicap, ma questo non basta per spiegare l'utilizzo
del termine - FRATELLO -.
Credo che il cambiamento per una vita migliore vada - frugato, scovato - non in ciò che
esiste di sbagliato, ma in ciò che è DIVERSO da quello che riteniamo giusto.
La capacita' di desiderare piccole cose, azioni, è qualità di pochi.
Meravigliarci della vita e quanto sia bella, immaginare coccole e percorsi da volare
aprendo le sole mani, è come avvertire l'arcobaleno dentro gli occhi. IO E I MIEI
FRATELLI siamo uguali, dipendiamo totalmente dagli altri e a tutti diamo fiducia e spesso,
seppur diffidenti per questioni di sopravvivenza, non ci accorgiamo di quanto male ci
fanno e di come ci
utilizzano.
Se vuoi, puoi paragonarci agli animali, ancora oggi non abbiamo capito a cosa serve tutto
il resto che l'uomo si e' prodigato a fare, quando per noi è solo e sempre ostacolo.
La nuova strada del mondo non si comprende con chiarezza dove è, ma se per farla devi
mettere insieme le pietre più belle della montagna, il portatore di handicap, per una
cattiva sorte è uno dei pochi colori lucenti.
IL MONDO RESPIRA GRAZIE ALLA FOLLIA DELLA DIVERSITA', questa regola naturale è alla base
della sua costante evoluzione, l'omologazione è il trampolino di lancio - statico -
dell'inquinamento sulle nostre prove di esistenza.
Chiudo così questa lettera, che mi presto ad inviare a giornali e ad altri mezzi
d'informazione per fargli conoscere l'indignazione provata... ti copro di baci e non sai
quanti. Sono e rimango il - tuo papa' - come dici ancora... il resto non conta... spero
che continuerai a dirlo GRIDARLO CONTRO, A CHI CREDE - nella diversità della pelle, odia
la prostituta, l'omosessualità, il barbone, il drogato, le altre religioni, vuole un
mondo di classe ... eccetera, eccetera... eccetera.
RICORDAGLI I MIEI FRATELLI... il tuo papa' ... Massimo.
Ti Amo