La
scuola vista dal basso
Ultimamente il mondo della scuola ha subito parecchie
trasformazioni : dai megaconcorsi degli insegnanti , allumiliante esame che i
docenti avrebbero dovuto affrontare per avere 500000 mila lire in più al mese , al
cambiamento radicale dellesame di stato. Ce stato e ce
tuttora un tentativo di gerarchizzare il mondo della scuola introducendo differenze
insignificanti tra il personale , oltre a questo ce una chiara tendenza alla aziendalizzazione della scuola
che è parte integrante di questo progetto. Non voglio analizzare ne dare un giudizio su questi cambiamenti, voglio parlare o meglio
voglio far parlare le persone che subiscono lo stato di cose attuale e i cambiamenti
imposti dallalto. Ho sempre creduto che il miglior metodo per verificare
lefficienza e la funzionalità di un istituzione sia una verifica dal
basso , proprio a partire dagli
elementi sempre trascurati dal potere centrale che lavorano allinterno di
questistituzione .Nel caso particolare parliamo di studenti e insegnanti. Gli
insegnanti sono una categoria assolutamente non unitaria : oltre alla classica divisione
tra insegnanti di scuola elementare , media inferiore e media superiore ci sono insegnati
di ruolo , precari , supplenti ,abilitati , non abilitati e infine ci sono purtroppo gli
insegnanti disoccupati. Tante sono le persone che orbitano attorno a questo mondo e tante
le ingiustizie che si consumano sommessamente
in questi ambienti senza che nessuno ne sappia niente e senza che nessuno prenda
provvedimenti al riguardo.
Gli
studenti in questo periodo sono una massa completamente amorfa. In questa fase di
depoliticizzazione selvaggia , gli studenti sono completamente ripiegati allinterno
dellistituzione scolastica e la loro voce non viene ascoltata da nessuno
semplicemente perché sempre più raramente gli studenti fanno sentire la loro voce.
In
questo articolo si parlerà degli emarginati
dellistituzione scolastica : studenti e insegnanti precari . Le storie saranno
anonime e non farò riferimenti a città o ad istituti collegati alla storia dei
protagonisti per loro espressa richiesta.
Studenti
Studenti di scuola elementare
Massimo adesso ha 18 anni e ricorda poco della sua
esperienza alla scuola elementare. La sua scuola era una scuola bene della
bella cittadina del sud che abitava. Massimo non ha comunque mai avuto il piacere di
vedere i bagni di una scuola puliti ed utilizzabili : la costante in tutte le scuole
elementari medie e superiori che Massimo ha frequentato era proprio questa : i bagni sono
sempre rotti , lo sciacquone inutilizzabile e attorno al WC ce sempre un lago
di urina in putrefazione. Ciò che Massimo ricorda meglio della sua esperienza
elementare è lora di disegno. Lora di disegno è un ora amata dai bambini
della scuola elementare proprio perché
possono dare libero sfogo alla fantasia. Massimo di fantasia non ne aveva o forse non
aveva capacità di disegnare o più semplicemente non ne aveva voglia , per questo i
compagni lo prendevano ferocemente in giro e la maestra non aiutava molto, non solo non
difendeva Massimo dagli attacchi dei suoi compagni che lo riducevano quasi sempre in
lacrime alla fine della giornata , ma ci metteva anche del suo , ridicolizzando Massimo di
fronte ai compagni. Massimo si blocco del tutto, e lora di disegno divenne per
lui assolutamente insopportabile; il lunedì e il mercoledì se lo ricorda ancora. Un ora
il lunedì e due ore il mercoledì se lo ricorda bene , per questo motivo passava ogni
domenica e ogni martedì a piangere immaginando i commenti ironici della maestra :
Ancora niente? Se un bambino non sa neanche disegnare cosa sa
fare? E quella cosè una
fetta danguria?. I genitori di Massimo che erano genitori amorevoli , si
occuparono della cosa dapprima cercando di sbloccare il bambino facendogli
disegnare paesaggi semplici , in seguito andando a parlare con la maestra che fiera del
suo metodo e della sua sapienza pedagogica rispose cosi alla madre che chiedeva
tregua per il figlio martoriato Mi
comporto cosi per sbloccarlo non
rendendosi conto che lei stessa lo aveva bloccato e angosciato. La cosa tragica è che
queste angherie sono durate 5 anni e hanno causato lodio che Massimo ancora oggi
mostra verso il disegno e le arti figurative.
Chiara
è una bella bambina sana e senza problemi di sovrappeso almeno così era prima che chiara
iniziasse le scuole elementari. Le maestre di chiara avevano un amore particolare per i
compiti a casa. Per essere più chiari la bambina avrebbe
dovuto andare a scuola dalle 8 alle 13:30 tornare a casa ,mangiare, mettersi a studiare
subito per poi finire alle 20:00. Quello che la madre di chiara ,che fa la maestra a sua
volta, ha notato è che latteggiamento delle maestre tendeva costantemente a
spiegare poco o nulla e a delegare ai bambini a casa la maggior parte del lavoro. La
spiegazione consisteva sempre nellenunciazione di più metodi di apprendimento
assieme. Ovvero , per spiegare le divisioni ai bambini di terza elementare ci sono molti
metodi che sono consigliati alle maestre e le maestre dovrebbero sceglierne uno , secondo
il loro parere , più efficace e utilizzarlo per far capire ai bambini le divisioni, le
maestre di Chiara hanno volutamente saltato questo passaggio , hanno deciso di spiegare la
stessa cosa con più metodi ; risultato: i bambini sono più confusi di prima e non hanno
capito quasi mai nulla della spiegazione , per poter affrontare la marea di compiti che viene assegnata loro giornalmente ci deve essere
qualcuno che di pomeriggio trovi il tempo anche per fare il lavoro delle maestre ovvero
spiegare la lezione ai bambini. E chiaro come il sole che così facendo le maestre
avvantaggiano i bambini che :
1) Hanno
a disposizione i genitori a casa di pomeriggio e che quindi non devono andare a lavorare
2) Hanno
i genitori istruiti.
I
bambini proletari o figli di proletari sono chiaramente
svantaggiati e adesso anche i figli di
genitori borghesi lavoratori
hanno problemi in quanto con la progressiva flessibilizzazione del lavoro ci
sono sempre più lavoratori anche diciamo di alto livello che devono lavorare di pomeriggio seppur per poche
ore. Ma le maestre e listituzione che esse rappresentano se ne infischiamo
altamente. La famiglia di Chiara appartiene a questultima categoria, quindi la
bambina cerca di lavorare da sola ma per i motivi sovraesposti spesso non ci riesce e quindi tutti i compiti restano da fare alla sera
quando la madre torna. Spesso Chiara quindi non riesce a fare tutti i compiti e questo la
porta a fare molte assenze a scuola. Questo inevitabile epilogo è previsto dalle maestre
che rimproverano aspramente la bambina quando torna a scuola. Questo porta la bambina a non assentarsi mai da scuola e
ad aver terrore delle maestre . La bambina amava disegnare prima di andare alla scuola
elementare adesso ha abbandonato questa sua occupazione proprio perché le ricorda
la scuola. Fisicamente ce stata un involuzione evidente ; lo zaino che la
bambina deve portare giornalmente a scuola pesa 12 kg!* Questo le causa problemi alla
schiena. Data la mole di compiti la bambina deve sacrificare gran parte del suo tempo
seduta a studiare e questo ha causato dapprima un leggero sovrappeso che si è via via
incrementato fino ad arrivare ad un obesità evidente. A causa di questo
handicap fisico acquisito la
bambina ha mutato il suo carattere che precedentemente era allegro e aperto. Spesso è
vittima di cattiverie da parte dei compagni e delle compagne a cui le maestre sono
assolutamente sorde, questo lha portata a chiudersi verso il mondo esterno e ad
assumere un comportamento introverso e scontroso. Ultimamente nella sua aula ce un problema alla porta che
causa spesso la chiusura dallesterno. Questo inconveniente normalissimo che potrebbe
essere risolto in 20 minuti da un falegname si protrae da mesi .La porta si chiude e la
maestra deve aspettare un ora prima che qualcuno se ne accorga dallesterno. La
bambina è assolutamente terrorizzata dallidea di rimanere chiusa allinterno e
ha cominciato a mostrare atteggiamenti claustrofobici anche allesterno
dellaula incriminata.
*Misurazione
eseguita da me stesso con una bilancia casalinga
La
pesantezza dello zaino , leccessivo lavoro che le viene assegnato a casa,
il
problema della porta rotta , sono stati oggetto di richieste pressanti dei genitori verso
le maestre e verso la direttrice che fondamentalmente hanno fatto spallucce.
Lignoranza in materia di pedagogia di queste maestre è evidente come la stessa
indifferenza verso i problemi dei bambini ostentata dalle maestre e
dallistituzione tutta. Oltre a questo si deve aggiungere un ignoranza di fondo anche
delle materie che queste persone dovrebbero insegnare. Richiami scritti in forma
dialettale come Studiati bene sta
lezione! o spiegazioni assolutamente incomprensibili o ancora copiati corretti dove
ci sono ancora una marea di errori eccetera...
Oltre
allassoluta incapacità delle maestre , linsensibilità delle stesse e
dellistituzione possiamo notare i residui fascistoidi che ancora permangono in
questa istituzione. La religione di stato è ancora fortemente presente ed è
strisciante tra le aule. Ogni natale la rappresentazione scolastica è sempre
rigorosamente religiosa. A scuola insegnano preghiere cattoliche , in occasione della
pasqua della quaresima della festa di S. Giuseppe elargiscono
a piene mani cantilene e filastrocche cattoliche da imparare a memoria.
Confrontando
le due esperienze possiamo notare una certa somiglianza. Politicamente possiamo notare i
caratteri principali della scuola elementare attuale.
1)Cattolica
, cristiana, come esige il copione della scuola bene e come
esigono le famiglie bene rigorosamente ricche bianche e benpensanti.
2)Di
classe , esigendo che il/la bambino/a venga seguito/a anche a casa si esige un certo
status economico e sociale tipico delle classi agiate. Per non parlare della marea di
quaderni grandi a righe piccole , grandi a righe grandi piccole a righe grandi , colori a
matita a cera a pastello ecc. Che il genitore DEVE comprare di tasca sua mettendo così
una bella croce sopra alla scuola
gratuita e pluralista che uno stato democratico dovrebbe fornire.
3) Fornisce essenzialmente un servizio scadente
Studenti di scuola media inferiore
Luigi
ha frequentato una buona scuola elementare . E tuttoggi una persona sensibile e proprio per questo motivo
alla scuola media inferiore ha avuto non pochi problemi. Letà dei ragazzi-bambini
della scuola media è critica , lo sanno tutti , è letà della pubertà , è il
passaggio dalla fanciullezza alladolescenza. In questa fase di crescita si può
riscontrare di sovente aggressività nei ragazzi e proprio per questo gli insegnanti e
listituzione scolastica dovrebbero essere particolarmente presenti nella vita
del ragazzo. Nel caso particolare la scuola media assegnata a Luigi era in un
brutto quartiere di una brutta città del sud. Luigi capì subito
che gli insegnanti non solo non erano di aiuto ma rappresentavano una delle cause principali dellincattivimento dei
ragazzi in quella scuola .
Linsensibilità
degli insegnanti fu manifesta a Luigi già il primo giorno , quando chiese ingenuamente
alla professoressa della prima ora di sistemargli lorologio. La professoressa lo
sgridò ferocemente per due motivi principali :
1) Non
laveva chiamata professoressa ma maestra
2) Lei
non era una bidella e quindi il ragazzo non doveva permettersi di mancarle di rispetto.
Ovviamente quella bambinesca richiesta era secondo il suo parere una mancanza di rispetto.
Il
primo anno Luigi aveva una buona maestra di matematica e una buona maestra di italiano e
storia , la geografia era insegnata da una professoressa oscenamente anziana e tristemente
nota a tutta la grande città in cui Luigi abitava. Aveva 70 anni ma ne dimostrava il
triplo , obesa e calva ma soprattutto davvero cattiva. Non si può e non si deve mai
giudicare una persona dal suo aspetto fisico , e questo
Luigi lo sapeva e quindi non giudicò male la sua nuova professoressa. Attese la prima
lezione e si accorse della sua incredibile cattiveria e meschinità. La professoressa era
severissima , assegnava quotidianamente una dose spropositata di compiti che solitamente
non correggeva. Il primo che corresse a Luigi riguardava la geografia , lui se lo ricorda
ancora. Bisognava disegnare la piantina della classe vista dallalto. Erano già a
metà novembre e Luigi conosceva la severità
della professoressa e aveva una gran paura di lei. Terrore è la parola giusta. Sentimento
ben giustificato , dopo pochi secondi dallinizio della analisi della piantina la
professoressa si infurio e cominciò a gridare , prese il quaderno di Luigi e lo
strappò per intero con tanta meticolosità che i piccoli pezzetti che gli sbatté
letteralmente in faccia, erano oramai inutilizzabili. Solo dopo molto tempo Luigi capì il
motivo del rimprovero si era scordato di fare la porta. In realtà Luigi aveva pensato alla porta ma non sapeva come
rappresentarla visto che la piantina raffigurava la classe vista dallalto. In ogni
caso non cera nulla da discutere , Luigi dopo aver pianto per un paio dore al
ritorno da scuola rifece tutti i compiti che erano già svolti nel suo ex-quaderno , quello strappato dalla professoressa. Da quel momento Luigi odiò profondamente la
professoressa e la materia che insegnava : la geografia ; oggi a tanti anni di distanza ,
le gravissime lacune di geografia lasciategli dallinsegnante sono evidenti.
Lanno dopo Luigi frequentava il secondo anno di scuola media e si ritrovo la
vecchia professoressa di italiano e storia sostituita proprio dalla professoressa di
geografia che avendo 3 materie principali era quotidianamente nella sua classe. Si seppe
che la professoressa ditaliano aveva chiesto il prepensionamento assieme alla professoressa di matematica.
Questo sconvolgimento che portò ad una caduta verticale del rendimento scolastico di
Luigi , fu causato dallinnalzamento delletà pensionabile dei professori di ben 5 anni , sancita dal governo di allora.
Luigi
cominciò ad odiare anche la storia e litaliano , in definitiva aveva cominciato ad
odiare la scuola. Non pochi suoi compagni abbandonarono la scuola durante quellanno
a causa delle difficoltà causate dalla professoressa di geografia-storia-italiano e
ovviamente anche a causa del loro background familiare . Ci si chiede spesso ,
ipocritamente a mio parere , quali sono le cause dellabbandono scolastico , ve le
sto offrendo su un piatto dargento. Luigi odiava la professoressa di
geografia-storia-italiano ma il suo background familiare era ottimo e quindi non
abbandonò la scuola. Il secondo anno oltre ad avere problemi con la solita professoressa
si ritrovò contro anche la professoressa di musica. La professoressa di
musica era una finta aristocratica ma una vera cretina , assolutamente sprezzante ,
nevrotica e ostentava un atteggiamento
stizzito verso tutto ciò che riguardava gli alunni nonché verso gli alunni stessi.
Questa professoressa aveva una particolare prerogativa : esaminava la classe e stabiliva
chi erano i migliori chi rappresentava la massa indifferente e chi i peggiori.
Ai migliori riservava simpatia , attenzione e ascolto ( ricordo che si trattava di musica
) alla massa indifferente riservava appunto , indifferenza ( indifferenza
totale ossia non parlava mai con loro non li ascoltava non chiedeva se vi erano state
difficoltà nellapprendimento o quantaltro) , ai peggiori invece riservava
cattiverie scherni e prese in giro che spesso concertava con i migliori. Un
giorno stava ascoltando per la centesima volta i migliori quando richiamo Luigi che
stava parlando con un altro compagno appartenente anchesso alla massa
indifferente. Luigi aveva detto al suo compagno : Ma pensi che entro la fine
dellanno ci rivolgerà la parola? Il compagno aveva risposto laconicamente
No essendo un ripetente conosceva fin troppo bene il comportamento di questa
professoressa. La professoressa probabilmente sentì il commento di Luigi (essendo
professoressa di musica aveva orecchie buone come si dice dalle mie parti) e lo sfidò a ripetere davanti a tutti ciò che
aveva detto. Disse che sarebbe stato un ipocrita se non lavesse fatto e allora Luigi
lo fece , gli vomitò tutto quello che pensava per filo e per segno con sue considerazioni
personali annesse. Fu odiatissimo dalla professoressa di musica da quel momento in poi,
per tutto il resto del secondo anno e per il successivo la professoressa gli riservò
cattiverie ,scherni derisioni peggiori di quelle che riservava ai peggiori
della classe. Inutile dire che Luigi da quel momento in poi odiò anche la musica , anche se divenne un idolo allinterno della
scuola.
Passò
anche il terzo anno e si poteva notare una trasformazione radicale di Luigi .
Allinizio del primo anno era riverente , rispettoso , timido e con un forte senso
del dovere , alla fine del terzo anno era strafottente
ed odiava la scuola gli insegnanti e l istituzione scolastica. Per gli esami di terza media si preparo benissimo ma
fu inutile , non gli vennero rivolte domande ne di storia ne di geografia ne di italiano
ne di musica. Alla fine uscì con sufficiente, capì che le due professoresse
prevedendo la sua preparazione si erano messe daccordo e avevano stabilito di non
chiedergli niente.
Traendo
le conclusioni possiamo notare la fondamentale ignoranza e meschinità dei professori che
si mettono costantemente allo stesso piano dellalunno considerando il suo rendimento
come un fatto personale . A parte questo lindottrinamento cristiano rimane una
costante anche nella scuola media inferiore . Latteggiamento politico delle
insegnanti di Luigi era chiaro. La
professoressa di storia-italiano-geografia si era laureata durante il fascismo ed era
rimasta fedele a questi ideali che diffondeva durante
linsegnamento : fece studiare approfonditamente la situazione italiana durante il
fascismo prendendola da un libro chiaramente di parte che presentava lItalia come la Shangri-la dEuropa , saltò a piè pari le
leggi razziali promulgate nel 1938 e definì la festa di liberazione del 25 Aprile una
farsa antipopolare. La professoressa di musica amava laristocrazia e detestava
apertamente tutto ciò che fosse comunitario e democratico, non fece studiare il
jazz e il blues in quanto musica di secondo piano probabilmente perché fatta
da neri. La professoressa dinglese disse milioni di volte che la legge che sanciva
la scuola media come scuola dellobbligo , aveva rovinato lItalia gli alunni e
soprattutto la scuola media che era diventata scuola di massa , dove quindi secondo il suo
parere non si poteva insegnare.
Studenti di scuola media superiore
Carlo
si è iscritto al liceo scientifico della sua città. E rimasto deluso
dallamministrazione della scuola sin dal primo anno e adesso quando mi relaziona
sulla sua esperienza personale frequenta il 5 anno , le cose non sono cambiate per niente.
Le tasse scolastiche sono esageratamente alte e ogni anno il consiglio di istituto trova
una motivazione per alzarle ancora. Lanno precedente a questo le tasse scolastiche
sono aumentate di ben trenta mila lire adducendo come pretesto il libero uso delle
stampanti a scuola. Ovvero gli studenti avrebbero potuto dora in poi fare le
fotocopie gratuitamente a scuola. Dopo due mesi dallinizio dellanno scolastico
la fotocopiatrice si ruppe e non si riparò più , risultato : gli studenti devono fare le
fotocopie a pagamento allesterno della
scuola esattamente come prima , l'unica differenza rispetto agli anni scorsi sono le
trenta mila lire che il consiglio ha furbescamente spillato alle famiglie degli studenti.
Il nostro caro Carlo ha sempre avuto interesse nellamministrazione della scuola ed
è stato più volte rappresentante di classe , al quinto anno si è fatto eleggere
rappresentante di istituto e come tale ha potuto notare molte cose in più rispetto a
prima. Il cortile che veniva usato nella ricreazione è stato chiuso per
ristrutturazioni per ben 8 mesi (praticamente un anno scolastico) e raramente Carlo
ha visto degli operai lavorarci veramente allinterno. La scuola intera si trasforma
in un iglù durante l inverno
causa la completa assenza di riscaldamento. Carlo però ha potuto notare che l
ufficio del preside è ben riscaldato . Ha fatto formale richiesta per risolvere la
situazione ma gli è stato assurdamente risposto che un edificio così grande non poteva
essere riscaldato (!!!)
Oltre
a questo i bagni sono perennemente rotti , lo sciacquone non funziona mai , ce
sempre un lago di urina in putrefazione proprio come ha detto Massimo , ed è inutile
protestare . Tra i malfunzionamenti amministrativi dobbiamo anche annoverare i corsi
di recupero che forse rappresentano meglio di ogni altra cosa lidiozia
istituzionale l insensibilità e la
disattenzione verso gli studenti da parte dello stato. I corsi di recupero si svolgevano
di pomeriggio dalle 15 alle 19 in media , si svolgevano durante il secondo quadrimestre
per gli studenti che erano stati negligenti in alcune materie durante il primo
quadrimestre ; toglievano tempo prezioso allo studio pomeridiano e quotidiano degli
studenti che si ritrovavano indietro anche nel secondo quadrimestre soprattutto a causa
dei corsi di recupero. Oltretutto i corsi di recupero recuperavano argomenti
del primo quadrimestre che quindi non erano di interesse immediato per gli studenti .
oltre a questo non era raro che i professori che tenevano questi corsi di recupero,
assegnassero compiti per casa da portare per la volta prossima al corso di recupero.
Quindi non solo il corso rubava tempo agli studenti in
quanto esisteva , non solo non dava aiuto utile , ma rubava altro tempo perché
assegnava anche i compiti a casa! Anche Carlo ovviamente ha subito trattamenti censurabili dai professori
ma non descriverò queste esperienze dettagliatamente come ho fatto precedentemente.
Durante il secondo anno ha vissuto un perenne scontro con la professoressa di biologia che
lo odiava a causa di un interrogazione mancata. Un altro anno Carlo ha
lasciato linglese pur avendo una media da 7 in orale e in scritto
perché si era rifiutato di farsi
interrogare per la quarta volta nello stesso quadrimestre, inutile dire che oltre a questa ripicca , la professoressa lha detestato e
ha cercato di danneggiarlo quanto più poteva durante gli anni successivi. E facile
constatare come lultimo anno di liceo rappresenta per tutti gli studenti una
liberazione. Tutti gli studenti non vedono lora di lasciare quellanno , quel
ciclo di studi e la scuola in genere. Non credo sia un caso. Per mostrare quanto la scuola
sia oppressiva cito un avvenimento che può sembrare di poco conto ma che invece è
veramente simbolico. Un giorno Carlo voleva parlare di politica con i suoi compagni
riguardo un avvenimento internazionale che
stava accadendo in quei giorni : non riuscì a farlo. Nella classe il professore di turno
lo rimproverava perché disturbava la lezione in particolare Carlo ricorda lora di
disegno quando il professore lo zittì per poi mettersi a parlare dei suoi guai familiari
che non interessavano a nessuno. Lora di ricreazione , chiamata ironicamente così
dai padroni della scuola , dure 5-7 minuti al buon cuore del bidello. Allora Carlo e gli
altri due compagni dibattenti se ne andarono in bagno ove pensarono di poter discutere in
santa pace , dopo cinque minuti arrivò la bidella e li cacciò fuori perché non
potevano stare così a lungo in bagno. Carlo concluse che si doveva ascoltare in quel
luogo , anche se chi parlava diceva delle stupidaggini , ascoltare e mai parlare. Mai
esprimersi lo si fa fuori in un altro momento. Qualche giorno dopo Carlo ebbe una conferma
del suo pensiero . sentì il preside parlare con un suo leccapiedi mentre gli riferiva
delle parole stupefatte dellispettore che era venuto a controllare la scuola
I miei complimenti! Sembra una chiesa non una scuola! Lei ha fatto veramente un buon
lavoro . Nessuno nei corridoi nessuno nei bagni.....Davvero perfetto . Ogni alunno
era dove avrebbe dovuto essere seduto fisicamente immobile , in silenzio ad ascoltare
intellettualmente immobile . Ma adesso il
momento di gioia rappresentato dalluscita da questo carcere di idee , da questo
grosso contenitore di istinti voglie e curiosità che gli stolti chiamano scuola , è stato in parte cancellato dalla riforma
dellesame di stato. Questa riforma tenta di ridare valore allesame
di stato .Cosi sta scritto su una circolare. Per dirla in termini poveri ci saranno
maggiori respinti e per questo i pochi che passeranno saranno tenuti più in
considerazione. Non si nasconde la volontà di rendere più difficile lesame di
stato. I movimenti studenteschi tacciono. Adesso bisogna portare tutte le materie
allorale anziché due come prima . Oltre a questo il primo anno fu un anno di prova e quindi vi
fu una relativa larghezza di manica da parte dei professori esaminatori ; cera anche
un aiuto allesame orale che era rappresentato dalle cosiddette mappe concettuali.
Ossia si progettavano assieme ai professori delle tematiche che avessero punti di contatto
con tutte le materie e quindi si trattavano alcune parti opportunamente correlate di tutte
le materie. Questanno invece i professori non saranno di manica larga , e si è già
deciso ( hanno deciso loro senza consultare gli studenti e le associazioni studentesche
tacciono ancora) di portare tutte le materie senza correlazioni , ossia tutto il
programma di tutte le materie di questanno con riferimento allanno precedente.
Limpresa è davvero titanica.
Tra laltro , fino ad oggi 22 aprile 2000 gli insegnanti non hanno fatto
fare nessuna simulazione di esame , ne
hanno progettato assieme agli studenti percorsi formativi utili agli esami. Stanno tuttora continuando il loro
programma infischiandosene del lavoro da fare per la preparazione degli esami. E
evidente anche in questo caso la disorganizzazione e il sostanziale menefreghismo
dellistituzione scolastica in generale e degli insegnanti in particolare. Ma comunque non interessa molto alla società
civile quanto sia difficile lesame a cui sono sottoposti gli studenti , importa
molto di più che lesame sia rivalutato ai fini lavorativi e occupazionali. Carlo mi
chiede anche di parlare (ma lo faccio brevemente) di tutte le spese che la sua famiglia
deve affrontare per poterlo mantenere a scuola. Dalle tasse scolastiche esageratamente
alte , ai quaderni ai libri che costano una infinità ai colori che utilizza una volta
lanno che costano 2000 lire luno per una spesa complessiva di 40000 lire
lanno. Ricordo queste cose brevemente perché questa non è scuola di stato non è
obbligatorio frequentarla ne tantomeno gratuito. Anche se mi chiedo quali possibilità
lavorative ha una persona che possiede esclusivamente la licenza media. In definitiva
questo ciclo scolastico non è gratuito ma dovrebbe
esserlo.
Insegnanti
Il
nostro Francesco si è laureato in chimica tanto tempo fa. Ha scelto quella facoltà a
causa delle buone possibilità di lavoro che in questo campo abbondavano. Si dovette
ricredere presto : i posti di lavoro non erano ne abbondanti ne sufficienti . Non riuscì
a trovare lavoro neanche come insegnante i primi tempi. Ricordo che la nostra zona di
riferimento è , come sempre , il sud Italia. Dopo qualche anno di disperati tentativi ,
richieste, domande eccetera... Riuscì a
trovare lavoro come insegnante in un ente di formazione professionale gestito dalla CGIL
sindacato a cui lui era iscritto e in cui credeva , in quanto comunista da sempre. Un
impiego momentaneo almeno così pensava allora. Ci ha lavorato per diciotto anni.
Francesco ha capito subito come andavano
realmente le cose li. Lente era gestito in maniera assolutamente fallimentare. Le
reali intenzioni dei gestori dellente furono immediatamente manifeste tramite una
parossistica campagna di boicottaggio verso i professori che ad esempio non possono ne
potevano ordinare libri da distribuire ai ragazzi. Allora i professori decisero
autonomamente di creare delle dispense da distribuire agli studenti. Ma i computer che
erano presenti nellente non vennero messi a disposizione dei professori, era
evidente il tentativo di boicottarli. I professori decisero allora di utilizzare vecchie macchine da scrivere e computer
casalinghi. Neanche i libri indispensabili per creare queste tesine vennero forniti ai
professori, riuscirono a fare fronte anche a
questa difficoltà utilizzando la fatiscente biblioteca comunale della loro città . Non
vennero però forniti neanche i fogli per stampare in più copie questo materiale e non si
permise luso della fotocopiatrice presente nellente . Fu la goccia. I
professori protestarono presso il loro rappresentante sindacale che riferì il problema al
direttore che riferì ai suoi superiori. Alla fine si decise di assegnare il compito di
fotocopiare le dispense da distribuire agli alunni allesterno dellente : un
privato. Ecco la soluzione. Il negoziante sembrò felice dellaccordo. Le cose
andarono avanti fino a quando il privato non si rifiutò di fotocopiare le dispense dei
professori. I professori rimasero sbigottiti e increduli e chiesero al negoziante il
perché di questatteggiamento. Il negoziante rispose dicendo che lente non lo
aveva mai pagato per quelle fotocopie e che adesso dopo quasi nove mesi non era
più disposto a fare credito. Questi problemi si verificarono il primo anno di lavoro di
Francesco nellente come si verificarono nel secondo nel terzo eccetera... I ragazzi
che frequentano le lezioni delle formazioni professionali sono pagati 8000 lire al giorno.
Molti di questi ragazzi frequentano solo per questo. Ma non sanno quando riscuoteranno
questa somma. Dapprima era stabilito che dovessero riscuotere il pagamento settimanalmente
successivamente si stabili che avrebbero riscosso mensilmente , poi alla fine del
corso (annualmente) , poi ancora dopo gli esami , che spesso si tengono a diversi mesi di
distanza dalla fine del corso e adesso
questi ragazzi devono studiare e frequentare per un anno senza ricevere un soldo aspettare
gli esami superarli e aspettare altri due o tre anni prima di ricevere ciò che gli
è dovuto. Se a questo si sommano le spese che sono costretti a sostenere per frequentare
il corso come ad esempio il pagamento dei mezzi pubblici che utilizzano ( i ragazzi hanno
richiesto un abbonamento gratuito ai mezzi pubblici pagato dallente che gli è stato
puntualmente rifiutato) e si somma anche il fatto che questi ragazzi sono chiaramente dei
proletari figli di proletari , disoccupati per giunta si arrivano ad immaginare
i drammatici problemi che questa amministrazione fredda insensibile ed incosciente causa.
La situazione economica dei professori non era certo migliore. La retribuzione sarebbe
dovuta essere mensile , ma quasi sempre , si verificavano dei problemi . Il
governo regionale entrava in crisi , cosa che capitava spessissimo , allora lente si
commissionava e agli stipendi nessuno pensava, passavano i mesi e addirittura gli anni ma
di soldi neanche a parlarne. Essendo tutti sposati con figli la situazione dei professori
era drammatica , non si potevano rimandare pagamenti come la luce lacqua il gas , il
cibo eccetera....Ma anche quando il governo regionale era in carica gli stipendi venivano
bloccati da qualche ufficio che era più lento del solito , oppure la corte dei conti
congelava i pagamenti perché i conti non tornavano....Insomma difficilmente i
professori venivano pagati mensilmente, spesso si dovevano aspettare 3 o 4 mesi. Ma di
questo non ha mai parlato ne parlerà mai nessuno, ne il sindacato , ne lo stato , ne i
partiti politici. Storia di ordinaria ingiustizia Ringraziate
il cielo! Almeno voi avete il lavoro! Così rispose un sindacalista a cui i
lavoratori chiesero consulenza.
Ma
le amarezze e i bocconi amari che Francesco è stato costretto a subire, a partire dalla
malamministrazione per finire con le parzialità del direttore , non finiscono qui. In
seguito ad uno scandalo che implicava il presidente del centro , la CGIL
decise di liberarsi dellente che era diventato obsoleto , inutile e anche
pericoloso. In altre parole la CGIL chiuse lente e gettò nella disperazione 30
famiglie . Il presidente benestante e in vista sia nel PCI sia nella CGIL obbligava la
ditta delle pulizie a pagare una forte somma in cambio della promessa di rinnovare il
contratto lanno successivo. La ditta delle pulizie era a conduzione familiare e
presto non riuscì più a sostenere le richieste che si facevano via via più esose del presidente. Tuttavia non lo
denunciarono si limitarono a dichiararsi disponibili in un eventuale processo. La denuncia
la fece un altro notabile della
CGIL che mirava a togliere di mezzo i suoi avversari politici . Come sempre sono i
proletari a soffrire le ingiustizie del mondo. Il processo al direttore arrichitosi con
quel suo secondo lavoro dopo 9
anni non è ancora stato fatto. Il titolare
dellazienda che era poi il padre della famiglia è morto e il direttore è libero ,
non condannato e ricco. Successivamente i professori vennero reinseriti in un altro centro
di formazione professionale che si era prospettato come una specie di squalo
in questo settore. Moltissimi centri di formazione professionale furono chiusi per istanze
della regione in quel periodo e questo centro li inglobava e li recuperava. Le cose furono
chiare quando si scoprì che il presidente di questo centro di formazione professionale
era intimo amico dellassessore alla formazione di quella regione. Non era un laico
era un prete. Un povero pio prete che guadagnava e guadagna tuttora decine di milioni e che comanda (dispoticamente)
decine di lavoratori , con questo suo secondo lavoro appoggiato dalle sue
amicizie altolocate.
Elena
si è laureata a 23 anni. Addirittura prima del tempo previsto nella sua facoltà. Ha
studiato diligentemente e con passione la pedagogia , e si è Mantenuta autonomamente
grazie a lezioni pomeridiane che impartiva a decine di bambini e ragazzi. Sperava in un
rapido inserimento nel mondo del lavoro e in effetti a distanza di pochi anni dalla laurea
le fu assegnato un posto in una scuola privata . Il contratto era a tempo indeterminato e
quindi Elena pensò di essersi sistemata per tutta la vita. Insegno 1 anno in quella
scuola. Con lo stipendio di giugno le venne consegnata anche la lettera di licenziamento.
Questo fatto la sconvolse , e sconvolse anche suo marito che non se lo aspettava davvero.
Il contratto era a tempo indeterminato , non le avevano dato alcun preavviso non vi erano
mai stati screzi alcuni lei aveva sempre preso il suo miserrimo stipendio di 5-600000 lire
senza dire una parola eppure.... Decisero
allora di protestare e si rivolsero ad un avvocato del lavoro, che inoltrò la pratica
allufficio del lavoro. La scuola in questione era gestita da suore domenicane ed
aveva meno di 15 dipendenti in quella sede. Questo era un punto fondamentale. Aveva meno
di 15 dipendenti in quella sede ma contando
tutte le scuole domenicane nella loro provincia i dipendenti erano molte di più di
15. Lavvocato avrebbe dovuto dimostrare questo, invece decise di mandare ad
ispezionare questo punto il marito della licenziata. Il marito pur di ottenere la
riassunzione si prestò ad aiutare lavvocato in quello che avrebbe dovuto essere un
suo compito. Le informazioni che necessitavano loro per dimostrare che le suore domenicane
avevano più di 15 dipendenti risiedevano nel provveditorato. Ma il provveditorato che
disponeva di quelle informazioni decise di negargliele. Il funzionario rispose al marito
dicendogli Si, ci stamo ricennu a lei sti cosi! Per i non bilingue Queste cose non possiamo dirle a lei
mentre questo dato era ovviamente pubblico. Il marito raccontò dellavvenuto
allavvocato che fece spallucce sicuro del suo successo. I dati a sostegno della
licenziata erano più che sufficienti : si sapeva che in quella provincia le suore
domenicane avevano più di 15 dipendenti, oltretutto il licenziamento sarebbe dovuto
avvenire solo per ristrutturazioni ovvero quando il posto effettivamente veniva a saltare
e comunque se per caso la scuola in passato aveva licenziato una persona per
ristrutturazioni e successivamente si trovava nella necessità di assumere un altra
persona avrebbe dovuto riassumere la persona licenziata. Le nostre caritatevoli domenicane
avevano sicuramente più di 15 dipendenti e avevano
licenziato Elena non per ristrutturazioni ma per rimpiazzarla con una suora che
evidentemente costava molto meno. Il successo era assicurato. Arrivo il grande
giorno : allufficio del lavoro si presentarono con lavvocato e trovarono il
funzionario che avrebbe dovuto fare da arbitro della questione già seduto con
le caritatevoli suore domenicane che chiacchierava con loro amabilmente come se si
conoscessero da anni. Le amabili e caritatevoli suore avevano assunto il miglior avvocato
della regione , conosciutissimo in tutti gli ambienti , probabilmente la limousine che
troneggiava vicino al palazzo dellufficio del lavoro era sua. Durante il
dibattimento lavvocato non disse una parola e il marito della licenziata e la
licenziata si dovettero difendere da soli , schiacciati dalla abile e sinuosa retorica
dellavvocatone soccombettero. Lufficio del lavoro dette alle amabili e
caritatevoli suore , ragione e non riconobbe neanche il dovere per loro di riassumere la
licenziata se ce ne fosse stata possibilità in seguito. In effetti la scuola da loro
gestita non era affatto in crisi. Anzi , era in grande espansione. In seguito infatti le
suore ( sempre caritatevoli e amabili) assunsero un altra persona per gestire una nuova
classe facendosi beffe del diritto di Elena .
Elena
riuscì ad ottenere un altro lavoro qualche anno dopo dalle suore benedettine. La pagavano
una miseria , ma almeno la tennero per un intero ciclo scolastico ossia 5 anni. In seguito
venne licenziata e marito e moglie decisero di trasferirsi in un altra città. Nel cambio
da una città ad un altra nei registri del provveditorato Elena scese alle ultime
posizioni. Perse una ventina di punti ( per i non pratici 15 giorni di lezione a scuola
valgono mezzo punto ) non risultò quindi neanche laureata ! Ovviamente protestarono ma da
parte del provveditorato agli studi ci fu apatia generale e quindi Elena in questo periodo
che avrebbe dovuto essere molto breve (lanno successivo avrebbero dovuto aggiornare
le graduatorie ) non poté neanche fare supplenze che ogni tanto risollevavano le finanze
della sua famiglia. In realtà tra riunioni rimandate, cadute di governo comunale ,
provinciale e regionale le graduatorie si rinnovarono dopo ben 4 anni. In questo periodo
veramente nero per il conto in banca della famiglia di Elena , vi fu una possibilità in
un altra scuola privata gestita stavolta dalle sempreamatissime suore Orsoline che la
tennero per 3 anni e poi la licenziarono. Queste sempreamatissime suore Orsoline pagavano
7-800000 lire al mese ma imponevano ai dipendenti di firmare una busta paga falsificata
dove veniva dichiarato uno stipendio di 1.500000 . Dopo 3 anni Elena venne licenziata a
sorpresa e a causa di questa ennesima ingiustizia decise di rivolgersi ad un sindacato
denunciando la questione della falsa busta paga. Il sindacalista a cui si rivolsero marito
e moglie era molto conosciuto in ambiente provinciale. Ma il sindacalista assurdamente
disse che Elena sapeva dellinganno e
quindi non sarebbe stato corretto (!!!) denunciare le sempreamatissime suore Orsoline per
quella evidentissima effrazione dello statuto dei lavoratori. In maniera meno eloquente
rispose ai proletari licenziati e beffeggiati dalle sempreamatissime suore Orsoline :
Pari brutto! ( Sembra male ). Questo simpatico sindacalista qualche mese
dopo divenne sindaco della città che abitava con lappoggio dei partiti cattolici e
quindi probabilmente anche delle sempreamatissime suore Orsoline .
Mi
rifiuto di trarre le conclusioni e di porre una critica compiuta alla scuola. Abbiamo
sicuramente dimostrato con delle storie autentiche, quanto la scuola sia assolutamente
carente disattenta repressiva e paradossalmente diseducativa per gli studenti e quanto sia circondata di infamità , di burocrazia
e di interessi per quanto riguarda gli insegnanti. Lascio le eventuali conclusioni e le
possibili soluzioni ai lettori e non aggiungo altro .
Salvatore
Mica