Un tipo davvero bizzarro....Gogol
Come minimo si può dire che rifiuta ogni classificazione, è stato definito
un realista e anche un surrealista, ma io credo che sia solo Gogol.
E' un reazionario o no?
pure qui io non taglierei con l'accetta.
Certo era un tale profondamente in crisi con se sé stesso e con l'ambiente
in
cui viveva.
E' stato continuamente tormentato dalle malattie e dalla "nevrosi"
.
Di sicuro finì molto male su posizioni filo-zariste, con tanto di crisi
mistica
che lo portò persino in terra santa.
La sua opera più famosa, quella che viene ritenuta un capolavoro della
letteratura mondiale "Le anime morte", rimase incompiuta perché ne brucio
buona parte. Non si riconosceva nel purgatorio e nel paradiso: ci ha
lasciato l'inferno soltanto.
Per parlare di Gogol non scelgo Taras Bulba, o l'ispettore Generale, o
veglie alla fattoria presso Dikanka......ma un racconto dai racconti di
Pietroburgo, vi posto il link sotto
Il Naso.
Si sa che Gogolo miscelava il comico e il tragicomico in una visione
negativa degli uomini e della società in cui era ristretto.
Il denaro è il vero deus machina di ogni opera di Gogol e tutto l'apparato
burocratico di cui il potere del denaro si circonda, per il denaro gli
uomini si vendono e diventano caricature, Pronti a prostituirsi per
carrierismo ad essere abietti e infingardi fino in fondo per un grado, uno
scranno o un scranetto, una prebenda.
Non c'è un suo personaggio che non abbia un grado o una qualifica e la
psicologia dei personaggi è tutta in quel grado e in quella qualifica.
Parla dell'apparato statale del suo tempo ma tipi così li trovi in ogni
tempo e in ogni situazione: negli Stati nei partiti nelle organizzazioni
umanitarie, nelle cooperative, nei centri sociali......
Come per Pasolini il mondo contadino è una nostalgia di antica purezza, per
lui il paesaggio russo è l'unico modo in cui purificare le brutture della
meschinità dell'umanità che descrive; e solo la ferina vendetta del cosacco
Tarasè l'unica via di riscatto.
Perché proprio il Naso?
Beh ammetterete che svegliarsi senza naso è più shoccante che risvegliarsi
una mattina e trovarsi mutato in uno scarafaggio!
Poi uno scarafaggio è più facile da capire di un naso che decide di
andarsene per conto suo.
Infatti ci sono due mondi paralleli :l'assessore di collegio Kovalèv che
cerca di riappropriarsi del suo naso e il naso che fa, per suo conto, la sua
carriera di burocrate.
Oltre che Kafka Gogol ha anticipato pure Jonesco?
Mi sa di sì e forse ha anticipato pure Mcdonald's
perché all'inizio del racconto il naso compare in un panino di un barbiere!
il barbiere ha il suo da fare con gli sbirri per liberarsi del naso, ma poi
Gogol ci dice che di questa storia non gli frega niente.
A lui interessa la ricerca del naso e la carriera del naso, perché il naso,
quale panino! era diventato un consigliere di Stato.E a Kolavév che gli
diceva garbatamente "voi siete il mio naso" il naso rispondeva "dai bottoni
della vostra uniforme voi fate parte di un'altra amministrazione".
Risposta fulminante, sarcasticamente fulminante: il sarcasmo paradossale di
Gogol realista e surrealista contemporaneamente.
La metafora di tutto il racconto è chiarissima: non vi crediate estranei o
immuni da queste brutture, esse sono parte di voi, nascono da voi, sono una
parte del vostro corpo persino!
Io mi chiedo perché ha scelto proprio il Naso Gogol?
Infatti l'Assessore di collegio avrebbe sopportato la perdita di qualsiasi
parte del suo coppo ma del naso proprio no!
Si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima, ma questi personaggi
hanno anima? no, sono anime morte(in senso diverso dal suo capolavoro); la
loro anima sta tutta nel naso con cui fiutano l'affare e "il vento che tira"
per adeguarsi prontamente.Gente per cui "perdere la faccia", significa solo
non avere la possibilità di odorare il cantuccio caldo e riparato
dell'apparato in cui accoccolarsi pronti sempre ad odorare un angolo più
comodo e confortevole.
Poi del resto di sicuro in tutto il mondo si dice "HANNO LA FACCIA COME IL
CULO!"
e nel culo c'è un buco, no?
vittoria