Definiamo Sovversivo, colui che
immesso in un sistema impostato e progettato da gente più stupida e più potente di lui,
trova una breccia, la allarga fino a distruggere lintero sistema e inebriandosi nel
vento della sregolatezza, fa del suo meglio per creare.
La
Stirpe dei Sovversivi
Sulle schiume degli 0 e degli 1 vive, cresce, ed è un virus multiforme scagliato tra le
eliche vorticose del sistema che ha creato le regole di cui si beffa, è una macro di
word, prevista ma non prevedibile, cè qualcosa che non va nel mondo, la distrugge,
e per questo è uno di noi,
Siamo i
Giordano Bruno, fedele alla chiesa ma prima di tutto fedele a se stesso,
Siamo i Galileo, non imbecille, riesce a fregare gli inquisitori sbattendosene dellonore:
abiura e continua ad attizzare il fuoco che presto brucerà i dogmatici,
Siamo i Nietzsche che distrusse tutto quello che vigeva prima di lui, lasciò solo la
polvere e ricreò seguendo solo il filo delle proprie idee,
Siamo Aristotele nella Grecia, rivoluzionario, e siamo i detrattori dAristotele
reazionario nel medioevo.
Siamo loro, e siamo i loro seguaci, prima della reazione.
Ya Basta! [2]
Noi siamo gli
Attori e i Creatori di rivoluzioni mai create, di rivoluzioni, progettate e mai attuate,
siamo i Fautori di rivoluzioni sognate e mai progettate, morte sul nascere, sul finire, in
sogno, spezzate da qualcosa di più grande, incombente, reale, pesante, assolutamente
imprescindibile.
Noi siamo Ho Chi Min, siamo i Lenin, i Robespierre, siamo i Zapata, i Marcos, i Guevara, i
J. Jakson, i Ghandi, I Martin Luther King, i Rousseau e i Marx
Ma siamo soprattutto gli Anonimi che sono morti perché credevano nelle loro idee,
Siamo noi gli anonimi distrutti, siamo noi, i contadini ammazzati durante la strage dActeal
in Messico, siamo noi gli africani della resistenza alla colonizzazione schiacciati da
Graziani, gassati come bestie. Siamo gli sconfitti dogni epoca, siamo gli anonimi
piccoli maestri che morirono per difendere il popolo italiano dallItalia nera,
impazzita per un ideale sbagliato.
Siamo gli anziani che spendono i loro ultimi anni lottando per ottenere laccompagnamento
nella nostra ricchissima e benestante nazione.
Siamo gli anarchici e i comunisti spagnoli nel 36 che seguivano il Sogno.
Siamo i contadini di Las Casas che resistono, ancora per un po, resistono, devono
passare il loro testimone, tengono accesa la fiaccola dellaltro, resistere e poi
moriranno, ma mai del tutto,
Siamo i Vercingetorige, ma soprattutto siamo chi lo seguiva,
Siamo i giornalisti che indagano, cercano, scoprono, pubblicano, denunciano fino a quando
non vengono messi a tacere da qualcuno (o qualcosa) più potente di loro,
Siamo gli atleti afroamericani che barattano una vita di felicità e di ricchezza con un
attimo di gloria.
Ecco: il Benpensante scandalizzato dal loro pugno nero alzato, decreta la loro fine,
Ma il mondo ha capito, loro sono distrutti. Morti per limpero e ragione di vita per
noi: i sovversivi del pianeta,
Siamo i Kurdi ammazzati dalla Turchia Europea,
Siamo Iqbal Masik, lavoratore sfruttato, bambino non lo è mai stato, anche se è morto a
13 anni, ammazzato.
Siamo gli anonimi che morirono nella guerra tra Tutsi e Hutu, guerra progettata e
pianificata, da qualcuno che non era un Tutsi, da qualcuno che non era un Hutu.
Dispersi, spaccati, utopisti, diseguali, frammentari,
incoscienti, ingenui, sognatori, idealisti, ridicoli, coraggiosi eroi, non si fermeranno
mai, non sono inutile contorno della storia, come qualcuno vorrebbe farci credere, sono il
motore della storia, fanno la storia, loro sono la storia. Non agiscono: la storia diventa
reazione; il cammino degli uomini sarà guidato da unoligarchia burocratica
identica; si aspetterà il loro ritorno in ogni epoca e in ogni paese. Si farà un altro
pezzo di storia con loro e sì ci fermerà ancora. Il processo è ciclico, infinito e
riprenderà, anche se Dispersi, spaccati, scoraggiati, diseguali, frammentari,
incoscienti, ingenui sognatori, idealisti, utopisti, ridicoli, Loro torneranno. Sempre.
Sono
Unica eguale tempra deroici cuori, indeboliti forse dal
fato ma con ancora la voglia di combattere, di cercare, di trovare, e di non cedere.
[3]
Distrutti ma
non distruttibili, falciati in un luogo, ne arriveranno da altri, distrutti da unepoca,
ne nasceranno di nuovi.Scrematura dell innata creatività umana.
Ma non esiste movimento pratico senza la relativa forza dattrito che cerca di
impedirlo: oscuri individui che sinsinuano nelle crepe della loro mancanza per
dominare, dogmatici, stupidi, rozzi, superficiali, avari, sono i reazionari, non
potrebbero esistere senza i sovversivi, sono la loro ombra, nemesi e negazione. Siamo
attualmente nellocchio del loro oscuro impero ma non durerà ancora per molto.
Siamo vicini alla soluzione finale, otterremo presto ciò che vogliamo da sempre,
sovvertiremo ancora una volta, non avranno la forza di seguirci: siamo più veloci di
loro, più potenti di loro, radicati nella società, noi siamo la società, e comunque la
rappresentiamo, siamo ovunque, incubo e sparizione, siamo la forza creatrice in
identificabile, non localizzabile, esistiamo ovunque ci sia vita, sappiamo mimetizzarci,
non ci rintracceranno, non ci troveranno,siamo lesti,furbi,organizzati, lepri rosse in
cerca di una tana che è il mondo.
Distruggeremo e creeremo, è la cosa che sappiamo fare meglio.